Esenzione dal bollo per fatture e quietanze dei Comuni

di Marco Castellani

Pubblicato il 31 marzo 2014

un'innovativa interpretazione della Direzione Provinciale di Trento prevede che le fatture dei Comuni e le quietanze di pagamento rilasciate dai suoi tesorieri sono esenti dall’imposta di bollo

Grande clamore stanno assumendo le conclusioni cui è giunta la Direzione provinciale di Trento dell'Agenzia delle Entrate, che nella risposta del 13 marzo 2014 all’interpello Prot. n. 906-7/2014 presentato all'inizio di quest'anno dal Comune di Trento, aderisce all’interpretazione avanzata dall’ente secondo cui le fatture dei Comuni e le quietanze di pagamento rilasciate dai suoi tesorieri sono esenti dall’imposta di bollo.

La non debenza dell’imposta di bollo per le fatture esenti Iva emesse dai comuni viene motivata richiamando l'articolo 5 della Tabella - Allegato B al DPR n. 642/1972 che, al comma 4, comprende tra le esenzioni dall'imposta gli atti relativi al procedimento anche esecutivo per la riscossione dei tributi, dei contributi e delle entrate extra tributarie, dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e delle istituzioni