Diario quotidiano dell’8 aprile 2014: la cedolare secca diventa più conveniente

Pubblicato il 8 aprile 2014

cedolare secca più conveniente; sopravvenienze passive deducibili ai fini IRAP; non è assoggettabile ad IVA l’atto di assegnazione di un’area pre-acquisita dal Comune; Unico 2014: deduzione Imu fabbricati; prorogata al 31 maggio la rottamazione dei ruoli; settore d’imposta del vino: circolazione mediante il DDT modello MVV; entrate tributarie: a gennaio-febbraio 2014 aumentano dell’1,2% rispetto al 2013; prestazioni assistenziali: avvio campagna REDITA E REDEST

 

 Indice:

 1) Cedolare secca più conveniente

 2) Sopravvenienze passive deducibili ai fini IRAP

 3) Non è assoggettabile ad IVA l’atto di assegnazione di un’area pre-acquisita dal Comune

 4) Unico 2014: deduzione Imu fabbricati

 5) Prorogata al 31 maggio la rottamazione dei ruoli

 6) Settore d’imposta del vino: circolazione mediante il DDT modello MVV

 7) Entrate tributarie: a gennaio-febbraio 2014 aumentano dell’1,2% rispetto al 2013

 8) Prestazioni assistenziali: avvio campagna REDITA E REDEST

 

 

1) Cedolare secca più conveniente

L’aliquota per la cedolare secca per i contratti di locazione a canone agevolato è passata dal 15% al 10% dal 1 gennaio 2014 e fino al 2017: lo stabilisce l'art. 9 del D.L. 28/3/2014 n. 47.

Tale modifica segue la riduzione già praticata nel corso del 2013, che prevedeva la riduzione dal 19% al 15%.

Il contratto di locazione agevolato (cd. concordato) diventa decisamente più conveniente dal punto di vista fiscale per il locatore: il fine è, infatti, quello di incentivare la stipula di questa tipologia di contratti (Legge 431/1998, art. 2 comma 3) e invogliare le parti alla registrazione del contratto stesso, facendo emergere tutto il “non dichiarato”.

Le locazioni libere, invece, rimangono con l’aliquota al 21%.

Anche per i contratti “3+2” già in essere a partire dal 1 gennaio 2014 e fino al 2017, è possibile godere dell’aliquota agevolata.

Come è noto, il contratto di locazione agevolato è un contratto standard, stipulato dai rappresentanti sindacali dei piccoli proprietari e degli inquilini, che prevede delle zone censuarie nelle quali si applicano determinati canoni di locazione, a condizione che l’immobile si trovi in un uno dei Comuni ad alta intensità abitativa (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia) o in quelli confinanti.

 

2) Sopravvenienze passive deducibili ai fini IRAP

Di recente l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le sopravvenienze passive contabilizzate in seguito alla perdita totale di beni strumentali dovuta a un evento calamitoso sono deducibili ai fini IRAP.

In particolare, è stato chiesto agli esperti dell’Amministrazione Finanziaria se il componente negativo di reddito, rilevato quale contropartita dello stralcio dei beni dall’attivo dello Stato Patrimoniale, assuma rilevanza ai fini IRAP ancorché contabilizzato