Diario quotidiano del 12 marzo 2014: saranno più veloci i rimborsi IVA

Pubblicato il 12 marzo 2014

rimborsi Iva veloci con l’analisi del rischio; modello 730/2014: modifiche al modello e approvazione specifiche tecniche per l’invio on line anche del Modello Unico PF 2014; deve essere provato dall’accusa il dolo di evasione; comunicazione all’Uif per restituzione fondi ai clienti; gennaio 2014: nuove partite Iva in flessione; diminuiscono gli studi professionali che temono gli effetti della crisi economica; no Irap per lo studio associato tra padre e figlia; il Mise pubblica le risposte alle faq sull’agevolazione della nuova Sabatini; Assonime pubblica tre nuovi “casi” di diritto societario (tra cui, responsabilità dell’ente da reato, valutazione in bilancio del conferimento d’azienda)

 

 Indice:

 1) Rimborsi Iva veloci con l’analisi del rischio

 2) Modello 730/2014: modifiche al modello e approvazione specifiche tecniche per l’invio on line anche del Modello Unico PF 2014

 3) Deve essere provato dall’accusa il dolo di evasione

 4) Comunicazione all’Uif per restituzione fondi ai clienti

 5) Gennaio 2014: nuove partite Iva in flessione

 6) Diminuiscono gli studi professionali che temono gli effetti della crisi economica

 7) No Irap per lo studio associato tra padre e figlia

 8) Il Mise pubblica le risposte alle faq sull’agevolazione della nuova Sabatini

 9) Assonime pubblica tre nuovi “casi” di diritto societario (tra cui, responsabilità dell’ente da reato, valutazione in bilancio del conferimento d’azienda)

 

1) Rimborsi Iva veloci con l’analisi del rischio

Meno documenti e controlli sprint se il risk score è basso. I rimborsi Iva accelerano il passo con analisi di rischio mirate per restituire in tempi sempre più veloci le somme vantate dalle imprese. Un basso risk score consentirà al fisco di limitare al minimo i controlli e le richieste di documenti per ridurre drasticamente i tempi di erogazione. In questo modo non solo si velocizza l’iter, ma è possibile ottimizzare le risorse, concentrando l’attenzione sulle posizioni a più alto rischio.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 5/E del 10 marzo 2014, detta la nuova tabella di marcia per consentire agli uffici di continuare a dedicare maggiori risorse alla liquidazione dei rimborsi e liberare così in tempi brevi liquidità per le aziende.

Rimborsi più veloci con istruttorie ad hoc

La circolare fornisce le linee guida per razionalizzare le attività di verifica sui rimborsi. In particolare, viene introdotta una misura del livello del rischio (risk score) per ogni istanza di rimborso, vengono standardizzati i documenti richiesti e l’attività di controllo, preliminare al pagamento del rimborso, viene graduata sulla base del livello di rischio. L’Amministrazione si prepara a fare a meno sia dei riscontri non strettamente necessari, sia di eventuali documenti già in suo possesso. Per evitare una duplicazione dei controlli, restano fuori dall’analisi del rischio le istanze presentate dai grandi contribuenti, per i quali sono previste apposite forme di tutoraggio.

L’analisi di rischio

Il risk score è determinato sulla base di parametri predefiniti, come, per esempio, la continuità aziendale; la regolarità delle dichiarazioni e dei versamenti; l’assenza di accertamenti e verifiche; l’assenza di frodi e violazioni

penali tributarie; la “conoscenza” del soggetto da parte dell’ufficio, in quanto fisiologicamente a credito.

I rimborsi ad alto rischio

Gli uffici, nei casi in cui rilevi un alto livello di rischio del rimborso, intensificano le richieste di documentazione e i controlli già nella fase preliminare all’erogazione. Nei confronti dei contribuenti cui risulta attribuito un livello più elevato di rischio, infatti, sono effettuati controlli più stringenti rispetto a quelli svolti nei confronti dei soggetti cui è attribuito un più basso livello di rischio, per i quali non c’è necessità di subordinare la liquidazione del rimborso al completamento di tutti i controlli documentali.

 

2) Modello 730/2014: modifiche al modello e approvazione specifiche tecniche per l’invio on line anche del Modello Unico PF 2014

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il 10 marzo 2014 le modifiche al modello e approvato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati di 730 e Unico PF 2014

Con un provvedimento l’Agenzia delle entrate ha, dunque, introdotto una serie di modifiche al modello 730/2014 e alle relative istruzioni e con un altro ne ha approvato le relative specifiche tecniche.

Con un ulteriore provvedimento ha approvato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati del Modello Unico PF 2014.

Come comunicato dalle Entrate, le nuove modifiche si sono rese necessarie sia per correggere alcuni errori materiali, sia per adeguare modello e istruzioni ad alcuni orientamenti interpretativi emersi nel corso del mese di gennaio 2014, in particolare in materia di rapporti tra IMU e IRPEF nei casi di pagamento della cd. “mini-IMU”.

Come è noto, l’art. 1 del D.L. 133/2013, disponendo l’abolizione della seconda rata IMU per il 2013, ha sancito che essa sarebbe stata totale solo se il comune competente non avesse incrementato le aliquote rispetto a quelle stabilite dalla legge. In caso contrario, si sarebbe dovuto versare il saldo dell’IMU dovuta per l’anno 2013, pari al 40% della differenza positiva (c.d. “mini-IMU”).

Tra le altre variazioni si segnalano:

- l’inserimento nel Frontespizio della casella “730 senza sostituto”;

- nel quadro C la denominazione della casella “Rientro in Italia” è sostituita con “Casi particolari”. Tale casella va compilata con il nuovo codice 3 se sono stati superati i limiti di deducibilità dei contributi per previdenza complementare certificati con più C