I vincoli alle politiche e alle spese per il personale, il conferimento di incarichi dirigenziali, le assunzioni obbligatorie

di Fabio Federici

Pubblicato il 20 marzo 2014

la spesa per il personale degli enti locali è sotto stretta vigilanza in questa fase di spending review: ecco tutte le novità per il contrasto agli sprechi ed alla crescita della spesa

Procedure di selezione nelle Aziende Speciali e disciplina pubblicistica

La Sezione V del Consiglio di Stato nella sentenza n. 820/2014 del 20 febbraio 2014, partendo dalle conclusioni delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Sentenza 25 novembre 2013, n 26283, ribadito con Ordinanza 2 dicembre 2013, n. 26936, Cassazione civile, Sez. Un., 20 giugno 2006, n. 14101) che evidenziavano come le Aziende speciali, così come le società in house, possono essere considerate come enti che rappresentano delle vere e proprie articolazioni della Pubblica Amministrazione, atteso che gli organi di queste sono assoggettate a vincoli gerarchici facenti capo alla Pubblica Amministrazione, i cui dirigenti sono dunque legati alla Pubblica amministrazione da un rapporto di servizio come avviene per i dirigenti preposti ai servizi direttamente erogati dall’ente pubblico, estende tali considerazioni anche alla natura delle procedure selettive per l’assunzione dei dipendenti. Ad avviso del Consiglio di Stato, si tratta di procedure poste in essere da soggetti qualificabili come Pubbliche amministrazioni, che vanno intese in tutto e per tutto assimilabili alle procedure concorsuali dell’ente pubblico (il Comune) cui l’Azienda Speciale è strumentale. Di conseguenza nei casi in cui tali selezioni, anche qualora siano giuridicamente imputabili all’Azienda Speciale, non possono che importare il regime giuridico e la disciplina della Pubblica amministrazione controllante e non possono che comportare il rispetto del principio di imparzialità amministrativa nell’assunzione (e non la logica imprenditoriale), con la connessa giurisdizione amministrativa per le relative contestazioni.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2013/201304045/Provvedimenti/201400820_11.XML



Compensi per attività strumentali alla redazione di atti di pianificazione affidati a professionisti esterni

La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Lombardia nella Delibera n. 62/2014 del 10 febbraio 2014 ritiene che l’articolo 92, comma 6, del D.Lgs. n. 163/2006, non può legittimare l’erogazione di speciali compensi ai dipendenti che svolgono attività sussidiarie, strumentali o di supporto alla redazione di atti di pianificazione affidata a professionisti esterni.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=866-12/02/2014-SRCLOM



Vincoli alle politiche del personale e oneri previdenziali risalenti ad esercizi precedenti

La Sezione di controllo della Puglia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 4/2014 del 8 gennaio 2014 sostiene che, pur tenendo presente che ai fini del calcolo delle spese di personale (specie in riferimento alle limitazioni previsti dal comma 557 dell’articolo 1 della Legge n. 296/2006) rileva la fase dell’impegno e non quella del pagamento, le spese impegnate nell’esercizio corrente per fare fronte ad oneri di contribuzione previdenziale il cui versamento è stato omesso nel passato (senza che ai tempi peraltro fosse stato assunto per essi l’impegno corrispondente) devono essere imputati all’esercizio in cui sono assunti i relativi impegni contabili.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=757-06/02/2014-SRCPUG



Collocamento a riposo del personale

Il Dipartimento della Funzione Pubblica nel Parere n. 6295 del 31 gennaio 2014 propone la propria lettura dell’articolo 2, comma 4 del D.L. n. 101/2013 convertito dalla Legge n. 125/2013 (cosiddetto Decreto Pubblica Amministrazione), che detta l’interpretazione autentica dell’articolo 24, comma 3, primo periodo del D.L. n. 201/2011 convertito dalla Legge n. 214/2014 (cosiddetto Decreto Monti).

La disposizione, ad avviso del Dipartimento, chiarisce che qualora il dipendente pubblico abbia conseguito un qualsiasi diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2011, è obbligatoriamente soggetto al regime dei requisiti e delle decorrenze previgente rispetto all'introduzione della riforma di cui al citato articolo 24. In sostanza, secondo la norma il dipendente con un diritto a pensione maturato entro il 31 dicembre 2011 non può esercitare un'opzione per il nuovo regime, ma soggiace comunque (obbligatoriamente) al regime previgente.

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1140080/nt_dfp6295_del_31_1_2014.pdf



Rivalutazione annuale importi economici lavoro accessorio

L’INPS nella Circolare n.28 del 26 febbraio 2014 offre utili indicazioni in merito alla rivalutazione annuale degli importi economici relativi al lavoro accessorio.

http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%2028%20del%2026-0