Novità fiscali per il 2013 con ricadute sui bilanci

 Tante sono state le novità fiscali per il periodo d’imposta 2013 che avranno ripercussioni anche sui bilanci da redigere ed approvare nel 2014.
Tutto questo è dovuto sia alle recenti disposizioni normative, sia alle decisioni giurisprudenziali.
Di seguito si propongono i principali temi che sono stati oggetto di novità.
 
Perdite su crediti
Con la Legge di stabilità 2014 (art. 1, co. 160, n. 147/2013), la cancellazione del credito operata in bilancio (voce B.14 “Oneri diversi di gestione” del Conto economico, previo l’utilizzo dell’eventuale fondo svalutazione crediti) produce effetti ai fini fiscali (sia per i soggetti che adottano i Principi contabili nazionali sia per i soggetti Ias adopter).
La cancellazione, secondo le regole dettate dai Principi contabili (per quelli nazionali si vedano i Principi Oic 12 e Oic 15), consente di considerare soddisfatte le condizioni della certezza e precisione (art. 101, co. 5, D.P.R. 917/1986), le quali consentono di dedurre la perdita iscritta in bilancio.
Le principali casistiche che consentono la rimozione del credito dal bilancio sono le seguenti: La chiusura di una procedura fallimentare, la cessione pro-soluto del credito, la rinuncia al suo incasso, la transazione e l’intervenuta prescrizione.
Inoltre, la cancellazione del credito dal bilancio operata a seguito di un riconoscimento giudiziale inferiore al valore iniziale di una transazione, della cessione del credito pro-soluto o per effetto di prescrizione determinerà la piena rilevanza fiscale della perdita sussistendo le condizioni di certezza e precisione.
L’Amministrazione finanziaria può, comunque, disconoscere le perdite su crediti derivanti da cessioni elusive del credito ai sensi dell’art. 37-bis, D.P.R. 600/1973.
Altresì, diversamente da quanto avviene per i crediti ceduti pro-soluto, la cessione del credito pro-solvendo non ne determina la cancellazione dal bilancio, poiché il presupposto per la cancellazione del credito dal bilancio è il trasferimento del rischio (che non avviene nella cessione pro-solvendo, restando in capo al cessionario la possibilità di esperire l’azione di regresso nei confronti del cedente).
Occorre poi considerare che il co. 2, art. 106, D.P.R. 917/1986 prevede che le perdite sui crediti siano deducibili “limitatamente alla parte che eccede l’ammontare complessivo delle svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi”. Pertanto, le perdite su crediti che si origineranno a seguito della cancellazione del credito saranno deducibili soltanto limitatamente all’eccedenza rispetto alla quota parte del fondo svalutazione crediti già dedotta nei precedenti esercizi per effetto delle deduzioni forfetarie annuali.
Peraltro, oltre all’ipotesi della cancellazione del credito dal bilancio secondo i Principi contabili, il D.L. 83/2012 era già intervenuto per modificare l’art. 101, co. 5, citato, ammettendo la deducibilità già a partire dal periodo d’imposta 2013 dei crediti le cui perdite risultano da elementi certi e precisi. Tali elementi sussistono per i crediti:
– prescritti;
– perduti a causa di procedure concorsuali o di accordi di ristrutturazione del debito;
– di modesto ammontare (fino a 2.500 euro o 5.000 euro per le grandi imprese) e scaduti da almeno 6 mesi.
In particolare, come avvertono le ultime istruzioni ministeriali, la lettera b) del comma 160 modifica il co. 5 dell’art. 101 del TUIR. Le perdite su crediti diverse da quelle deducibili ai sensi del co. 3 dell’art. 106 del TUIR, sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e in ogni caso se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali.
Gli elementi certi e precisi sussistono inoltre in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it