Diario quotidiano del 5 marzo 2014: niente Sistri per imprese che hanno meno di 10 dipendenti

Pubblicato il 5 marzo 2014

“Sabatini bis”: ulteriori faq dal Mise; niente Sistri per imprese che hanno meno di 10 dipendenti; avviso di liquidazione irregolare: annullamento e rettifica; in scadenza la tassa annuale vidimazione libri sociali per il 2014; rinnovata la collaborazione tra Agenzia Entrate e Figc; ravvedimento importi rateizzati su accertamento: istituiti codici tributo da F24; crediti Pubblica amministrazione in F24: istituiti codici tributo per la compensazione

 

Indice:

1) “Sabatini bis”: ulteriori faq dal Mise

2) Niente Sistri per imprese che hanno meno di 10 dipendenti

3) Avviso di liquidazione irregolare: annullamento e rettifica

4) In scadenza la tassa annuale vidimazione libri sociali per il 2014

5) Rinnovata la collaborazione tra Agenzia Entrate e Figc

6) Ravvedimento importi rateizzati su accertamento: istituiti codici tributo da F24

7) Crediti Pubblica amministrazione: nel F24 istituiti codici tributo per la compensazione

 

1) “Sabatini bis”: ulteriori faq dal Mise

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il 3 marzo 2014, sul proprio sito internet, nuove FAQ relative alla c.d. “Sabatini-bis”.

Questi i chiariementi.

Qualora una ditta non possieda la firma digitale può dare la procura a un soggetto terzo per la sottoscrizione della domanda e per l’invio della stessa a mezzo PEC; in tal caso, la domanda può essere trasmessa dal procuratore attraverso la propria PEC. L’invio via PEC deve contenere una sola domanda.L’impresa è tenuta comunque a indicare nel modulo di domanda la propria PEC, come risultante dal Registro delle imprese, e qualunque comunicazione da parte del Ministero sarà inviata unicamente a tale indirizzo PEC.

In merito al finanziamento, viene precisato che non esiste alcuna correlazione tra il tasso di interesse applicato dalla banca e il contributo che viene concesso dal Ministero, che è calcolato in base all’ammontare dell’importo di finanziamento.

il MISE afferma che un’impresa che opera nel settore trasporti può presentare domanda di agevolazione, purché rispetti i limiti e le condizioni relative alle spese ammissibili stabiliti nel regolamento comunitario applicabile per settore.

Al riguardo, l’art. 5 del DM 27 novembre 2013 dispone, infatti, che nel settore dei trasporti le spese relative all’acquisto dei mezzi e delle attrezzature di trasporto sono ammissibili limitatamente alle imprese che esercitano attività diverse da quelle del trasporto merci su strada e del trasporto aereo.

Il MISE informa, altresì, che può presentare domanda di agevolazione un’impresa operante nel settore terziario che intende rinnovare il sistema hardware/software; ciò poiché l’impresa opera in un settore ammissibile e realizza un investimento che rientra tra quelli ammissibili.

In merito alle spese ammissibili, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, sof