Diario fiscale del 18 aprile 2014:'intervento della consulta in tema di mediazione tributaria

 

 Indice:
 1) Mediazione tributaria: intervento della Consulta
 2) Deposito bilanci aziende speciali: circolare Mise
 3) Il medico che paga consulenti esterni non è soggetto ad Irap
 4) Agenzia per l’Italia digitale: modalità di accreditamento per la vigilanza sui soggetti che svolgono la conservazione dei documenti informatici
 5) Tributi comunali: niente più comunicazione del responsabile
 6) Prime indicazioni in materia contributiva: restituzione del contributo addizionale ASpI e contratto di apprendistato

1) Mediazione tributaria: intervento della Consulta
La Consulta mette al sicuro la mediazione tributaria. Ma anche il ricorso non preceduto da reclamo, che la legge applicabile fino al 1° marzo scorso qualificava inammissibile.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 98 del 16 aprile 2014, ha riconosciuto fondata la critica al testo originario dell’art. 17-bis, comma 2, del DLgs n. 546/92, nella parte in cui qualificava l’omessa presentazione del reclamo come causa di inammissibilità del ricorso. Ritornano dunque in pista una mole di ricorsi per i quali l’omissione della presentazione del reclamo è a questo punto priva di conseguenze giuridiche.
A trovare accoglimento da parte della Suprema Corte è stata la sola censura relativa alla disposizione che prevedeva “l’inammissibilità” dei ricorsi depositati in CTP prima della conclusione del procedimento di mediazione.Disposizione, peraltro, modificata dall’ultima legge di stabilità.
Infatti, per gli atti ricevuti dal contribuente a partire dal 2 marzo scorso, in caso di deposito del ricorso prima dei 90 giorni dall’istanza di mediazione, l’Agenzia delle Entrate può eccepire l’improcedibilità. Se il giudice la rileva, rinvia la trattazione per consentire la mediazione.
Non vi sono quindi rilievi di incostituzionalità per la mediazione tributaria, l’istituto deflattivo del contenzioso che risolve nella maggior parte dei casi le liti fiscali di valore fino a 20mila euro senza arrivare davanti al giudice.
 
2) Deposito bilanci aziende speciali: circolare Mise
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare n. 3669/C del 15 aprile 2014, fornisce le indicazioni operative in merito all’iscrizione nel registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) e al deposito del bilancio d’esercizio da parte delle istituzioni e delle aziende speciali di cui all’art. 114 del decreto legislativo 267/2000 (testo unico degli enti locali).
Le aziende speciali e le istituzioni si iscrivono e depositano i propri bilanci al registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economico-amministrative della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del proprio territorio entro il 31 maggio di ciascun anno.
Gli unici due adempimenti pubblicitari richiesti alle aziende ed istituzioni in esame sono:
– l’iscrizione nel registro delle imprese o nel REA entro il 31 maggio di ciascun anno;
– il deposito del proprio bilancio nei predetti registro o repertorio entro la medesima data.
In particolare, il Mise ha chiarito che le aziende speciali degli enti locali vanno iscritte, in modalità telematica, nel Registro delle imprese (modulo S1), mentre le istituzioni al REA (modulo R). L’iscrizione deve avvenire tra il 1° gennaio e il 31 maggio di ciascun anno, rispetto agli eventi intervenuti nell’anno precedente (quindi, nell’anno “di nascita” dell’azienda o istituzione). I dati richiesti per l’iscrizione (ad e., denominazione, forma giuridica, sede) devono riferirsi alla situazione in essere al 31 dicembre dell’anno precedente (anno “di nascita” dell’azienda o istituzione).
Viene, inoltre, richiesta l’allegazione …

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