Patto di stabilità 2014: attenzione a tutte le novità

di Marco Castellani

Pubblicato il 11 febbraio 2014

il Patto di stabilità pone molti vincoli all'attività degli Enti Locali; ecco tutte i nuovi punti critici su cui focalizzare l'attenzione: l'applicazione dei vincoli di spesa, la restituzione degli oneri di urbanizzazione, la relazione di fine mandato...

1.Finanza Locale e Patto di Stabilità

Applicazione dei vincoli di spesa agli enti locali (Fabio Federici)

La Sezione Autonomie della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 26/2013 del 30 dicembre 2013 promuove interessanti considerazioni sul tema dell’applicazione agli Enti locali dei vincoli di spesa introdotti da diverse normative pubblicistiche a partire dal D.L. 78/2010 in poi. La Sezione Autonomie propone un’interpretazione dei vincoli (nello specifico dell’articolo 1, comma 141, della Legge n. 228/2012) che riprende le conclusioni della sentenza della Corte Costituzionale n. 139/2012 del 4 giugno 2012, che, nel solco di una consolidata giurisprudenza in materia di coordinamento della finanza pubblica, considera rispettosi dell’autonomia di spesa delle Regioni e degli Enti locali i soli vincoli alle politiche di bilancio per i quali sia possibile desumere un limite complessivo, lasciando agli enti stessi ampia discrezionalità nelle scelte di allocazione dei risparmi sui loro diversi comparti di spesa.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5365-31/12/2013-SEZAUT



Richieste di spazi finanziari da inviare anche con importo a zero (Marco Castellani)

La Ragioneria Generale dello Stato comunica che è reso disponibile all’indirizzo: http://pattostabilitainterno.tesoro.it/, il modello per effettuare, entro il termine perentorio del 14 febbraio 2014, la richiesta degli spazi finanziari di cui necessitano i Comuni, le Province e le Regioni per sostenere i pagamenti, in deroga ai vincoli del patto di stabilità interno 2014, di debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, di debiti in conto capitale per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, ivi inclusi i pagamenti delle Regioni in favore degli Enti locali e delle Province in favore dei Comuni, nonché dei debiti in conto capitale riconosciuti alla data del 31 dicembre 2012 ovvero che presentavano i requisiti per il riconoscimento di legittimità entro la medesima data, ai sensi dei commi 546 e seguenti dell’articolo 1 della Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014.

In risposta ad alcuni quesiti di alcune amministrazioni, il MEF ha chiarito che il modulo va compilato e inviato anche dagli enti che hanno già provveduto al pagamento per intero dei debiti pregressi; in tal caso dovranno essere indicati nel modello importi uguali a zero.



Tassi di interesse sulle anticipazioni di cassa (Marco Castellani)

Il Ministero dell’Economia e del