Diario fiscale del 4 marzo 2014: le nuove misure in tema di TASI

Pubblicato il 4 marzo 2014



il pagamento TASI; “Milleproroghe” pubblicato in G.U.: ufficiale il rinvio del POS professionisti al 30 giugno 2014; Inps: al via il processo di spending review; fisco: web tax “rispunta” in delega; indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto: rivalutazione del limite reddituale; spese auto e fisco

 

 

 Indice:

 1) Pagamento TASI

 2) “Milleproroghe” pubblicato in G.U.: Ufficiale il rinvio del POS professionisti al 30 giugno 2014

 3) Inps: al via il processo di spending review

 4) Fisco: web tax “rispunta” in delega

 5) Indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto: rivalutazione del limite reddituale

 6) Spese auto e fisco

 

 

1) Pagamento TASI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28 febbraio 2014 Disposizioni urgenti in materia di finanza locale.

Per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012 l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo. L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa.

Modalità di pagamento

Il versamento della Tasi avviene mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’Amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

Contributo ai Comuni

Per compensare il mancato gettito ai Comuni dovuto alla differenza tra l’aliquota Tasi prima casa (2,5 per mille) rispetto alla aliquota Imu (4 per mille) il contributo dello Stato di 500 milioni di euro per il 2014 attribuito ai Comuni dalla legge di stabilità viene incrementato di 125 milioni di euro. Il riparto della cifra è stabilito con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’Interno, secondo una metodologia condivisa con l’Anci, tenendo conto dei gettito standard ed effettivi dell’Imu e della Tasi. È eliminato il vincolo di destinazione del contributo alle detrazioni, inizialmente previsto dalla legge di stabilità.

Immobili della Santa Sede

Sono esentati dal versamento della Tasi i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi (si tratta di circa 25 immobili ubicati a Roma).

Terreni agricoli

I terreni agricoli sono esclusi dal pagamento della Tasi.

 

2) “Milleproroghe” pubblicato in G.U.: Ufficiale il rinvio del POS professionisti al 30 giugno 2014

La Legge n. 15 del 27 febbraio 2014, di conversione del D.L. n. 150/2013 (“Milleproroghe”), è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 d del 28 febbraio 2014.

Dunque, entro il prossimo 30 giugno, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, dovranno obbligatoriamente accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

In particolare, in sede di conversione, la proroga dell’obbligo di POS anche per i professionisti è stata inserita con l’aggiunta del comma 15-bis all’art. 9 del DL 150/2013, che modifica la misura del D.L. 179/2012.

Pertanto, chi vende prodotti ed effettua servizi, anche professionali, deve accettare pagamenti con carte di debito, fatte comunque salve le disposizioni del D.Lgs. 231/2007.

 

3) Inps: al via il processo di spending review

L’Inps, con la circolare n. 30 del 3 marzo 2014, fornisce le istruzioni operative in tema di approvvigionamenti, gestione dei contratti, monitoraggio e controllo della spesa.

L’Istituto previdenziale ha già individuato le strutture incaricate di gestire le spese di funzionamento sia a livello centrale che territoriale per tipologie merceologiche suddivise per capitoli di bilancio (circ. 33/2013).

Atteso il processo di spending review che ha notevolmente ridotto le disponibilità finanziarie per le spese di funzionamento, sono state fornite specifiche indicazioni (circ. 94/2013) sulle tipologie di spesa a carattere pluriennale e sulle acquisizioni sotto soglia. Alla luce di quanto sopra, sottolinea l’Inps, risulta necessario assicurare alle strutture responsabili dell’approvvigionamento di beni, servizi e lavori, omogenee modalità di svolgimento delle attività, al fine di garantire l’efficienza, la razionalità e l’economicità dell’azione istituzionale mediante:

- la realizzazione di risparmi di spesa e di economie di processo, attraverso il miglioramento dell’efficacia e della qualità della gestione delle risorse strumentali, anche con l’integrazione delle procedure informatizzate a supporto dell’azione amministrativa;

- il massimo utilizzo di strumenti telematici di acquisizione dell’INPS e degli strumenti di acquisizione messi a disposizione dalla Centrale di committenza nazionale (CONSIP);

- il rafforzamento delle modalità di governo e controllo.

Ulteriore finalità perseguita è quella di facilitare gli adempimenti previsti dalle recenti disposizioni in materia di trasparenza e anticorruzione.

La neo circolare, pertanto, fornisce le istruzioni operative necessarie a garantire comportamenti omogenei, anche mediante l’utilizzo di sistemi informatizzati integrati amministrativo-contabili, che rappresentano, per l’Istituto, strumenti in grado di assicurare il costante aggiornamento delle informazioni, finalizzate al monitoraggio delle attività di approvvigionamento e dei livelli di spesa, e al controllo, per le voci di Bilancio, delle somme prenotate, impegnate e residue.

 

4) Fisco: web tax “rispunta” in delega

Norma cancellata con ultima versione del dl Salva-Roma. Ancora non operativa.

La web tax, introdotta nella legge di stabilità dal Parlamento, cancellata dal governo Renzi nell’ultima versione del decreto salva Roma rispunta nella delega fiscale, a sua volta approvata definitivamente dalla Camera giovedì scorso. Lo si evince dalla lettura del testo licenziato dal Parlamento La norma non è direttamente operativa, perché la delega fiscale è una legge che, appunto, delega l’esecutivo a varare una serie di decreti legislativi che attuano i principi indicati.

All’articolo 9, dedicato al rafforzamento dei sistemi di controllo in chiave anti-evasione e anti-elusione, il provvedimento afferma che uno dei decreti legislativi dovrà “prevedere l'introduzione, in linea con le raccomandazioni degli organismi internazionali e con le eventuali decisioni in sede europea, tenendo anche conto delle esperienze internazionali, di sistemi di tassazione delle attività transnazionali, ivi comprese quelle connesse alla raccolta pubblicitaria, basati su adeguati meccanismi di stima delle quote di attività imputabili alla competenza fiscale nazionale”. Si tratta appunto di quello che in gergo tecnico si chiama “aportionment”, che consiste che far pagare alle multinazionali con sede fiscale all'estero, le tasse in Italia per la parte di ricavi che si stima sia stata prodotta nel nostro Paese e che giornalisticamente era stata chiamata prima “Google tax” e poi “Web tax”.

La norma era stata introdotto nella delega in commissione Finanze della Camera in prima lettura, il 19 settembre del 2003, e confermato nei successivi passaggi sia al Senato che a Montecitorio. La parola ora passa al governo che, in teoria, dovrebbe esercitare la delega emanando un decreto legislativo che contiene la “web tax”. Secondo i giuristi, infatti si tratta di un atto che risponde a caratteri di “imperatività e istantaneità”, cioè il governo ha il dovere di attuare la delega.

 

5) Indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto: rivalutazione del limite reddituale

In relazione alla nuova disciplina dell’indennità prevista a favore dei collaboratori coordinati e continuativi a progetto, l’Inps, con il messaggio n. 2999 del 3 marzo 2014, le novità concernenti il nuovo modello di domanda per l’anno di riferimento 2014, la rivalutazione per l’anno 2013 del requisito reddituale ed, infine, la modalità di attestazione del periodo ininterrotto di disoccupazione.

Nuovo modello di domanda per l’anno di riferimento 2014

L’Inps comunica che per la presentazione delle domande relative all’indennità con anno di riferimento 2014, è disponibile nella modulistica on line il nuovo modello CoCoPro 2014 COD. SR 140.

Rivalutazione per l’anno 2013 del requisito reddituale di cui all’art. 2, comma 51, lettera b), della Legge n. 92/2012

L’art. 2, comma 51, lettera b), della Legge n. 92/2012 ha previsto che il limite di reddito di 20.000 euro, per l’anno 2012, sia rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

L’ISTAT, con comunicato stampa del 14 gennaio 2014, ha reso noto che l’incremento del suddetto indice, calcolato con le esclusioni di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 81, è risultato pari al 1,1%.

Pertanto, ai fini del riconoscimento dell’indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto, l’Inps comunica che il limite di reddito della citata disposizione per l’anno 2013 risulta pari a 20.220 euro.

Viene precisato che tale limite si applica per le domande di prestazione con anno di riferimento 2014, per le quali dovrà essere utilizzato il nuovo modello CoCoPro 2014 COD. SR 140.

Periodo ininterrotto di disoccupazione di cui all’art. 2, comma 51, lettera d), della Legge n. 92/2012

L’art. 2, comma 51, lettera d), della legge citata prevede tra i requisiti richiesti per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione in oggetto un periodo ininterrotto di disoccupazione di almeno due mesi.

A tal proposito, l’Inps precisa che, per la presentazione delle domande con anno di riferimento 2014 e per quelle degli anni successivi, il requisito del periodo di disoccupazione – da considerare ai sensi dell’ art. 1, c. 2 lett. c), del D.Lgs. n. 181/2000 e successive modifiche – ininterrotto di almeno due mesi sostituisce il requisito dell’assenza di contratto di lavoro ininterrotto di almeno due mesi, valevole esclusivamente per l’anno 2012.

L’attestazione del requisito suddetto è possibile mediante autocertificazione, con la quale il richiedente dichiara di essere stato disoccupato ininterrottamente per almeno due mesi e di aver attestato tale condizione presso il Centro per l’impiego.

A tal fine, nel nuovo modello di domanda CoCoPro 2014 COD. SR 140 è previsto un apposito campo dove inserire i suddetti dati.

 

6) Spese auto e fisco

L’art. 164 del Tuir regola la deduzione delle spese auto (ammortamento, carburante, assicurazione, manutenzione, parcheggio, ecc.) ai fini delle imposte sui redditi:

Tipologia del bene

Modalità di acquisizione

Deducibilità

Veicoli strumentali all’attività di impresa

Proprietà, leasing,noleggio, locazione

100%

Veicoli da uso pubblico

Proprietà, leasing,noleggio, locazione

100%

Veicoli ad uso promiscuo assegnati ai dipendenti per la maggior parte dell’anno

Proprietà, leasing,noleggio, locazione

70%

Veicoli non strumentali utilizzati nell’esercizio d’impresa

Proprietà

20% (limiti di 18.075,99 per autovetture, 4.131,66 per motocicli, 2.065,83 per ciclomotori)

Leasing

20% (limiti di 18.075,99 per autovetture, 4.131,66 per motocicli, 2.065,83 per ciclomotori)

Noleggio

20% (limiti di 3.615,20 per autovetture, 774,69 per motocicli, 413,17 per ciclomotori)

Veicoli utilizzati da agenti/rappresentanti di commercio

Proprietà

80% (limiti di 25.822,84 per autovetture, 4.131,66 per motocicli, 2.065,83 per ciclomotori)

Leasing

80% (limiti di 25.822,84 per autovetture, 4.131,66 per motocicli, 2.065,83 per ciclomotori)

Noleggio

80% (limiti di 3.615,20 per autovetture, 774,69 per motocicli, 413,17 per ciclomotori)

Veicoli usati da artisti/professionisti

Proprietà

20% per un solo veicolo (limiti di 18.075,99 per autovetture, 4.131,66 per motocicli, 2.065,83 per ciclomotori)

Leasing

20% per un solo veicolo (limiti di 18.075,99 per autovetture, 4.131,66 per motocicli, 2.065,83 per ciclomotori)

Noleggio

20% per un solo veicolo (limiti di 3.615,20 per autovetture, 774,69 per motocicli, 413,17 per ciclomotori)

Iva

Mentre ai fini Iva, l’art. 19-bis1 del D.P.R. n. 633/72 disciplina la detraibilità:

Tipologia

Detraibilità

Autovetture, autocaravan, autocarri, motocarri e motoveicoli

40% uso promiscuo,100% uso esclusivo

100% con principio d’inerenza,per agenti e rappresentanti e per i veicoli oggetto dell’attività

Ciclomotori

40% uso promiscuo, 100% uso esclusivo

100% con principio d’inerenza, per agenti e rappresentanti e per i veicoli oggetto dell’attività

Motocicli

100% per i veicoli oggetto dell’attività

Autobus

100% con numero di posti a sedere, escluso il conducente, superiore a 8 e rispettando il principio dell’inerenza

Trattori stradali, autotreni, autoarticolati, (massa massima autorizzata superiore a 3500 kg.)

100% rispettando il principio dell’inerenza

Trattori agricoli e forestali

100% rispettando il principio dell’inerenza

Veicoli a braccia o a trazione animale

100% rispettando il principio dell’inerenza

 

Vincenzo D’Andò