La responsabilità dei soci della società cessata

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 17 febbraio 2014

la rassegna giurisprudenziale del mese di febbraio si dedica ad un importante tema giurisprudenziale: quali responsabilità rimangono in capo ai soci di una società cessata?

Premessa 

Continuiamo la nostra illustrazione delle sentenze relative alla fattispecie della liquidazione della società. Dopo aver riportato le principali sentenze relative alla responsabilità del liquidatore, è il turno di quelle che hanno per oggetto la responsabilità dei soci per le obbligazioni contratte dalla società ormai estinta, anche in riferimento ai processi pendenti all’atto della cancellazione. Dopo la cancellazione dal registro delle imprese, infatti diventa incerta la sorte dei debiti aziendali rimasti insoddisfatti, siano essi già esistenti sia sopravvenuti all’estinzione. Ciò vale anche per i debiti tributari, rispetto ai quali sussistono molteplici incertezze applicative che favoriscono la nascita di dispute tra l’Amministrazione Finanziaria e i contribuenti. Negli ultimi momenti di vita dell’azienda può accadere che i soci incassino dei dividendi o ricevano dalla società dei beni senza che l’organo rappresentativo soddisfi le imposte della società; o ancora, è possibile che la società venda un fabbricato e il liquidatore, omettendo di dichiarare al Fisco il plusvalore realizzato e di versare i correlati tributi, assegni il corrispettivo ai soci anziché soddisfare i debiti tributari. In tali ipotesi, i soci dell’azienda debitrice potrebbero individuare nella cancellazione dell’azienda dal Registro delle imprese un rimedio per sottrarsi all’adempimento dei debiti sociali; in questi casi l’Agenzia delle Entrate è legittimata a promuovere l’azione di responsabilità di cui all’art.36 del Dpr n. 602/73 per tutelare il proprio credito. Ma s