Decreto destinazione Italia: le news per gli enti locali

Si illustrano le principali novità per gli enti locali introdotte dal Decreto-legge del 23 dicembre 2013 n. 145, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 febbraio 2014 n. 9, recante “Interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015” (cosiddetto Decreto Destinazione Italia).

Compensazione delle cartelle esattoriali con crediti vanti nei confronti delle pubbliche amministrazioni
Il comma 7-bis dell’articolo 12 della Legge di conversione del Decreto consente la compensazione, nell’anno 2014, delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica amministrazione, certificati secondo le modalità previste dai Decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012, nei casi in cui la somma iscritta a ruolo è inferiore o pari al credito vantato. L’effettiva attuazione della procedure di compensazione, l’individuazione della platea di soggetti aventi diritto e le procedure di compensazione sono demandate all’approvazione di un apposito Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, da emanare, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico, entro il termine ordinatorio di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione del Decreto.
La formulazione del comma 7-bis è alquanto concisa e lascia perciò agli organi tecnici del Ministero ampia discrezionalità nella stesura del decreto attuativo. Da una lettura della disposizione si può presumere che la procedura di compensazione dovrebbe interessate la generalità delle imprese e, verosimilmente, anche i professionisti, poiché sono esplicitamente menzionati i crediti per prestazioni professionali. Si fa presente che la compensazione prevista dal comma 7-bis riguarda le sole cartelle di pagamento e non può trovare applicazione quindi né per gli avvisi bonari né per gli importi derivanti da istituti definitori della pretesa tributaria (quali la conciliazione giudiziale, l’accertamento con adesione, eccetera).

Pagamenti diretti della stazione appaltante in caso di crisi dell’affidataria
Il comma 10 dell’articolo 13 del Decreto Destinazione Italia apporta un’opportuna modifica dell’articolo 118 del D.Lgs. n. 163/2003 (Codice dei contratti pubblici), che introduce per la stazione appaltante, nei casi in cui ricorrano condizioni di crisi di liquidità finanziaria dell’affidatario, comprovate da reiterati ritardi nei pagamenti dei subappaltatori o dei cottimisti, o anche dei diversi soggetti che eventualmente lo compongono, la facoltà di provvedere per i contratti di appalto in corso, sentito l’affidatario, anche in deroga alle previsioni del bando di gara, al pagamento diretto alle mandanti, alle società, anche consortili, eventualmente costituite per l’esecuzione unitaria dei lavori, nonché al subappaltatore o al cottimista dell’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite.
Il nuovo comma 3-bis dell’articolo 118 del Codice dei contratti pubblici introdotto dal comma 10 dell’articolo 13 del Decreto consente inoltre alla stazione appaltante, anche per i contratti di appalto in corso, nella pendenza di procedure di concordato preventivo con continuità aziendale, di provvedere ai pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite dagli eventuali diversi soggetti che costituiscano l’affidatario, quali le mandanti, e dalle società, anche consortili, eventualmente costituite per l’esecuzione unitaria dei lavori, dai subappaltatori e …

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