La responsabilità dei soci della società cessata

Premessa 

Continuiamo la nostra illustrazione delle sentenze relative alla fattispecie della liquidazione della società. Dopo aver riportato le principali sentenze relative alla responsabilità del liquidatore, è il turno di quelle che hanno per oggetto la responsabilità dei soci per le obbligazioni contratte dalla società ormai estinta, anche in riferimento ai processi pendenti all’atto della cancellazione. Dopo la cancellazione dal registro delle imprese, infatti diventa incerta la sorte dei debiti aziendali rimasti insoddisfatti, siano essi già esistenti sia sopravvenuti all’estinzione. Ciò vale anche per i debiti tributari, rispetto ai quali sussistono molteplici incertezze applicative che favoriscono la nascita di dispute tra l’Amministrazione Finanziaria e i contribuenti. Negli ultimi momenti di vita dell’azienda può accadere che i soci incassino dei dividendi o ricevano dalla società dei beni senza che l’organo rappresentativo soddisfi le imposte della società; o ancora, è possibile che la società venda un fabbricato e il liquidatore, omettendo di dichiarare al Fisco il plusvalore realizzato e di versare i correlati tributi, assegni il corrispettivo ai soci anziché soddisfare i debiti tributari. In tali ipotesi, i soci dell’azienda debitrice potrebbero individuare nella cancellazione dell’azienda dal Registro delle imprese un rimedio per sottrarsi all’adempimento dei debiti sociali; in questi casi l’Agenzia delle Entrate è legittimata a promuovere l’azione di responsabilità di cui all’art.36 del Dpr n. 602/73 per tutelare il proprio credito. Ma spesso l’iniziativa erariale non va a buon fine perché avviata dopo l’avvenuta cancellazione societaria.

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Successione nel contenzioso dei soci di società estinta

Se la società viene meno i soci, a prescindere dal fatto che abbiano, a suo tempo, impugnato l’atto nei confronti della società o che abbiano partecipato al processo, succedono automaticamente nel contenzioso, siccome si tratta di debiti a loro attribuibili

(Cassazione sezione tributaria, sentenza n. 21773/2013)

 

Cancellazione della società dal Registro imprese e successione nei soci dei rapporti pendenti 

Con riferimento ai beni o ai diritti di cui sia mancata la liquidazione – escluso che la sussistenza dei medesimi possa impedire l’estinzione della società cancellata – si viene a determinare un meccanismo successorio analogo a quello posto alla base del subingresso dei soci nei debiti sociali. La società cancellata, in quanto estinta, perde la legittimazione a stare in giudizio; quindi le obbligazioni gravanti sulla società estinta si trasferiscano in capo ai soci. La ratio va individuata nella volontà di impedire che la società debitrice, con la propria cancellazione, possa impedire al creditore di far valere il proprio diritto e tale risultato può essere pienamente raggiunto solo riconoscendo che, una volta venuto meno l’ente collettivo ed emerso il “sostrato personale che, in qualche misura, ne è alla base”, i soci divengano gli effettivi titolari dei debiti sociali non liquidati. (Cassazione, SS.UU civili, sentenza n. 6071/2013)

 

Ancora sulle conseguenze della cancellazione della società dal Registro imprese nei rapporti sociali pendenti

Qualora all’estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, cosicché le obbligazioni si trasferiscono ai soci, che ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, essi fossero o meno illimitatamente responsabili per i debiti sociali. Altresì, si trasferiscono ai soci, in regime di contitolarità o di comunione indivisa, i diritti ed i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta, ma non anche le mere pretese, benché azionate o azionabili in giudizio, né i diritti…

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