Diario quotidiano del 6 marzo 2014: approvate le novità in tema di studi di settore

Pubblicato il 6 marzo 2014

si degli esperti alle modifiche sugli studi di settore; gratis l’accesso ai dati catastali delle Entrate; lavoro irregolare: circolare del welfare; beni aziendali: più difficile la confisca nel caso di responsabilità amministrativa delle società; saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali; interpretazione del codice di comportamento del personale ispettivo; IVA e Registro sull’agevolazione prima casa; il fisco aggiorna le metodologie di controllo

 

 Indice:

 1) Si degli esperti alle modifiche sugli studi di settore

 2) Gratis l’accesso ai dati catastali delle Entrate

 3) Lavoro irregolare: circolare del welfare

 4) Beni aziendali: più difficile la confisca nel caso di responsabilità amministrativa delle società

 5) Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali

 6) Interpretazione del codice di comportamento del personale ispettivo

 7) IVA e Registro sull’agevolazione prima casa

 8) Il fisco aggiorna le metodologie di controllo

 

 

1) Si degli esperti alle modifiche sugli studi di settore

Giunge il parere favorevole degli esperti sulle modifiche agli studi di settore.

Tra i temi principali affrontati dalla relativa Commissione, la “sterilizzazione”, con riferimento agli Sds evoluti per il 2013, dell’indicatore relativo al “margine per addetto non dipendente”.

In particolare, dopo il via libera avvenuto con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono state approvate, dalla Commissione degli esperti, le correzioni agli studi di settore applicabili per il 2013, proposti nel corso della riunione che si è tenuta il 04 marzo scorso, presso la sede della Sose (Soluzioni per il sistema economico), la società incaricata di elaborare gli Sds. A comporre l’Organo collegiale, che ha il compito di valutare l’effettiva capacità di questi strumenti di rappresentare la realtà economica cui si riferiscono, rappresentanti dell’Amministrazione finanziaria, delle categorie produttive e professionali, degli enti locali.

Indicatori di coerenza economica

Il sì degli esperti, in particolare, riguarda gli indicatori di coerenza economica introdotti dal 2011 per evitare una non corretta applicazione dei dati da dichiarare nei modelli. L’intervento si è reso necessario per aggiornare, a seguito delle evoluzioni 2013, gli studi interessati.

Parere favorevole anche per l’introduzione dell’indicatore di normalità