Si avvicina la prima scadenza per lo spesometro 2014 (invio dei dati 2013)

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 3 aprile 2014

il 10 aprile scade il primo invio per lo spesometro per i contribuenti mensili, il 20 aprile devono trasmettere i dati anche i contribuenti trimestrali: presentiamo un riassunto degli adempimenti da eseguire in vista della scadenza

Con il presente contributo si intende riepilogare le regole relative alla comunicazione dello spesometro per l'annualità 2013 in base alle disposizioni e ai chiarimenti emanati dall'Agenzia delle entrate in occasione della scadenza prevista per l'invio dello spesometro dell'anno 2012 previsto per lo scorso 31 gennaio 2014.

Come noto lo Spesometro è uno strumento di controllo che consente allAmministrazione Finanziaria di vigilare e prevenire le false fatturazioni, le frodi Carosello e le operazioni di vendita simulate tra più soggetti per sfuggire al pagamento dellIva e all'imposizione sul reddito. L'articolo n. 21 del D.L. 78/2010 ha introdotto l'obbligo di comunicazione telematica per gli acquisti di beni e servizi ricevuti e per le relative cessioni e prestazioni effettuate dal contribuente; col Decreto legge n. 16/2012 si è chiarito che a decorrere dall'anno 2012 la comunicazione in oggetto deve riguardare le operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali deve essere emessa obbligatoriamente la fattura (non rileva l'ammontare dell'operazione) e le operazioni di valore superiore ai 3.600 euro al lordo dell'iva se non sussiste l'obbligo di emissione della fattura.

In sostanza (provvedimento n.94902 del 02/08/2013 Agenzia Entrate) per il periodo 2012 e 2013 i soggetti dettaglianti e le agenzie viaggi non sono tenuti a comunicare i dati delle fatture (anche se emesse in via facoltativa) mentre è possibile l'annotazione delle fatture inferiori ai 300 euro con la metodologia del documento riepilogativo (per il documento riepilogativo non è necessario indicare il codice fiscale/partita Iva della controparte rendendo di fatto possibile operare una semplificazione dell'adempimento).

 

Modalità e termini per l'invio della Comunicazione

In via generale sono tenuti alla Comunicazione dello Spesometro tutti i soggetti passivi Iva che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell'imposta. Per l'anno 2013 e successivi i termini di presentazione sono i seguenti:

- 10/04/2014: per i soggetti che effettuano la liquidazione IVA mensile;

- 20/04/2014 (spostato al 22 Aprile 2014 per le Festività): per i soggetti che effettuano la liquidazione IVA trimestrale.

 

Lo spesometro può essere inviato in forma analitica o in forma aggregata (l'opzione è vincolante per tutto il contenuto della comunicazione); se in luogo delle fatture di importo inferiore ai 300 euro è stato registrato un documento riepilogativo deve essere comunicato il numero del documento e il relativo imponibile/imposta.

Non è consentito inviare i dati in via aggregata se riguardanti le seguenti operazioni: acquisti da San Marino; acquisti e cessioni dei produttori agricoli; cessione di beni/servizi in contanti per importi inferiori ai 1.000 euro effettuate a turisti extra UE.

Sono esonerati dalla comunicazione dello Spesometro i contribuenti minimi, unitamente allo Stato,Provincie, Comuni e altri Organismi Pubblici per le operazioni di carattere istituzionale.

 

NOVITA' PER L'ANNO 2013

Per l'anno 2013 sono obbligate all'invio anche le imprese agricole esonerate ai fini dell'Iva in quanto nell'anno precedente, hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 7.000 euro e costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli (anche se si tratta di soggetti che non hanno alcun obbligo contabile fatta salva la conservazione della documentazione contabile).

 

I SOGGETTI OBBLIGATI ALL'ADEMPIMENTO

Sono tenuti all'adempimento i seguenti soggetti:

Enti non commerciali limitatamente alle operazioni nell'esercizio di attività commerciali; enti non commerciali in regime agevolato di cui alla Legge n. 398/91; soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia o ivi identificati; curatori fallimentari e commissari liquidatori; soggetti dispensati dagli adempimenti per le operazioni esenti di cui all'art. 36 del D.p.r. 633-72; contribuenti che adottano il regime delle nuove iniziative produttive di cui alla legge 388-2000; contribuenti che adottano il regime agevolato degli ex-minimi.

 

SOGGETTI ESCLUSI DALL'ADEMPIMENTO

Sono esclusi dall'adempimento i seguenti soggetti:

Contribuenti minimi (se si superano i ricavi pari ad euro 45.000 devono essere comunicate le operazioni dal momento in cui vengono meno i requisito e pertanto l'obbligo non è retroattivo per tutto l'anno; se invece si supera il limite di euro 30.000 ma non di euro 45.000 l'obbligo decorre dall'anno successivo); enti pubblici per le operazioni istituzionali (sono soggetti per le operazioni commerciali; inoltre a decorrere dal 1° gennaio 2014 tali soggetti sono obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica).

 

PRESENZA DI OPERAZIONI STRAORDINARIE

In presenza di operazioni straordinarie il subentrante ha l'obbligo di comunicazione se vi è estinzione del soggetto dante causa ovvero, in caso contrario, l'obbligo rimane a suo carico.

 

OPERAZIONI ESCLUSE DALLA COMUNICAZIONE

Sono escluse dalla Comunicazione le seguenti operazioni:

-IMPORTAZIONI (art. 8 lett. a, c DPR 633/72);

-ESPORTAZIONI (Art. 8 lett. a- c DPR.633/72);

-OPERAZIONI INTRASTAT;

-OPERAZIONI GIA' IN POSSESSO DELL'AMMINISTRAZIONE ovvero utenze, telefonia...;

-OPERAZIONI FINANZIARIE ESENTI IVA EX ART. 10 già comunicate all'amministrazione;

-OPERAZIONI BLACK-LIST;

-FATTURE EMESSE IN RELAZIONE A CESSIONI DI IMMOBILI (già comunicate dal Notaio);

-FATTURE RELATIVE A CONTRATTI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI (in quanto soggette a registrazione);

-ACQUISTI DI CARBURANTE EFFETTUATI IN VIA ESCLUSIVA A MEZZO CARTE DI CREDITO/BANCOMAT IN QUANTO soggetti NON TENUTI ALL'OBBLIGO DELLA REGISTRAZIONE DELLA SCHEDA CARBURANTE (per le schede carburanti registrate vi è la possibilità del soggetto obbligato alla comunicazione di riportarne i dati con le stesse modalità del documento riepilogativo);

-Non sono da comunicare perché irrilevanti ai fini IVA le operazioni escluse, fuori campo, non soggette, come ad esempio: Art. 1 mancanza presupposto oggettivo –