Novità fiscali per il 2013 con ricadute sui bilanci

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 12 marzo 2014

sono state tante le novità fiscali per il periodo d’imposta 2013 che avranno ripercussioni anche sui bilanci da redigere ed approvare nel 2014: ecco i punti principali che sono stati modificati

 Tante sono state le novità fiscali per il periodo d’imposta 2013 che avranno ripercussioni anche sui bilanci da redigere ed approvare nel 2014.

Tutto questo è dovuto sia alle recenti disposizioni normative, sia alle decisioni giurisprudenziali.

Di seguito si propongono i principali temi che sono stati oggetto di novità.

 

Perdite su crediti

Con la Legge di stabilità 2014 (art. 1, co. 160, n. 147/2013), la cancellazione del credito operata in bilancio (voce B.14 “Oneri diversi di gestione” del Conto economico, previo l’utilizzo dell’eventuale fondo svalutazione crediti) produce effetti ai fini fiscali (sia per i soggetti che adottano i Principi contabili nazionali sia per i soggetti Ias adopter).

La cancellazione, secondo le regole dettate dai Principi contabili (per quelli nazionali si vedano i Principi Oic 12 e Oic 15), consente di considerare soddisfatte le condizioni della certezza e precisione (art. 101, co. 5, D.P.R. 917/1986), le quali consentono di dedurre la perdita iscritta in bilancio.

Le principali casistiche che consentono la rimozione del credito dal bilancio sono le seguenti: La chiusura di una procedura fallimentare, la cessione pro-soluto del credito, la rinuncia al suo incasso, la transazione e l’intervenuta prescrizione.

Inoltre, la cancellazione del credito dal bilancio operata a seguito di un riconoscimento giudiziale inferiore al valore iniziale di una transazione, della cessione del credito pro-soluto o per effetto di prescrizione determinerà la piena rilevanza fiscale della perdita sussistendo le condizioni di certezza e precisione.

L’Amministrazione finanziaria può, comunque, disconoscere le perdite su crediti derivanti da cessioni elusive del credito ai sensi dell’art. 37-bis, D.P.R. 600/1973.

Altresì, diversamente da quanto avviene per i crediti ceduti pro-soluto, la cessione del credito pro-solvendo non ne determina la cancellazione dal bilancio, poiché il presupposto per la cancellazione del credito dal bilancio è il trasferimento del rischio (che non avviene nella cessione pro-solvendo, restando in capo al cessionario la possibilità di esperire l’azione di regresso nei confronti del cedente).

Occorre poi considerare che