Direttive su appalti pubblici e concessioni, requisiti degli affidamenti in house, la fatturazione elettronica

una rassegna di tutte le novità che riguardano le società partecipate dagli enti locali

Gestioni associate delle funzioni

La Corte Costituzionale nella sentenza n. 22/2014 del 11 febbraio 2014 ritiene infondate le questioni di legittimità costituzionale, promosse da alcune Regioni in riferimento all’articolo 19 del D.L. n. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012 (cosiddetta Legge Spending review-bis). La Corte Costituzionale riconosce pertanto la legittimità costituzionale fra le altre, delle disposizioni alle lettere da b) a d) del comma 1, che impongono ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti (3.000 se in comunità montane) l’esercizio obbligatorio delle funzioni fondamentali, mediante la costituzione di un’Unione o il ricorso allo strumento della convenzione.

Direttive su appalti pubblici e concessioni

Il 15 gennaio 2014 il Parlamento europeo ha approvato i testi delle proposte per la revisione delle direttive sugli appalti pubblici e della nuova direttiva sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, presentati il 20 dicembre 2011 dalla Commissione europea.

Il passaggio è assai rilevante per le notevoli ricadute che tali direttive determineranno in termini di disciplina dell’intero settore dei lavori e degli affidamenti pubblici. Si segnala in particolare l’articolo 12 della Direttiva Appalti, che per la prima volta traduce in un dato normativo gli elementi di principio degli affidamenti in house, dettati a suo tempo dalla sentenza Teckal e sviluppati dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, fornendo elementi specificativi dei requisiti di controllo analogo e dell’attività prevalente a favore dell’ente affidante.

Ora si attende l’approvazione da parte del Consiglio. Una volta che il Consiglio avrà formalmente adottato le direttive, la nuova legislazione entrerà in vigore il 20° giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE. Gli Stati membri a quel punto avranno 24 mesi di tempo di disposizione per recepire le direttive.

Requisiti degli affidamenti in house

Si segnalano le interessanti conclusioni presentate dall’Avvocato Generale Paolo Mengozzi, in data 27 febbraio 2014 nella causa n. C-574/12 in merito ai requisiti che devono sussistere affinché un’amministrazione aggiudicatrice possa avvalersi legittimamente dell’eccezione per i cosiddetti affidamenti in house.

Si specifica che l’eccezione all’applicabilità delle norme dell’Unione in materia di appalti prevista per gli affidamenti in house non può trovare applicazione qualora il soggetto aggiudicatario cui l’amministrazione aggiudicatrice intende affidare direttamente l’appalto senza procedure di aggiudicazione pubblica sia un ente di diritto privato tra i cui membri vi siano, ancorché in misura minoritaria, soggetti portatori di interessi privati. Secondo l’Avvocato Generale l’eccezione in house non può essere applicata qualora un soggetto aggiudicatario possa, conformemente al suo statuto, prestare servizi in regime di concorrenza in favore di enti pubblici non associati e di privati per una quota che rappresenta almeno il 20% del suo fatturato globale annuale accertato nell’esercizio precedente.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:62012CC0574:IT:HTML

Reinternalizzazione del personale delle società partecipate

La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Lombardia con la Deliberazione n. 76/2014/PAR del 18 febbraio 2014 delinea un quadro molto puntuale dei presupposti e dei limiti anche di carattere finanziario che le amministrazioni pubbliche sono tenute ad osservare per l’eventuale reinternalizzazione del personale di ex dipendenti comunali trasferiti ad organismi da esso controllati, a seguito della liquidazione degli stessi e della conseguente riassunzione in proprio dei servizi esternalizzati.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=986-25/02/2014-SRCLOM

Gratuità dei Consigli di amministrazione dei consorzi di enti locali

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti nella Deliberazione n….

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