Il DURC e certificazione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione

Come noto, il documento unico di regolarità contributiva (DURC) può essere rilasciato dagli Enti previdenziali ed assicurativi preposti (INPS, INAIL e Casse Edili) in presenza della certificazione di crediti certi, liquidi ed esigibili, vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. La certificazione dei crediti deve essere emessa tramite la “Piattaforma per la Certificazione dei Crediti” e consente di ottenere la compensazione tra debiti e crediti pendenti nei confronti di diversi soggetti facenti parte della Pubblica Amministrazione. Dopo l’intervento del Ministero dell’Economia con il Decreto 13 marzo 2013 che tratta il rilascio del DURC in presenza di una Certificazione dei Crediti, l’INPS è intervenuta a sua volta con una lunga ed esaustiva circolare in materia, la n. 16 del 30 gennaio 2014. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro a suo tempo ha emesso il Decreto 13 marzo 2013 con il quale ha provveduto a dare attuazione a quanto veniva disposto in materia dall’articolo 13 bis, comma 5 del Decreto Legge n. 52 del 2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 94 del 2012, come modificato dall’articolo 31, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. Le norme in parola disponevano che “Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) è rilasciato anche in presenza di una certificazione, rilasciata ai sensi dell’articolo 9, comma 3-bis, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come da ultimo modificato dal presente articolo, che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto”. Il dettato normativo rinviava poi ad un successivo Decreto le modalità di modalità di attuazione del comma.
 
Il DURC positivo è un documento fondamentale per ottenere i pagamenti da parte degli enti pubblici: il Documento viene rilasciato “ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, Decreto Legge n. 52/2012” e costituisce una tipologia specifica attraverso la quale il legislatore ha inteso far sì che le imprese creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni, nell’ambito dei limiti delineati dalla norma, ottengano un DURC per poter continuare ad operare sul mercato, in particolare in quello della contrattualistica pubblica, pur in presenza di debiti previdenziali e/o assicurativi ed ottenere la compensazione tra quanto dovuto e quanto reclamato nei confronti della Pubblica Amministrazione stessa. Con la circolare n. 40 del 21 ottobre 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provveduto a precisare le disposizioni sulla materia. L’INPS, a sua volta, con la circolare n. 16 del 30 gennaio 2014 è intervenuta per diramare le proprie precisazioni riguardanti soprattutto la Piattaforma per la Certificazione dei Crediti (PCC), della funzione di “Gestione Richieste DURC”, riservata ai soggetti titolari dei crediti, e di quella di “Verifica la capienza per l’emissione del DURC”, rivolta agli Enti tenuti al rilascio del DURC. Passiamo quindi all’esame del testo della circolare INPS.
Nel caso in cui si verifichi la presenza di una certificazione riferita ad uno o più crediti esistenti, resa dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici nazionali, dalle Regioni, dagli enti locali e dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale e attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili il cui ammontare sia almeno pari a quello degli oneri contributivi accertati e non ancora versati, gli Istituti previdenziali e le Casse edili …

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