I limiti ed i in vincoli alle spese per il personale

di Marco Castellani

Pubblicato il 17 febbraio 2014



la gestione del personale degli enti locali rappresenta una delle principali voci di bilancio: analizziamo quali sono i limiti ed i vincoli alle spese da sostenere, le opzioni di stabilizzazione e le novità su TFR/TFS

Vincoli pubblicistici alle società partecipate

La Sezione Liguria della Corte dei conti è chiamata nella Delibera n. 1/2014/PAR del 13 gennaio 2014 a pronunciarsi sull’applicazione del nuova comma 2-bis dell'articolo 18 del Decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008 n. 133, riscritto dal comma 557 dell’articolo 1 della Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014), che impone l’applicazione alle società partecipate dei medesimi vincoli alle politiche del personale, sia in tema di turn over che di contenimento degli degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitaria e per consulenze, posti a carico delle Amministrazioni pubbliche controllanti.

La Sezione ritiene che, in riferimento al caso specifico di una società partecipata che gestisce servizi pubblici a rilevanza economica quali quello di farmacia e portuale, deve essere onere del Comune controllante quello di emanare puntuali provvedimenti che consentano di attuare i suddetti vincoli dei citati vincoli assunzionali e di contenimento delle politiche retributive, assunti ormai, secondo la Sezione, ad “obbligo imperativo di legge”.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=317-16/01/2014-SRCLIG



Procedure di stabilizzazione del personale ex art. 90 TUEL

Il TAR Abruzzo, sezione I, nella sentenza n. 1080 del 28 dicembre 2013, ribadisce – basandosi anche su un conforme parere reso dal Dipartimento della Funzione Pubblica - che le procedure di stabilizzazione ex articolo 1, comma 558, della Legge n. 296/2006 non sono applicabili al personale assunto intuitu personae ai sensi dell’articolo 90 del TUEL a copertura del ruolo di addetti agli uffici di diretta collaborazione e supporto agli organi elettivi.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Laquila/Sezione%201/2008/200800113/Provvedimenti/201301080_01.XML



Limiti alle spese del personale ed effetto prenotativo delle assunzioni programmate

La Sezione Autonomie della Corte dei Conti nella Delibera n. 27/2013 del 30 dicembre 2013 risolve i contrasti che si sono registrati nella prassi delle Sezioni regionali in merito alla possibilità di considerare o meno nel computo ai fini della verifica del rispetto dei limiti al costo del personale introdotto dall’art. 1, comma 557, della Legge n. 296/2006 anche le spese previste per le assunzioni programmate, ma non realizzate. La Sezione Autonomie nega tale possibilità, ribadendo l’interpretazione secondo cui deve ritenersi che le spese previste per le assunzioni programmate ma non effettivamente attuate non possono incrementare virtualmente la spesa dell’anno di riferimento, ai fini della riduzione delle spese di personale dell’anno in corso, di cui al citato art. 1, comma 557, della Legge n. 296/2006.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5366-31/12/2013-SEZAUT



TFS/TFR

Con il messaggio n. 996 del 17 gennaio 2014, l'INPS detta le prime istruzioni operative sulle "Novità introdotte dall'art. 1, commi 484 e 485, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) in materia di rateizzazione e di nuovi termini di pagamento dei TFS e dei TFR per i dipendenti pubblici". Nel messaggio l’INPS precisa che non sono interessate dalle novità legislative le pratiche relative ai dipendenti cessati dal servizio entro il 31 dicembre 2013, a quelli cessati dal servizio anche a decorrere dal 1° gennaio 2014 ma con diritto a pensione maturato entro il 31 dicembre 2013 e infine ai dipendenti cessati dal servizio per decesso o per inabilità anche a decorrere dal 1° gennaio 2014 ma a condizione che l’importo lordo complessivo della prestazione sia inferiore o pari a 50.000 euro per i casi in cui il diritto alla pensione non sia stato conseguito entro il 31 dicembre 2013.



Trasferimento delle capacità assunzionali all’Unione

Chiamata a pronunciarsi sulla possibilità per un Comune di trasferire all’Unione di cui fa parte la 'capacità assunzionale (venutasi a creare a seguito di cessazioni occorse nel Comune stesso nell’anno precedente) in forza del passaggio di funzione, tenuto conto che l’Unione non essendo sottoposta al Patto di stabilità' non sarebbe tenuta ad avere nel 2014 una riduzione di spesa rispetto al 2013" la Sezione per il Piemonte della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 9/2014/SRCPIE/PAR del 16 gennaio 2014 ribadisce l’assunto secondo cui il trasferimento di personale e di funzioni alle Unioni di Comuni deve essere utilizzato quale strumento per addivenire ad una migliore e più razionale organizzazione dell’attività delle Amministrazioni pubbliche coinvolte, con la finalità di rendere servizi più efficienti alla collettività, in un momento di forte contrazione delle risorse pubbliche. I rapporti fra gli Enti che costituiscono l’Unione e quest’ultima non possono essere strumentalizzati per superare, in modo elusivo, i vincoli di finanza pubblica. In ragione di questa logica La capacità assunzionale del Comune, in relazione alla cessazione avvenuta nell’anno precedente, può perciò essere trasferita all’Unione con gli stessi limiti operanti per il Comune, non potendo risolversi il trasferimento all’Unione in una modalità operativa diretta a eludere i vincoli previsti dall’art. 1, comma 557 della Legge n. 296/2006.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=660-31/01/2014-SRCPIE



Circolare INPS su sciopero ed assegno alimentare

Nella Circolare n. 6/2014 l’INPS fornisce utili chiarimenti riguardo al trattamento di alcune tipologie di assenze che, in passato, avevano creato parecchie incertezze nell'elaborazione delle buste paga.

In diversi punti della circolare vengono ribaltate diversi orientamenti assunti in passato dal predecessore INPDAP. Nella circolare si afferma che lo sciopero, comportando una riduzione della retribuzione in relazione alla mancata prestazione lavorativa, decurta anche l'imponibile previdenziale.

Sempre in contraddizioni con le posizioni del passato (si veda della circolare 326/E del ministero delle Finanze) l’INPS afferma la natura dell’assegno alimentare corrisposto al dipendente pubblico quale reddito di lavoro dipendente, imponibile sia fiscalmente che previdenzialmente.

È criticabile la valenza retroattiva che la circolare attribuisce alle interpretazioni fornite, mettendo in serie difficoltà le pubbliche amministrazioni che spesso in passato hanno seguito orientamenti opposti a quelli ritenuti ora corretti dall’INPS e che si ritroverebbero a dovere ricalcolare le singole posizioni contributive con enormi disagi dal punto di vista operativo. Tali potenziali problematiche raccomanderebbero un’opportuna azione correttiva ad opera dello stesso istituto di previdenza volta ad eliminare perlomeno la retroattività delle interpretazioni che si discostano dalla prassi precedente.

http://www.inps.gov.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%206%20del%2016-01-2014.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1



Compensi all’Avvocatura interna

La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per il Friuli Venezia-Giulia, chiamata nella Deliberazione n. FVG/131/2013/PAR del 3 dicembre 2013 a pronunciarsi sul trattamento dei compensi corrisposti al Servizio di Avvocatura interna di una Provincia con riferimento alle discipline di fonte statale in tema di contenimento delle spese di personale, delinea un quadro esaustivo della giurisprudenza sulla materia.

Alla luce dell’orientamento della giurisprudenza volto a qualificare i compensi dovuti all’Avvocatura interna degli EELL fra le forme di “trattamento accessorio”, la Sezione conclude permettendo agli Enti di provvedere con propria disciplina regolamentare alla corresponsione dei compensi incentivanti a vantaggio della propria Avvocatura. Ad avviso dei giudici contabili friulani, potranno ritenersi esclusi dal tetto di cui all’art. 9, comma 2-bis, del D.L. n. 78/2010 i soli compensi derivanti da condanna alle spese della controparte soccombente, in quanto voci non rilevanti ai fini della costituzione del Fondo per la contrattazione integrativa.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=503-22/01/2014-SRCFVG



Stabilizzazioni e contratti stipulati ai sensi dell'art. 110 TUEL

La Sezione Basilicata della Corte dei Conti con la deliberazione n. 2/2014/PAR del 15 gennaio 2014 viene chiamata a valutare se i periodi trascorsi con rapporti intercorsi ai sensi dell’art. 110 TUEL, con figure professionali non dirigenziali di categoria D, assegnatari di posizioni organizzative, possono o meno ritenersi utili ai fini della maturazione dei requisiti previsti dall'articolo 6, comma 4, del D.L. n. 101/2013, convertito in legge 125/2013 (cosiddetto Decreto PA). La Sezione risponde in senso negativo in quanto, a suo avviso, non è possibile ritenere che tra i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato previsti dal sesto comma dell’articolo 4 del D.L. n. 101/2013 (cosiddetto Decreto PA) possano rientrare anche quelli riguardanti le figure professionali non dirigenziali assegnatarie di posizioni organizzative acquisite in applicazione dell'articolo 110 del TUEL.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doGestioneRicerca.do



Danno erariale per falsità dei titoli di studio richiesti per l'assunzione

La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale Sicilia, con la sentenza n. 55 del 14 gennaio 2014 condanna, con riconoscimento del danno erariale, un soggetto che si era procurato un impiego pubblico a tempo determinato, producendo - in sede concorsuale - un titolo di studio ed altri titoli professionali, rivelatisi in seguito falsi.



17 febbraio 2014

Marco Castellani