Diario fiscale del 26 marzo 2014: i chiarimenti sullo spesometro

Pubblicato il 26 marzo 2014



due anni di tempo per chiedere il rimborso della Tarsu; contribuente malato, niente plusvalenza sulla cessione del capannone; compilazione quadro RW: emendamento; pagamento pensioni gestioni pubbliche, spettacolo e sportivi professionisti; spesometro: operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione; in scadenza l’opzione per il regime della “tonnage tax”; l’Inps attiva convenzioni con medici specialisti e strutture sanitarie esterne; consultazione ESMA sulla notifica delle partecipazioni rilevanti

 

 Indice:

 1) Due anni di tempo per chiedere il rimborso della Tarsu

 2) Contribuente malato, niente plusvalenza sulla cessione del capannone

 3) Compilazione quadro RW: emendamento

 4) Pagamento pensioni gestioni pubbliche, spettacolo e sportivi professionisti

 5) Spesometro: operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione

 6) In scadenza l’opzione per il regime della “tonnage tax”

 7) L’Inps attiva convenzioni con medici specialisti e strutture sanitarie esterne

 8) Consultazione ESMA sulla notifica delle partecipazioni rilevanti

 

 

 

1) Due anni di tempo per chiedere il rimborso della Tarsu

Sulla base dell’ordinanza n. 6900 del 24 marzo 2014 della Corte di Cassazione, il contribuente ha due anni di tempo per chiedere il rimborso della TARSU versata in eccedenza.

Infatti, l’art. 75 del D.Lgs. n. 507/93, comma 3, prevede che nel caso di tributo “riconosciuto non dovuto” il rimborso deve essere effettuato dal Comune a seguito di espressa domanda di rimborso del contribuente, da presentarsi entro due anni dalla data di avvenuto pagamento.

Peraltro, nell’ordinamento tributario vige, per la ripetizione del pagamento indebito, un regime speciale basato sull’istanza di parte, da presentare, a pena di decadenza, nel termine previsto dalle singole leggi di imposta.

 

 

2) Contribuente malato, niente plusvalenza sulla cessione del capannone

Non può essere contestata dal fisco la plusvalenza del reddito per la cessione di capannone a uso commerciale se sopraggiunge una grave malattia del contribuente. È, infatti, da escludere l’intento speculativo dell’operazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6909 del 24 marzo 2014.

L’esclusione del fine speculativo, in considerazione della sopravvenuta infermità del contribuente, “comporta la non computabilità della plusvalenza in esame”. E come sottolinea la Suprema Corte, né a ciò osta il comma 3 della norma in questione, laddove si prevede una presunzione assoluta, non essendo ravvisabile nel caso in esame lottizzazione o esecuzione di opere intese a rendere edificabili terreni inclusi in piani regolatori o in programmi di fabbricazione e successiva vendita anche parziale dei terreni stessi.

 

 

3) Compilazione quadro RW: emendamento

Ritorna la soglia dei 10 mila euro per la compilazione del quadro Rw. Saranno quindi esentati dall’adempimento i conti correnti, come paypal, su cui transitano o sono depositati pochi euro. Al Decreto legge 4/2014 approvato alla camera, e ora all’esame del senato, è stato inserito, infatti, un emendamento che reintroduce un limite alla compilazione del quadro Rw. In particolare la norma prevede che “gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all'estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d'imposta non sia superiore a 10.000 euro”. Una disposizione che va nell'ottica di semplificare quanto previsto dalle nuove regole sul monitoraggio fiscale. La legge 97/2013 aveva infatti eliminato ogni riferimento alle soglie per la compilazione del quadro Rw.

 

 

4) Pagamento pensioni gestioni pubbliche, spettacolo e sportivi professionisti

A partire dal mese di maggio 2014, le pensioni e le quote di pensione corrisposte in Italia dalle gestioni dei lavoratori pubblici, dello spettacolo e degli sportivi professionisti, saranno poste in pagamento con le stesse modalità previste dai contratti stipulati da Inps con banche e Poste Italiane per il pagamento delle pensioni delle gestioni private e attraverso analogo colloquio telematico bidirezionale con gli Enti pagatori. L’introduzione del nuovo sistema di pagamento delle pensioni non modifica le date di pagamento delle pensioni pubbliche e dello sport/spettacolo, che continueranno ad essere disponibili con la consueta data di valuta. L’Inps, nel messaggio n. 3506 del 24 marzo 2014 descrive in dettaglio le modalità di pagamento previste e quelle relative alle azioni da intraprendere nel caso in cui gli interessati riscontrino inesattezze nelle informazioni memorizzate negli archivi che l’Istituto ha inviato loro con richiesta di integrazione o correzione delle stesse.

 

 

5) Spesometro: operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione

L’Ufficio studi tributari della F.I.G.C., con la circolare n. 36 del 21 marzo 2014, ricorda le scadenze del 10 e del 20 aprile 2014 concernenti le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. “Spesometro”) poste in essere dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.

Sono interessati i soggetti passivi IVA che effettuano cessioni e acquisti di beni e prestazioni di servizi nel territorio dello Stato, compresi quelli non residenti identificati in Italia e con esclusione degli enti pubblici e dei contribuenti c.d. “minimi”.

I soggetti che effettuano la liquidazione IVA mensile devono presentare la comunicazione entro il 10 aprile 20214, mentre per tutti gli altri soggetti il termine scade il 20 aprile 2014.

Sono oggetto di comunicazione tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA che implicano l’obbligo di emissione della fattura, indipendentemente dall’importo, nonché tutte le operazioni di importo superiore ad € 3.600, al lordo dell’IVA, non soggette all’obbligo di emissione della fattura.

I soggetti che rilasciano fattura su richiesta del cliente devono comunque comunicare l’operazione a prescindere dall’importo. I commercianti al minuto e assimilati (alberghi, ristoranti, ecc.) mentre le agenzie di viaggio e Tour operator, ma soltanto per il 2012 e per il 2013, possono comunicare le sole fatture di importo pari o superiore ad € 3.600, al lordo di IVA.

Poi la circolare dell’Ufficio studi passa a segnalare alcune delle operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione:

- le operazioni intracomunitarie (già oggetto di dichiarazione Intrastat);

- le utenze (energia elettrica, telefonia, ecc.);

- i contratti di assicurazione, di muto e di locazione;

- gli atti di compravendita immobiliari a titolo definitivo;

- le operazioni di importo pari o superiore ad € 3.600 effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini IVA, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate.

La comunicazione può essere effettuata con le seguenti modalità alternative:

analitica (indicando le singole operazioni effettuate) o aggregata (indicando il totale delle operazioni effettuate nei confronti di ciascun soggetto).

Il modello di comunicazione è reperibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.

L’omessa trasmissione della comunicazione o l’invio di dati incompleti o non veritieri comporta l’applicazione della sanzione da un minimo di € 258 ad un massimo di € 2.065.

 

 

6) In scadenza l’opzione per il regime della “tonnage tax”

Scade il 31 marzo 2014 il termine per la trasmissione online all’Agenzia delle Entrate del rinnovo dell’opzione per la tonnage tax.

Le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e di mutua assicurazione, le società in nome collettivo e in accomandita semplice residenti nel territorio dello Stato e che operano nel settore marittimo possono usufruire di un particolare regime di tassazione forfetaria denominato “tonnage tax”.

Il reddito, determinato a forfait, si riferisce alle navi che:

- esercitano le attività di trasporto merci, trasporto passeggeri, soccorso, rimorchio, realizzazione e posa in opera di impianti e altre attività di assistenza marittima da svolgersi in alto mare o altre attività direttamente connesse o strumentali a quelle appena indicate;

- sono iscritte al Registro internazionale (D.L. 457/1997 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 30/1998);

- con un tonnellaggio superiore alle 100 tonnellate di stazza netta.

Possono esercitare l’opzione anche le società e gli enti non residenti, ma dotati di stabile organizzazione in Italia.

Il regime non è automatico, ma si applica su scelta del contribuente tramite specifica domanda.

L’opzione è esercitata per tutte le navi con i requisiti sopra descritti:

- trasporto merci

- trasporto passeggeri

- soccorso

- rimorchio

- realizzazione e posa in opera di impianti

- altre attività di assistenza marittima da svolgersi in alto mare.

L’opzione deve essere effettuata entro 3 mesi dall’inizio del periodo d’imposta a partire dal quale si intende applicare la “tonnage tax”.

E’ irrevocabile per 10 esercizi sociali e deve essere presentata esclusivamente in via telematica.

Nel caso di nuove imprese, il termine decorre dalla data di costituzione.

Per i gruppi di imprese, la comunicazione va presentata esclusivamente dalla società controllante. Le controllate devono, comunque, comunicare l’esercizio dell’opzione alla controllante tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Anche in questo caso l’opzione deve essere esercitata per tutte le navi con i requisiti prima descritti, gestite dal gruppo di imprese alla cui composizione concorrono la società controllante e le controllate (art. 2359 c.c.).

I soggetti che hanno esercitato l’opzione per il consolidato nazionale o mondiale non possono esercitare quella per il regime della “tonnage tax” (art. 160, comma 1, del Tuir).

Qualora, per qualsiasi motivo, venga meno l’efficacia dell’opzione esercitata, non è possibile optare nuovamente per la “tonnage tax” prima che sia decorso il decennio originariamente previsto.

Il rinnovo o eventuali variazioni avvengono con le stesse modalità della comunicazione dell’esercizio dell’opzione, entro tre mesi dall'inizio del primo esercizio successivo all’ultimo periodo di efficacia della precedente opzione o dal verificarsi dell’evento, in caso di variazioni.

Il modello deve essere presentato in via telematica, direttamente o tramite gli intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).

La prova della presentazione è costituita dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall'Agenzia delle Entrate, che attesta l’avvenuto ricevimento della comunicazione.

Da tenere presente che il D.L. n. 16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un’altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purchè il contribuente:

- abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;

- effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;

- versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro) esclusa la compensazione prevista.

 

 

7) L’Inps attiva convenzioni con medici specialisti e strutture sanitarie esterne

Temporaneamente, e fino alla realizzazione della sezione “Medici specialisti e strutture sanitarie” all’interno dell’albo informatizzato dei fornitori, alla sottoscrizione delle convenzioni per l’attivazione a livello territoriale di collaborazioni con strutture sanitarie esterne – pubbliche o private – ovvero medici specialisti in materia di accertamenti sanitari, sono stati delegati, previa adozione degli atti amministrativi previsti, i Direttori regionali dell’Inps individuati con riferimento al luogo di domicilio dei medici specialisti o della sede ove sono ubicate le strutture sanitarie da convenzionare. L’attivazione di una convenzione presuppone un apposito avviso che verrà reso pubblico mediante richiesta di pubblicazione sul sito dell’Istituto per un periodo di almeno trenta giorni ed invio all’Ordine dei Medici della Provincia di riferimento. L’Inps, nella circolare n. 38 del 25 marzo 2014 riporta le modalità di partecipazione alla selezione e i criteri di selezione, graduatoria e nomina dei soggetti selezionati.

 

 

8) Consultazione ESMA sulla notifica delle partecipazioni rilevanti

In linea con la nuova direttiva Transparency, l’ESMA ha aperto, il 21 marzo 2014, una consultazione pubblica per:

- la definizione degli Standard Tecnici di Regolamentazione (RTS) volti a disciplinare la procedura di notifica delle partecipazioni rilevanti;

- l’istituzione e l’aggiornamento degli elenchi indicativi degli strumenti finanziari soggetti agli obblighi di notifica.

Al fine di garantire una maggiore armonizzazione delle procedure di notifica delle partecipazioni rilevanti, la nuova direttiva Transparency, come modificata dalla direttiva 2013/50/UE, conferisce all’ESMA il compito di elaborare Standard Tecnici di Regolamentazione per specificare:

- il metodo di calcolo della soglia del 5% per le esenzioni relative ai market makers e ai portafogli di negoziazione, anche con riferimento ai gruppi;

- il metodo per calcolare i diritti di voto nel caso di strumenti finanziari collegati a un paniere di azioni o a un indice (si ricorda che per strumenti finanziari, ai sensi dell’art. 13 par. 1 della nuova direttiva Transparency si intendono sia quelli che attribuiscono il diritto/la facoltà di acquistare azioni con diritto di voto, sia quelli collegati alle azioni con diritto di voto e che hanno un effetto economico simile agli strumenti finanziari di cui sopra, che diano o meno diritto a regolamento fisico);

- i metodi per definire il coefficiente delta per il calcolo dei diritti di voto collegati a strumenti finanziari che prevedono esclusivamente il regolamento in contanti;

- la definizione delle condizioni di esenzione dall’obbligo di notifica per gli strumenti finanziari.

La direttiva 2013/50/UE conferisce inoltre all’ESMA il compito di definire il contenuto e la procedura di aggiornamento degli elenchi indicativi degli strumenti finanziari soggetti agli obblighi di notifica ai sensi dell’art. 13, comma 1, della nuova direttiva Transparency. La consultazione si chiude il 30 maggio 2014.

(Assonime, nota del 25 marzo 2014)

 

Vincenzo D’Andò