Diario fiscale del 3 marzo 2014: prorogata al 31/3 la rottamazione delle cartelle

Pubblicato il 3 marzo 2014



la delega fiscale al Governo è Legge: riforma del contenzioso; esonero da Irap anche per gli studi associati; nuova modulistica per l’iscrizione nel Registro delle Imprese; Assonime: il Codice di autodisciplina e la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; approvazione della proposta di legge delega in materia fiscale: intervento di Assonime; detrazione riqualificazione energetica edifici: comunicazione entro il 31 marzo 2014; prorogata la rottamazione delle cartelle, ok all'aumento della Tasi; Imposta Unica Comunale (IUC): nel portale del federalismo fiscale le delibere di approvazione di aliquote e regolamenti; milleproroghe: approvata l’equipollenza; Consob definisce il regime contributivo per il 2014

 

 Indice:

 1) Delega fiscale è Legge: riforma del contenzioso

 2) Esonero da Irap anche per gli studi associati

 3) Nuova modulistica per l’iscrizione nel Registro delle Imprese: circolare MISE

 4) Assonime: Il Codice di autodisciplina e la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

 5) Approvazione della proposta di legge delega in materia fiscale: intervento di Assonime

 6) Detrazione riqualificazione energetica edifici: comunicazione entro il 31 marzo 2014

 7) Prorogata la rottamazione delle cartelle, ok all'aumento della Tasi

 8) Imposta Unica Comunale (IUC): nel portale del federalismo fiscale le delibere di approvazione di aliquote e regolamenti

 9) Milleproroghe: approvata l’equipollenza

10) Consob definisce il regime contributivo per il 2014

 

1) Delega fiscale è Legge: riforma del contenzioso

Nella delega fiscale, approvata il 27 febbraio 2014 in via definitiva alla Camera, é prevista anche l’immediata esecutività delle sentenze non definitive.

In particolare, nell’ambito del contenzioso tributario verrebbe previsto il potenziamento della conciliazione giudiziale con la possibilità di definire la vertenza tramite conciliazione che potrebbe essere estesa al grado di appello.

Dunque, dopo quasi due anni di lavoro la delega fiscale è legge. Entro quattro mesi il primo decreto. Priorità al catasto.

Le aziende di maggiori dimensioni dovranno realizzare, ai fini tributari, modelli di controllo simili a quelli già previsti dal DLgs n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

In tutto questo nei 16 articoli troviamo: la revisione del catasto dei fabbricati, nuove norme in materia di evasione ed erosione, la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale, misure in materia di tutoraggio, di semplificazione fiscale e revisione del sistema sanzionatorio. Nel testo figurano anche i principi guida per il riordino del contenzioso e della riscossione degli enti locali, ma anche per la revisione dell’imposizione sui redditi di impresa e la previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni, nonché per la razionalizzazione della determinazione del reddito d’impresa. Ed ancora: nuove disposizioni in materia di giochi e fiscalità ambientale, oltre al riordino delle tax expenditures.

 

2) Esonero da Irap anche per gli studi associati

La Suprema Corte estende l’esonero dall’Irap anche agli studi associati. Infatti, anche per tali soggetti l’imposta non è dovuta in assenza di dipendenti e senza un’organizzazione di mezzi.

Nel caso di specie, non è tenuto al versamento dell'Irap lo studio associato composto da padre e figlia, senza dipendenti. In tale ipotesi, infatti, non si configura l’autonoma organizzazione.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con l’ordinanza n. 4663 del 27 febbraio 2014, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate. Infatti, hanno spiegato i giudici con l’Ermellino, la presuntio hominis secondo cui la sussistenza di uno studio associato costituisce indizio dell’esistenza di una stabile organizzazione ai fini Irap costituisce, appunto, una presunzione che può essere superata con adeguata motivazione. È quanto accaduto nel caso sottoposto all’esame della Corte dove la CTR ha evidenziato l’assenza di spese per personale dipendente e la non sussistenza di una autonoma organizzazione.

In precedenza, altre decisioni della Suprema Corte sull’Irap degli studi associati sono state favorevoli ai contribuenti, si tratta della sentenza n. 14060/2012 e della sentenza n. 22941/2014.

 

3) Nuova modulistica per l’iscrizione nel Registro delle Imprese: circolare MISE

Il Ministero dello Sviluppo economico, con la circolare n. 3668/C del 27 febbraio 2014, ha fornito le istruzioni per la compilazione della modulistica per l’iscrizione e il deposito nel Registro delle imprese e per la denuncia al repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), realizzata secondo le specifiche tecniche approvate con Decreto del MISE del 18 ottobre 2013 che, peraltro, ha definito la nuova modulistica per l’iscrizione e il deposito nel Registro delle imprese e per la denuncia al Repertorio delle notizie economiche e amministrative.

Dunque, dal 1° aprile 2014, non saranno più utilizzabili programmi informatici creati sulla base delle specifiche tecniche approvate con tale ultimo decreto: gli uffici del Registro delle imprese non potranno più accettare domande o denunce presentate utilizzando detti programmi informatici.

Le precedenti novità sono già state illustrate dalla circolare n. 3663/C del 22 ottobre 2013 (tra le quali quelle in materia di start up innovative, posta elettronica certificata, Società tra professionisti, Srl semplificate).

Adesso, invece, la neo circolare fornisce le istruzioni per la compilazione e la presentazione dei moduli, precisando che:

- per qualsiasi domanda d’iscrizione, deposito e denuncia, effettuata per via telematica o su supporto informatico, devono essere utilizzati esclusivamente appositi software realizzati sulla base delle specifiche tecniche previste;

- i moduli informatici realizzati sulla base delle predette specifiche tecniche potranno essere utilizzati, ai fini degli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge, dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle specifiche stesse;- le specifiche tecniche dei moduli informatici sono disponibili in formato elettronico e possono essere prelevate dal sito del MISE (www.mise.gov.it), a cui dovranno risultare conformi eventuali versioni del programma riprodotte da soggetti privati.

 

4) Assonime: Il Codice di autodisciplina e la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La circolare di Assonime n. 7 del 27 febbraio 2014 verte sul Codice di autodisciplina e la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

La revisione del Codice di autodisciplina, nel dicembre 2011, da parte di un nuovo Comitato per la corporate governance – istituito dalle principali associazioni italiane di categoria (Ania, Abi, Assogestioni, Assonime e Confindustria) e da Borsa Italiana – rappresenta il più recente intervento destinato a innovare la governance degli emittenti quotati. L’aggiornamento risponde alla necessità di allineare le raccomandazioni del Codice all’evoluzione legislativa nazionale e alle migliori best practices internazionali. Molte delle nuove raccomandazioni hanno seguito alcuni dei principi fissati dal Libro Verde sulla corporate governance, pubblicato nel 2011 dalla Commissione europea, e successivamente riportati nel Piano d’Azione sulla corporate governance del dicembre 2012.

La suddetta circolare descrive i contenuti del Codice e fornisce alcune indicazioni per la redazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, anche prendendo spunto dal primo Rapporto sull’applicazione del Codice di autodisciplina pubblicato, dal Comitato per la corporate governance, nel dicembre 2013.

 

5) Approvazione della proposta di legge delega in materia fiscale: intervento di Assonime

La Camera ha approvato il 27 febbraio 2014, in via definitiva, la proposta di legge delega (C. 282-950-1122-1339-B) che autorizza il Governo a intervenire su determinati settori del sistema fiscale per renderlo più equo, trasparente e orientato alla crescita.

Non si tratta di una legge delega per la riforma complessiva del sistema fiscale, ma di una delega volta comunque a rivedere e razionalizzare snodi importanti del sistema attuale. Di particolare interesse per il mondo delle imprese la delega alla disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale; alla gestione del rischio fiscale; alla revisione del sistema sanzionatorio. Altre aree di intervento particolarmente meritevoli di menzione sono la revisione del catasto; il monitoraggio e il riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale; la revisione della disciplina degli interpelli; la razionalizzazione della determinazione del reddito d’impresa; la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali.

Parte adesso la fase dell’attuazione: il Governo ha dodici mesi per elaborare ed emanare i relativi decreti delegati, il primo dei quali dovrà essere adottato entro quattro mesi.

Sotto il profilo sostanziale ricordiamo che gli interventi del legislatore delegato dovranno essere a “saldo zero”, quindi non dovranno comportare perdite di gettito. Dall’attuazione delle deleghe non potranno derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, né un aumento della pressione tributaria complessiva, ferma restando la possibilità di una rimodulazione tra le diverse imposte. Sotto il profilo procedurale, ricordiamo invece che la procedura di formazione dei decreti attuativi prevede il parere delle commissioni parlamentari competenti sugli schemi dei provvedimenti proposti. Le Camere hanno previsto una procedura di monitoraggio dell’attività del Governo: entro due mesi dall’entrata in vigore della legge delega, e successivamente ogni quattro mesi, il Governo dovrà riferire alle Commissioni parlamentari sullo stato di attuazione della delega e, dunque, sullo stato dei lavori di redazione dei decreti delegati.

(Assonime, nota del 27 febbraio 2014)

 

6) Detrazione riqualificazione energetica edifici: comunicazione entro il 31 marzo 2014

Detrazione 65%: obbligo di comunicazione entro il 31 marzo 2014 per gli interventi a “cavallo d’anno”.

La detrazione d’imposta Irpef ed Ires prevista per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti è stata prorogata al 31 dicembre 2014 nella misura del 65% delle spese sostenute, mentre per l’anno 2015 la detrazione si applicherà nella misura del 50% delle spese sostenute.

Nel caso di interventi “a cavallo d’anno”, ovverosia di interventi per i quali nel periodo d’imposta 2013 siano state sostenute spese in relazione ad un intervento che prosegue nel periodo d’imposta 2014, la norma prevede anche per quest’anno l’obbligo di inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate nella quale dovrà essere indicato l’ammontare delle spese sostenute nel corso dell’anno 2013.

La trasmissione del modello deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, mediante intermediari abilitati, entro il prossimo 31 marzo 2014, ovvero, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare,

entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta in cui le spese sono state sostenute.

 

7) Prorogata la rottamazione delle cartelle, ok all'aumento della Tasi

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sugli enti locali che contiene le nuove misure cosiddette “salva Roma”.

Ok da Cdm ad aumento Tasi fino a 0,8 per mille

Via libera del Cdm alla possibilità per i Comuni di aumentare la Tasi fino allo 0,8 per mille.

Ok da Cdm a proroga “rottamazione” cartelle

Prorogata a fine marzo la rottamazione delle cartelle che scadeva il 28.02.2014. La chiusura dell’operazione slitterebbe al 31 marzo.

Rimossa la web tax

Infine, viene rimossa la web tax.

 

8) Imposta Unica Comunale (IUC): nel portale del federalismo fiscale le delibere di approvazione di aliquote e regolamenti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), con la nota n. 4033 del 28 febbraio 2014, illustra la procedura di trasmissione telematica, mediante inserimento nel Portale del federalismo fiscale, delle delibere di approvazione delle aliquote o tariffe e dei regolamenti.

In particolare, sarà disponibile dal 3 marzo 2014 la sezione “IMU/IUC” dedicata alla trasmissione telematica al MEF delle delibere di approvazione delle aliquote o tariffe e dei regolamenti adottati dai comuni in materia di IUC.

Il nuovo tributo si compone dell’IMU, della TASI (tributo per i servizi indivisibili) e della TARI (tassa rifiuti).

A seguito della trasmissione telematica degli atti nel Portale (che costituisce a tutti gli effetti adempimento dell’obbligo di invio) non occorre inviare anche i documenti in formato cartaceo o mediante PEC.

 

9) Milleproroghe: approvata l’equipollenza

La legge sancisce l’esonero da un ulteriore esame e rinvia ad un decreto ministeriale la definizione dei requisiti di accesso al Registro dei revisori

Il provvedimento relativo all’equipollenza degli esami di accesso all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ed al Registro dei revisori giunge al termine con il via libera finale del Senato, lo scorso 26 febbraio, alla conversione in legge del cosiddetto Milleproroghe.

Il decreto, infatti, contiene una norma che stabilisce l’aggiunta di un nuovo comma all'art. 4 comma 4 del DLgs. 39/2010 secondo la quale ai fini dell’iscrizione al Registro sono esonerati dall’esame di idoneità i soggetti che hanno superato gli esami di Stato di cui agli articoli 46 e 47 del decreto legislativo 139/2005, senza la previsione, per i candidati, di maggiori oneri e di nuove sessioni di esame.

Il testo, oltre a sancire l’esonero da un ulteriore esame per i professionisti che hanno già sostenuto quello per l’accesso all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, rimanda ad un decreto che il Ministero della Giustizia dovrà adottare entro venti giorni al fine di definire i requisiti per coloro che vorranno iscriversi al Registro dei revisori.

Soddisfazione è stata espressa dal commissario del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Giancarlo Laurini.

“Il Parlamento – ha dichiarato – ha approvato per legge l’equipollenza tra i due esami. L’aggiunta all'art. 9 comma 14 fatta alla Camera si limita a ricordare che la norma deve essere rispettosa dei dettami europei, ma non ho dubbio alcuno che lo sia. Entro venti giorni, il Ministero potrà indicare dei requisiti che, però, non dovranno comportare per i candidati nessun onere aggiuntivo, né altra prova d'esame. Per questo sono assolutamente tranquillo, la norma primaria ha stabilito dei limiti ben precisi che il Ministero sarà tenuto a rispettare”.

(CNDCEC, nota del 28 febbraio 2014)

 

10) Consob definisce il regime contributivo per il 2014

La Consob, con le delibere nn. 18753, 18754, 18755 del 23 dicembre 2013 ha definito, ai sensi dell’art. 40 della legge 724/1994, il regime contributivo per il 2014.

Lo comunica Assonime con la nota del 28 febbraio 2014.

Le delibere, che sono in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, definiscono i soggetti tenuti al pagamento del contributo di vigilanza (delibera n. 18753), la misura dell’obbligo contributivo (delibera n. 18754) e le modalità e i termini del versamento (delibera n. 18755).

In particolare, la delibera n. 18754 definisce la misura dell’obbligo contributivo in relazione al soggetto tenuto all’adempimento. Per l’esercizio 2014 Consob ha mantenuto pressoché inalterato il volume di entrate contributive dovute dai soggetti vigilati: il gettito previsto per il 2014 è infatti di 101.33 milioni di Euro, con un incremento di 2.17 milioni di euro rispetto al gettito previsto per il 2013, da ricondurre, per intero, al trasferimento a favore di altre Autorità amministrative indipendenti.

La determinazione delle tariffe dipende dall’espansione o contrazione delle basi imponibili di riferimento per ciascuna categoria di soggetti vigilati e dall’aumento o diminuzione delle quote percentuali dei costi assorbite dall’attività e dai compiti di vigilanza. In conseguenza alla consistente contrazione delle basi imponibili di riferimento, per numerose categorie si è avuto un incremento delle singole tariffe contributive, rilevatosi peraltro maggiore rispetto alla crescita percentuale complessiva del Regime contributivo.Per la maggior parte dei soggetti (emittenti italiani ed esteri, Borsa Italiana, Mts, Monte Titoli, Cassa Compensazione e Garanzia, agenti di cambio, società di revisione, internalizzatori sistematici) l’incremento dell’onere contributivo rispetto all’anno scorso si aggira nel range tra circa l’1% e il 7%. Più marcato risulta l’aumento per le SIM e le banche (anche quelle comunitarie) (circa il 37%), per i soggetti che effettuano sollecitazioni all’investimento (circa il 30%), i sistemi multilaterali di negoziazione (circa il 15%) e gli emittenti strumenti diffusi fra il pubblico in misura rilevante (circa il 10%). Infine, la misura massima della contribuzione per ciascun emittente è rimasta immutata e pari a Euro 411.555.

 

Vincenzo D’Andò