Gli incentivi per le attività di ricerca e sviluppo

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 10 marzo 2014

il Decreto "destinazione Italia" ha previsto nuovi incentivi per le imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo tramite il meccanismo del credito d'imposta

Il Decreto Destinazione Italia, recentemente convertito in Legge n. 9/2014, ha introdotto una serie di incentivi, alcuni finalizzati alla promozione di attività di ricerca e sviluppo altri, invece, destinati a favorire la digitalizzazione e la connettività delle imprese di minori dimensioni. In questo contributo verrà illustrato il nuovo credito d’imposta a favore delle PMI che investono in attività di ricerca e sviluppo (art. 3 del D.L. 145/2013), rinviando a un successivo commento gli incentivi destinati a favorire la digitalizzazione delle imprese.

 

L’art. 3 del D.L. 145/2013 del decreto “Destinazione Italia” ha introdotto - nel limite complessivo di 600 milioni di euro per il triennio 2014-2016 - un nuovo credito d’imposta a favore delle PMI che investono in attività di ricerca e sviluppo. Più precisamente, l’agevolazione in commento è riconosciuta alle sole aziende con fatturato inferiore ad € 500.000.000, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di apparten