Diario fiscale del 13 marzo 2014: il redditometro si arrende alla privacy

Pubblicato il 13 marzo 2014

nuovo redditometro a prova di Privacy: le Entrate spiegano le osservazioni del Garante Privacy; tolta la voluntary disclosure; esercizio abusivo della professione: intervento della Cassazione; modulo per le domande della “Sabatini-bis” sul sito del Mise; contratti di solidarietà: incremento integrazione salariale; bonus arredi con doppio limite di spesa; omaggio di beni autoprodotti: risoluzione Entrate; F24: istituiti codici tributo per il super bollo a seguito dell’accertamento; prime misure del governo Renzi

 

 Indice:

 1) Nuovo redditometro a prova di Privacy: Le Entrate spiegano le osservazioni del Garante Privacy

 2) Tolta la voluntary disclosure

 3) Esercizio abusivo della professione: intervento della Cassazione

 4) Modulo per le domande della “Sabatini-bis” sul sito del Mise

 5) Contratti di solidarietà: incremento integrazione salariale

 6) Bonus arredi con doppio limite di spesa

 7) Omaggio di beni autoprodotti: risoluzione Entrate

 8) F24: Istituiti codici tributo per il super bollo a seguito dell’accertamento

 9) Prime misure del governo Renzi

 

1) Nuovo redditometro a prova di Privacy: Le Entrate spiegano le osservazioni del Garante Privacy

Il fisco non utilizzerà nel nuovo accertamento sintetico, né in fase di selezione, né in sede di contraddittorio, le spese correnti determinate solo con la media Istat (ad es. alimentari e bevande, abbigliamento e calzature, alberghi e viaggi organizzati). La tipologia di famiglia di appartenenza (lifestage) verrà confrontata con i dati dell’Anagrafe Comunale. Il “Fitto figurativo”, attribuito a coloro per i quali non si conosce la disponibilità di un’abitazione nel comune di residenza, è escluso dalla fase di selezione ma rientra nel contraddittorio. Sono queste le indicazioni operative contenute nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 6/E del 11 marzo 2014, che tiene conto nel nuovo accertamento sintetico del parere del Garante della Privacy del 21 novembre 2013.

Spese correnti solo ancorate a dati certi

Le spese per beni e servizi di uso corrente determinate con esclusivo riferimento alla media Istat della tipologia di nucleo familiare e area geografica di appartenenza (voci della tabella A del Dm del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012, definite nella circolare n.24/E “Spese Istat") restano fuori anche dal contraddittorio con il contribuente, oltre che dalla fase di selezione. Solo nel caso in cui gli importi corrisposti per tali spese dovessero essere individuati puntualmente dall’Ufficio potranno essere oggetto di contraddittorio e concorrere quindi alla ricostruzione sintetica del reddito.

Lifestage attribuito in base alle risultanze anagrafiche

Per evitare che vengano selezionati contribuenti per i quali emerge uno scostamento in