Diario fiscale dell'1 aprile 2014: in arrivo le lettere sul redditometro

 

Indice:
1) Affitti con cedolare secca al 10%: D.L. pubblicato in G.U.
2) No all’accertamento anticipato
3) Va bene il metodo forfetario per definire il valore di avviamento
4) Lettere sul nuovo redditometro: difesa del contribuente
5) Aggiornato il software di compilazione della Comunicazione polivalente
6) Modalità di rilascio del CUD
7) Cessione del quinto della pensione
8) IVA: nuova modalità telematica di iscrizione nel VIES

 
 
1) Affitti con cedolare secca al 10%: D.L. pubblicato in G.U.
Cedolare secca al 10% sugli affitti fino al 2017 e abbattimento della base imponibile dei redditi da locazione di alloggi sociali.
Tutto ciò per il Decreto Legge 47/2014 (piano casa), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 73 del 28 marzo 2014, nel cui testo definitivo é scomparsa la norma sulla detrazione bonus mobili (niente più plafond fino a 10 mila euro anche in caso di ristrutturazione di minore importo). Spunta anche un finanziamento di 25 milioni per l’Expo 2015 (esente dal patto di stabilità) e una norma in materia di appalti pubblici (rinvio a decreto ministeriale da adottarsi entro 30 giorni per individuare le lavorazioni riservate a operatori in possesso di specifica qualificazione e le lavorazioni di rilevante contenuto tecnologico e complessità tecnica). Confermate, invece, le deroghe al piano regolatore per ristrutturare alloggi sociali e lotta dura alle occupazioni abusive. Il mix di interventi, teso a dare una casa a chi non riesce a trovarla sul libero mercato, va dalla promozione di speciali agenzie, a leve fiscali, dal finanziamento delle manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) con i proventi delle dismissioni al finanziamento di fondi di solidarietà.
 
2) No all’accertamento anticipato
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7315 del 28 marzo 2014 ha stabilito che é illegittimo l’accertamento anticipato in assenza di ragioni di particolare e motivata urgenza, le quali non possono consistere nell’approssimarsi dei termini di decadenza dell’attività accertatrice.
Dunque, per la Suprema Corte, le ragioni di particolare e motivata urgenza non possono consistere genericamente nell’approssimarsi della scadenza dei termini per l’accertamento, atteso che in tal modo si finirebbe per convalidare, in via generalizzata, tutti gli atti in scadenza, ma devono consistere invece in una motivazione specifica riguardante il singolo rapporto tributario controverso
 
3) Va bene il metodo forfetario per definire il valore di avviamento
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7324 del 28 marzo 2014 afferma che nell’ambito della definizione della base imponibile dell’imposta di registro da applicare in caso di cessione d’azienda, l’utilizzo del metodo forfetario per il calcolo del valore di avviamento, come definito dall’art. 2 comma 4 del DPR 460/96, comporta l’applicazione della percentuale di redditività alla media dei ricavi degli ultimi tre anni e non alla media degli utili operativi.
Nel caso di specie, il metodo forfetario individuato dall’art. 2 comma 4 del D.P.R. 460/96 non è stato applicato in modo corretto, poiché il giudice di merito ha applicato la percentuale di redditività alla “media degli utili operativi” e non alla “media dei ricavi” degli ultimi tre esercizi (come, invece, richiesto dalla norma).
 
4) Lettere sul nuovo redditometro: difesa del contribuente
In relazione ai contribuenti sottoposti ad accertamento redditometrico per l’anno 2009 (Unico 2010), insieme alla lettera inviata dall’Agenzia delle entrate, verrà recapitato un modulo che servirà al cittadino sottoposto al controllo per spiegare tutte le contestazioni mosse dalle Entrate, giustificando le spese messe in evidenza…

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