Le novità dal decreto milleproroghe


Si riportano le novità di maggiore interesse introdotte dal Decreto-Legge 30 dicembre 2013 n. 150, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2014 n. 15 (cosiddetto Decreto Milleproroghe 2014)

Professioni

Equipollenza tra commercialisti e revisori contabili.

La versione finale della Legge di conversione prevede al comma 14 che i requisiti per l’accesso da parte dei dottori commercialisti al Registro dei Revisori legali saranno definiti da un Decreto del Ministero della Giustizia in aderenza con la direttiva 2006/43/Ce. Tale decreto, da adottarsi entro venti giorni dall’entrata in vigore della conversione in legge del Milleproroghe, non dovrà però prevedere per i candidati «maggiori oneri» nè «nuove sessioni di esame».

Pagamenti POS dei professionisti

La Legge Milleproroghe al comma 15-bis dell’articolo 9 differisce al 30 giugno 2014 l’obbligo per professionisti ed imprese di accettazione dei pagamenti effettuati attraverso carte di debito di cui al D.L. n. 179/12 per tutti i versamenti superiori ai 30 euro. Nel testo è stabilito anche che «in sede di prima applicazione e fino al 30 giugno 2014» l’adempimento dell’obbligo spetta solo a soggetti il cui fatturato dell’anno precedente a quello nel corso del quale è effettuato il pagamento sia superiore a 200mila euro.

Appalti

Centrale unica di committenza

Il comma 1-bis dell’articolo 3 della Legge di conversione del Decreto, proroga ulteriormente l’obbligo per i comuni sotto i 5.000 abitanti di affidare obbligatoriamente ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture, previsto dall’articolo 33 del D.Lgs. n. 163/2006, scattato lo scorso 1 gennaio 2014, e che per effetto della modifica troverà applicazione a partire dalle gare d’appalto bandite dopo il 30 giugno 2014. La norma fa comunque salvi i bandi e gli avvisi di gara pubblicati in vigenza dell’obbligo nel periodo compreso fra l’1 gennaio 2014 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (ossia lo scorso 1 marzo 2014).

Attestazione SOA

L’articolo 4 della Legge Milleproroghe interviene anche su diversi aspetti dell’attestazione SOA, la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ossia il documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a 150.000 euro.

Il comma 4-bis stabilisce che fino al 30 giugno 2014 potrà essere applicata una tolleranza dal 25% al 50%, nella verifica dell’attestato SOA relativamente alla congruità tra cifra di affari in lavori, costo delle attrezzature tecniche e costo del personale dipendente. Ulteriori agevolazioni sono riconosciute dai commi 5 e 6 con riferimento alla dimostrazione ex articolo 189 del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici) del possesso dei requisiti di adeguata idoneità tecnica e organizzativa per le iscrizioni richieste o rinnovate fino al 31 dicembre 2014.

Banca dati nazionale dei contratti pubblici

Il comma 15-ter dell’articolo 9 della Legge Milleproroghe proroga all’1 luglio 2014 il termine a partire dal quale diviene obbligatorio acquisire attraverso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici la documentazione delle imprese relativa ai requisiti necessari per poter partecipare agli appalti pubblici.

Sistri

Il Milleproroghe contiene le ennesime disposizioni dilatorie che oramai contraddistinguono la fase di avvio del Sistri, il sistema volto al monitoraggio, alla classificazione e alla memorizzazione della produzione dei rifiuti ritenuti pericolosi sul territorio.

Il comma 3-bis dell’articolo 10 rinvia di ulteriori cinque mesi la moratoria sulle sanzioni, che rimarrà perciò operativa fino al prossimo 1 gennaio 2015.

Sempre con riferimento al Sistri il comma 2 dell’articolo 10 della Legge Milleproroghe interviene anche sui termini per l’utilizzo dei registri cartacei di tipo classico, che vengono anch’essi rinviati alla fine del 2014, rimanendo, dunque, strumento valido e ufficialmente riconosciuto per l’utilizzo e l’archiviazione ai fini dell’adempimento.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI

L’articolo 13 della Legge Milleproroghe stabilisce deroghe rilevanti rispetto all’assetto normativo vigente in tema di servizi pubblici locali.

Affidamenti non conformi alla disciplina comunitaria

Al primo comma infatti si consente la prosecuzione delle gestioni di servizi non conformi agli orientamenti dell’Unione europea in capo al gestore o ai gestori già operanti fino al subentro del nuovo gestore e comunque non oltre il 31 dicembre 2014. La prosecuzione della gestione è tuttavia subordinata all’eventualità che l’ente responsabile dell’affidamento ovvero, ove previsto, l’ente di governo dell’ambito o bacino territoriale ottimale e omogeneo abbia già avviato le procedure di affidamento pubblicando la relazione di cui al comma 20 dell’articolo 34 del D.L. n. 179/2012, convertito dalla Legge n. 221/2012 (Decreto Crescita).

Servizi pubblici locali a rete

Il secondo comma dell’articolo 13 rinvia invece fino al 31 dicembre 2014, gli effetti della mancata istituzione o designazione di enti di governo di ambiti o bacini ottimali per lo svolgimento di servizi a rete, che ai sensi dell’articolo 3-bis del D.L. n. 138/2011 convertito dalla Legge n. 148/2011 (cosiddetta Manovra di Ferragosto) doveva essere effettuata entro il 30 giugno 2012. Oltre questo termine si passerebbe all’esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Prefetto competente per territorio, che dovrebbe provvedere agli adempimenti necessari al completamento della procedura di affidamento entro il 31 dicembre 2014 con spese sono a carico dell’ente inadempiente. Si sollevano dubbi in merito all’effettiva osservanza dei nuovi termini previsti dalla Legge Milleproroghe in un contesto che finora si è caratterizzato per la pressoché totale inerzia della maggior parte dei soggetti chiamati ad attuare secondo le tempistiche dettate a varie riprese dal legislatore la nuova disciplina sugli affidamenti dei servizi pubblici locali a rete.

18 marzo 2014

Fabio Federici


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