Diario quotidiano dell’11 aprile 2014: nota integrativa al bilancio 2013: pubblicata la nuova tassonomia XBRL

Pubblicato il 11 aprile 2014



nota integrativa al bilancio 2013: pubblicata la nuova tassonomia; pubblicato il decreto interministeriale sul rating di legalità; é soggetto ad Irap il professionista che si avvale della segretaria part-time; in leggera crescita le entrate erariali di gennaio-febbraio 2014; la Tasi si paga entro il 16 dicembre?; spending review: chiudono gli uffici territoriali di Licata, Nicosia e Cefalù

 

 Indice:

 1) Nota integrativa al bilancio 2013: pubblicata la nuova tassonomia

 2) Pubblicato il decreto interministeriale sul rating di legalità

 3) E’ soggetto ad Irap il professionista che si avvale della segretaria part-time

 4) In leggera crescita le entrate erariali di gennaio-febbraio 2014

 5) La Tasi si paga entro il 16 dicembre ?

6) Spending review: chiudono gli uffici territoriali di Licata, Nicosia e Cefalù

 

1) Nota integrativa al bilancio 2013: pubblicata la nuova tassonomia

Nota integrativa bilancio: nuova tassonomia pubblicata il 09 aprile 2014 sul sito internet di Xbrl Italia (http://www.xbrlitalia.it).

Sperimentazione della nota integrativa 2014

Dal 2010 le società di capitali sono tenute al deposito del Bilancio in formato elettronico elaborabile, limitato ai prospetti contabili: Stato patrimoniale, Conto economico e conti d’ordine. Sono temporaneamente escluse dall’obbligo le società che applicano i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) tra cui le società quotate in mercati regolamentati, le banche e gli altri intermediari finanziari vigilati e le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione che utilizzano schemi specifici nonchè le società che rientrano nel perimetro di consolidamento delle stesse.

Si può pertanto asserire che il deposito del prospetto contabile nel formato elaborabile XBRL è da considerarsi come prassi consolidata per le imprese, tenuto conto degli ottimi risultati raggiunti in questi anni di attuazione del decreto, sia in termini quantitativi che qualitativi. Si osserva inoltre un significativa riduzione del numero di imprese che hanno ritenuto necessario allegare anche i prospetti di sintesi in formato PDF al file XBRL obbligatorio. Tale fenomeno, cosiddetto del doppio deposito, si è ridotto dal 25% del 2010 al 6% del 2013 e attesta una crescente confidenza dell’imprese nei confronti del deposito elettronico. Il tasso di errore si è ormai attestato ad un livello fisiologico inferiore all’ un per mille dei depositi complessivi.

Il processo di informatizzazione del bilancio non può peraltro ritenersi completo se limitato ai soli prospetti di sintesi, poiché il D.P.C.M. del 10 dicembre 2008 (Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31 dicembre 2008) impone l’obbligo dell’utilizzo del formato elettronico XBRL per la redazione dei bilanci pertanto è stato necessario sviluppare nuove tassonomie completate anche della parte relativa alla nota integrativa. Un prima versione di queste tassonomie è stata pubblicata e sperimentata nel corso del 2013 e l’analisi dei risultati ottenuti ha consentito di sviluppare una seconda versione più aderente alle esigenze degli utenti che sarà oggetto della nuova sperimentazione, ancora su base assolutamente volontaria, per il 2014.

Per la sperimentazione 2014 sono pertanto disponibili le tassonomie complete di nota integrativa per il bilancio ordinario di esercizio e il bilancio in forma abbreviata. Le nuove tassonomie rappresentano l’estensione delle tassonomie dei prospetti di sintesi attualmente in vigore e consentono di comprendere in un unico file informatico tutto il bilancio comprensivo anche di nota integrativa.

Il primo vantaggio che deriva dal fatto di avere una sola tassonomia per i prospetti di sintesi e la nota integrativa, è rappresentato dalla possibilità di inserire una sola volta i dati comuni nelle due parti del bilancio nel documento informatico XBRL, anche se nella sua rappresentazione a video o stampa saranno ripetuti più volte nelle sezioni opportune.

Si pensi a tutti i valori in nota integrative nelle celle che riportano i “valori di bilancio” o di “inizio esercizio” e “fine esercizio” che potranno essere inseriti una volta soltanto nel report finale.

In questo modo le incongruenze tra i prospetti e le relative sezioni della nota integrativa dovuti a banali errori di inserimento dei dati non si potranno più verificare, assicurando un grado di correttezza del bilancio sempre maggiore, con tutti gli evidenti vantaggi sia per chi redige il bilancio, sia per chi ne fruisce.

Per questa prima fase si è tenuto conto della complessità dell’oggetto della sperimentazione pertanto la tassonomia è stata sviluppata limitandosi a esprimere in XBRL le informazioni minime civilistiche suscettibili di esposizione tabellare, dando ampio spazio alla parte discorsiva del documento in campi testuali liberi non strutturati che precedono e seguono ogni tabella.

Lo standard informatico non pone alcune vincolo sui valori da inserire, ma i soli vincoli solo quelli carattere normativo dettati dal codice civile.

Come partecipare alla sperimentazione 2014 della tassonomia completa di Nota Integrativa

Attualmente Il prospetto contabile, costituito da stato patrimoniale, conto d’ordine e conto economico, è codificato in formato XBRL sulla base della vigente tassonomia “2011-01-04”, disponibile sul sito ministeriale dell’Agenzia per l’Italia Digitale ( http://www.agid.gov.it/ ) e deve essere sempre allegato alla pratica di deposito di bilancio anche nel caso in cui si partecipi alla sperimentazione volontaria

Il bilancio, oggetto di sperimentazione durante la campagna bilanci 2014, è redatto invece secondo la nuova tassonomia “2014-01-10”, pubblicata nel sito dell’Associazione XBRL Italia ( http://www.xbrl.org/it/ ) per la pubblica revisione, che può essere usata ai soli fini della sperimentazione volontaria. L’avvio della sperimentazione è previsto dall’inizio del mese di maggio fino a tutto il mese di luglio.

Si sottolinea nuovamente che il bilancio XBRL redatto secondo la nuova tassonomia “2014-01-10”, pur essendo completo di prospetto contabile e nota integrativa, non può in alcun modo sostituire l’usuale piano dei conti in formato XBRL.

La tassonomia sperimentale infatti non entrerà in vigore, fino a che non sarà pubblicato l’ avviso in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana che annunci la sua pubblicazione sul sito ministeriale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ai sensi dell’art.5 comma 6 del D.P.C.M 10 dicembre 2008.

Il sistema camerale mette a disposizione in forma del tutto gratuita gli strumenti per partecipare alla sperimentazione volontaria 2014.

Per approfondire il tema ed avere le istruzioni operative per partecipare alla sperimentazione si rimanda al sito: https://webtelemaco.infocamere.it/ alla sezione “Bilanci”à “Compilazione” à “Bilanci XBRL” à”Sperimentazione NI”.

Si consiglia, in alternativa, di contattare il produttore del proprio software gestionale per verificare se aderisce alla sperimentazione volontaria.

 

2) Pubblicato il decreto interministeriale sul rating di legalità

Il rating di legalità delle imprese è un istituto introdotto nel nostro ordinamento dall’articolo 5-ter del Decreto Legge n. 1/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2012. Il compito di elaborarlo e attribuirlo su istanza di parte è affidato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, secondo criteri e modalità da essa definite con proprio regolamento.

In base all’articolo 5-ter, del rating attribuito si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni nonché in sede di accesso al credito bancario, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell’economia e del Ministro dello sviluppo economico. In attuazione di questa previsione, il decreto 20 febbraio 2014, n. 57 - pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 81 del 7 aprile 2014 ed entrato in vigore il giorno successivo – definisce le modalità di considerazione del rating di legalità da parte, rispettivamente, delle pubbliche amministrazioni in sede di concessione di finanziamenti alle imprese (articolo 3) e delle banche in sede di accesso al credito bancario (articoli 4-6).

(Assonime, nota del 10 aprile 2014)

 

3) E’ soggetto ad Irap il professionista che si avvale della segretaria part-time

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7609 del 2 aprile 2014, ha stabilito che avvalersi del lavoro di una dipendente, ancorché con mansioni di segretaria part-time, integra per il professionista il presupposto dell’autonoma organizzazione, con la conseguenza che lo stesso è tenuto al pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive.

In particolare, la Corte suprema ha evidenziato che non può essere condivisa la tesi del giudice d’appello, secondo cui l’assoggettabilità a Irap di professionisti e lavoratori autonomi sussisterebbe solo nel caso in cui questi si avvalgano di altri soggetti svolgenti la medesima attività del professionista (e quindi in grado di sostituirlo).

Inoltre, secondo i giudici di legittimità, l’Irap è dovuta quando il contribuente che eserciti l’attività di lavoro autonomo:

- sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione;

- impieghi beni strumentali eccedenti le quantità che secondo l’id quod plerumque accidit costituiscono nell’attualità il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività anche in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

Niente Irap per il professionista con dipendente part-time

Viceversa la medesima Corte di Cassazione (Cass., sez. trib., 25 settembre 2013, n. 22020) in precedenza ha esaminato il caso (analogo, ma stavolta favorevole al contribuente) di un professionista (medico) al quale la Commissione regionale tributaria aveva riconosciuto il rimborso dell’Irap pur in presenza di dipendente part time, nella fattispecie una segretaria.

In tale circostanza, la Suprema Corte respinge il ricorso presentato dell’Agenzia delle Entrate affermando che “l’automatica sottopozione ad IRAP del lavoratore autonomo che disponga di un dipendente, qualsiasi sia la natura del rapporto e qualsiasi siano le mansioni esercitate vanificherebbe l’affermazione di principio desunta dalla lettera della legge e dal testo costituzionale secondo cui il giudice deve accertare in concreto se la struttura organizzativa costituisca un elemento potenziatore ed aggiuntivo ai fini della produzione del reddito …”. A giudizio della Corte sussistono ipotesi in cui la disponibilità di un dipendente (magari part-time, come nel caso in esame) non accresce la capacità produttiva del professionista, non costituendo un fattore “impersonale ed aggiuntivo” alla produttività del contribuente, ma soltanto una comodità per lui. In particolare, la sottoposizione a tassazione aggiuntiva di chi assuma un dipendente anche quando quest’ultimo non determini un qualche significativo aumento del reddito, e quindi manchi il presupposto giuridico dell’IRAP, costituirebbe una sorta di “sanzione che scoraggerebbe l’assunzione di dipendenti”.

 

4) In leggera crescita le entrate erariali di gennaio-febbraio 2014

Nel periodo gennaio-febbraio 2014 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica, in crescita rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (+735 milioni di euro, pari a +1,2%), si attestano a 61.784 milioni di euro. L’andamento del gettito riflette l’aumento delle imposte indirette (+1.306 milioni di euro, pari a +5,5%) e il calo delle imposte dirette (–571 milioni di euro, pari a –1,5%).

L’andamento negativo delle imposte dirette è dovuto principalmente all’imposta sostitutiva sui redditi nonchè ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (–303 milioni di euro) e all’imposta sostitutiva sulle plusvalenze (–275 milioni di euro).

Sostanzialmente stabile il gettito dell’IRPEF (+0,1%) che risente da un lato della variazione positiva delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (+177 milioni di euro, pari a +1,2%) e delle ritenute a titolo di acconto applicate ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta (+81 milioni di euro), di contro risulta negativo l’andamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (–114 milioni di euro, pari a –0,8%), delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (–89 milioni, pari a –4,0%) e dei versamenti in autoliquidazione (–13 milioni di euro, pari a –3,9%).

Tra le imposte indirette, la dinamica dell’IVA (+549 milioni di euro, pari a +4,6%) riflette la variazione positiva registrata dalla componente relativa agli scambi interni (+7,6%), mentre rimane negativa quella relativa alle importazioni da Paesi extra-UE (–191 milioni di euro, pari a –8,2%).

Aumenta anche l’imposta di bollo di 99 milioni di euro (+16,6%) a seguito dei versamenti affluiti nei primi due mesi dell’anno. L’andamento positivo dell’imposta risente delle modifiche normative introdotte dagli interventi disposti con le manovre del 2011 in materia di bollo sugli strumenti finanziari.

 

5) La Tasi si paga entro il 16 dicembre ?

Sulla base di emendamenti approvati in sede di conversione del D.L. sulla finanza locale (n. 16/2014), la Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili per gli immobili adibiti a abitazione principale, dovrebbe essere versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014. A meno che le delibere di approvazione di aliquote e tariffe adottate dai comuni, che potrebbero anche prevedere diverse scadenze, vengano pubblicate sul sito informatico del Ministero dell’economia e delle finanze entro il prossimo 31 maggio. Per rispettare quest’ultima scadenza, però, le amministrazioni locali sono tenute a inviare le deliberazioni in via telematica entro il 23 maggio, con l’inserimento del testo nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale. La Tari potrà essere versata, oltre che con il modello F24, anche tramite bollettino di conto corrente postale.

 

6) Spending review: chiudono gli uffici territoriali di Licata, Nicosia e Cefalù

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, n. 51614 del 10 aprile 2014, si è disposta, in applicazione della spending review, la chiusura degli uffici territoriali di Licata, Nicosia e Cefalù.

Nell’ambito delle Direzioni provinciali di Agrigento ed Enna, il 5 maggio 2014 sono rispettivamente soppressi gli uffici territoriali di Licata e Nicosia.

La chiusura dell’ufficio territoriale di Cefalù, precedentemente stabilita per il 14 aprile 2014, è rinviata al 26 maggio 2014.

Nel definire i principi della spending review con riferimento alla riorganizzazione del Ministero dell’Economia e delle finanze e delle agenzie fiscali, l’art. 23-quinquies del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, obbliga a ridurre comunque il numero degli uffici territoriali, stabilendo che gli uffici da chiudere vanno individuati “avendo riguardo prioritariamente a quelli aventi sede in province con meno di 300.000 abitanti, ovvero aventi un numero di dipendenti in servizio inferiore a 30 unità, ovvero dislocati in stabili in locazione passiva” (comma 5, lettera a).

In applicazione di tale norma, il presente atto dispone la chiusura degli uffici territoriali di Licata e Nicosia, trattandosi di piccoli uffici, con un numero di addetti inferiore a 30 unità, che occupano immobili in locazione passiva. L’ufficio di Nicosia fa parte inoltre di una provincia, quella di Enna, con meno di 300.000 abitanti. Ciò che caratterizza tali uffici sono, da un lato, la bassa domanda di servizi da erogare, e, dall’altro, le diseconomie di scala e l’insufficienza di sinergie tipiche di strutture di dimensioni molto ridotte (da qui, l’obbligo normativo di chiuderle). Per le loro caratteristiche, questi uffici hanno quindi sfavorevoli condizioni di funzionalità operativa e carichi di lavoro esigui, tali da non giustificare gli oneri connessi al loro funzionamento, sicché, oltre a determinare un risparmio sui costi di gestione, la loro chiusura consentirà – in accordo con le finalità fondamentali della spending review – un impiego più razionale delle risorse che tenga anche conto, come prescrive il citato D.L. n. 95 del 2012 (art. 8, comma 1, lett. f), “delle innovate modalità operative connesse all’aumento dell’informatizzazione dei servizi”; informatizzazione particolarmente sviluppata nell’Agenzia delle entrate.

Per esigenze organizzative il presente atto dispone altresì un breve rinvio della data di chiusura dell’ufficio di Cefalù.

 

Vincenzo D’Andò