Sanatoria dei ruoli

 

L’art.1, cc. da 618 a 624, della legge n.147 del 27 dicembre 2013 ha introdotto delle norme volte a consentire la definizione dei carichi di ruolo pregressi.

Le norme introdotte sono state già oggetto di specifica lettura da parte di Equitalia, che con la circolare n. 37 del 20 gennaio 2014 ha diramato le prime indicazioni.

La norma

L’art. 1, c. 618, della n.147/2013 dispone che relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013, i debitori possono estinguere il debito con il pagamento:

a) di una somma pari all’intero importo originariamente iscritto a ruolo, ovvero a quello residuo, con esclusione degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo previsti dall’art.20 del D.P.R. n. 602/73, nonché degli interessi di mora previsti dall’art. 30 del medesimo D.P.R.;

b) delle somme dovute a titolo di remunerazione prevista dall’art.17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, e successive modificazioni.

In forza di quanto disposto dal comma 619, del medesimo articolo 1, restano comunque dovute per intero le somme da riscuotere pereffetto di sentenze di condanna della Corte dei conti.

Il comma 620, dell’articolo 1, indica le modalità di definizione: entro il 28 febbraio 2014, i debitori che intendono aderire alladefinizione prevista dal comma 618 versano, in un’unica soluzione, le sommedovute ai sensi dello stesso comma.

A seguito del pagamento, prevede il successivo comma 621, l’agente dellariscossione è automaticamente discaricato dell’importo residuo. Al fine diconsentire agli enti creditori di eliminare dalle proprie scritturepatrimoniali i crediti corrispondenti alle quote discaricate, lo stesso agente della riscossione trasmette, anche in via telematica, a ciascun ente interessato, entro il 30 giugno 2014, l’elenco dei debitori che hanno effettuato il versamento nel termine previsto e dei codici tributo per i quali è intervenuto il pagamento.

Entro il 30 giugno 2014, gli agenti della riscossione informano, mediante posta ordinaria, i debitori, che hanno effettuato il versamento nel termine previsto, dell’avvenuta estinzione del debito.

Per consentire il versamento delle somme dovute entro il 28 febbraio 2014 e la registrazione delle operazioni relative, il comma 623, dell’articolo 1, dispone che la riscossione dei carichi di cui al comma 618 resta sospesa fino al 15 marzo 2014. Per il corrispondente periodo sono sospesi i termini di prescrizione.

Precisa il comma 624, dell’articolo 1, che le disposizioni in esame si applicano anche agli avvisi esecutivi emessi dalle agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.

 

La nota di Equitalia

La norma introdotta permette debitori iscritti nei ruoli emessi da uffici statali (sono esclusi dall’ambito applicativo della norma i ruoli non emessi dagli “Uffici Statali” intesi come “Uffici dell’Amministrazione statale in senso stretto”, vale a dire, in primis, quelli emessi da istituti previdenziali e assistenziali, quali l’Inps e l’Inail, che riscuotono, rispettivamente, contributi previdenziali e premi assicurativi, Agenzie fiscali (Agenzia del Demanio, Agenzia del Territorio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agenzia delle Entrate), regioni, province e comuni, affidati agli agenti della riscossione fino al 31 ottobre 2013, di estinguere il proprio debito pagando l’importo iscritto a ruolo, senza corrispondere gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo previsti dall’art. 20 del D.P.R. n. 602/73 e quelli di mora contemplati dall’art. 30 del medesimo decreto.

Restano comunque dovuti l’aggio sulle somme riscosse e i rimborsi spese previsti dall’art. 17 del D.Lgs. n.112 del 13 aprile 1999, afferenti ai carichi eventualmente condonati.

La nota di Equitalia rileva che con Comunicato dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2003, è stato precisato che “il richiamo agli ‘Uffici Statali’ contenuto nell’articolo 12 della legge 289 del…

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