Le agevolazioni per la digitalizzazione delle PMI

il decreto Destinazione Italia prevede una serie di incentivi finalizzati a favorire la digitalizzazione e la connettività delle imprese di minori dimensioni

L’art. 6 del Decreto Destinazione Italia (convertito in legge n. 9/2014) ha previsto, oltre ad un credito d’imposta per le imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo, anche una serie di incentivi finalizzati a favorire la digitalizzazione e la connettività delle imprese di minori dimensioni. Prima di entrare nel merito degli interventi agevolabili è opportuno precisare che gli stessi potranno essere usufruiti soltanto dalle piccole e medie imprese (PMI), così come definite dalla raccomandazione della Commissione 6.5.2003 n. 2003/361/CE. Ci si riferisce, in particolare, alle imprese che hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, ovvero un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro.

Un primo incentivo previsto dal DL “Destinazione Italia” riguarda la concessione di un voucher destinato all’acquisto di determinati beni immateriali (acquisto di software, hardware) o di servizi ad elevato sviluppo tecnologico (connettività a banda larga o ultra larga). L’agevolazione in commento consiste sostanzialmente in un contributo a fondo perduto, concesso sotto forma di voucher del valore massimo di massimo di € 10.000, con il quale sarà possibile acquistare, tra l’altro, soluzioni che permettano all’impresa di sviluppare l’e-commerce o il telelavoro. Il voucher potrà essere impiegato, inoltre, a copertura delle spese sostenute per la formazione qualificata del personale nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Sempre con lo strumento del voucher, potrà essere finanziato anche il collegamento a Internet mediante tecnologia satellitare, attraverso l’attivazione di decoder e parabole in quelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano soluzioni attraverso reti terrestri.

 

L’ammontare dell’intervento avrà un limite complessivo di spesa di 100 milioni di euro – da ripartire tra le regioni in misura proporzionale al numero delle imprese registrate presso le Camere di commercio di ciascuna regione – e sarà finanziato attraverso le risorse della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei, nell’ambito del Programma operativo nazionale competitività di competenza del Ministero dello sviluppo economico ed in coerenza con le linee direttrici dello stesso. Ad ogni modo, le risorse non sono immediatamente richiedibili dalle imprese interessate, ma saranno fruibili solo a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del predetto Programma operativo nazionale e previa emanazione di un apposito decreto attuativo, tramite il quale saranno stabiliti lo schema standard di bando e le modalità di erogazione dei predetti contributi. Si segnala, inoltre, che, l’intervento finanziario in esame verrà concesso a titolo di “de minimis”, il cui Regolamento (CE) n. 1998/2006, in vigore sino al 31 dicembre 2013, è stato recentemente sostituito dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 24 dicembre 2013), entrato in vigore dal 1° gennaio 2014, ma che mantiene comunque inalterato il massimale di 200.000 euro per gli aiuti “de minimis” (non soggetti a notifica) che un’impresa può ricevere nell’arco di 3 anni da uno Stato membro (tale massimale è di 100.000 euro per le imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi).

 

Una seconda agevolazione prevista dal DL “Destinazione Italia” è l’introduzione di un credito d’imposta riconosciuto alle Pmi o consorzi di Pmi che eseguiranno interventi su reti fisse o mobili volti a garantire connessioni da 30 megabit in su (banda ultra larga). Sotto il profilo soggettivo, la disposizione in esame non fa riferimento soltanto alle PMI (come meglio definite in precedenza), ma si rivolge anche a consorzi e a reti di impresa istituite da piccole e medie imprese. Il contributo in parola (che, come detto, servirà ad incentivare le PMI che chiederanno agli operatori di portare banda ultralarga in fibra…

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