Dichiarazione IVA 2014: novità e modifiche

 Con il Provvedimento dell’Agenzia Entrate del 15 gennaio 2014 sono stati approvati i seguenti modelli, con le relative istruzioni, concernenti le dichiarazioni relative l’anno d’imposta 2013 da presentare ai fini Iva.

Modello Iva 2014 composto da:

– frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali;

– Quadri VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VK, VL, VT, VX, VO, VS, VV, VW, VY e VZ;

Modello Iva Base 2014 composto da:

– frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali;

– Quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VX e VT.

Il modello di dichiarazione Iva 2014 dovrà essere utilizzato sia dai soggetti che intendono presentare la dichiarazione Iva autonoma, sia da coloro che preferiscono invece presentarla insieme all’Unico 2014 (cd. unificata).

In alternativa al modello ordinario, si può usufruire, se ne sussistono le condizioni, del Modello Iva Base 2014, sicuramente più veloce e semplice da compilare.

Occorre ricordare che la dichiarazione Iva (in forma autonoma o unificata) va presentata in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro il 30 settembre 2014.

Ovviamente, chi intende (essendovi tenuto) non presentare la comunicazione annuale Iva deve presentare la dichiarazione Iva entro il 28 febbraio 2014 in luogo di tale comunicazione.

Novità

Tra le novità più importanti per la dichiarazione annuale Iva 2014 vi è la soppressione del Modello 26/LP, che conteneva le liquidazioni periodiche delle società aderenti all’Iva di gruppo, e l’ampliamento del volume d’affari, al quale concorrono ora anche le operazioni non territoriali assoggettate all’obbligo di fatturazione dal 1° gennaio 2013.

Il Modello Iva 2014 è stato aggiornato infatti con le novità introdotte nel 2013, tra cui si ricordano in particolare: la nuova aliquota Iva al 22% dal 1° ottobre 2013, l’eliminazione del vecchio regime Iva per cassa (art. 7, D.L. 185/2008), la nuova formulazione dell’art. 21, D.P.R. 633/1972 che prevede l’obbligo di emissione della fattura anche per le operazioni carenti del requisito della territorialità, l’ingresso nell’Ue della Croazia, l’abrogazione per il 2013 dei regimi opzionali per le imprese agricole.

Come premesso, il Modello Iva 2014 deve essere presentato entro il 30 settembre 2014, mentre il versamento del saldo Iva 2013 (risultante dal Modello Iva 2014) dovrà avvenire entro il 17 marzo 2014 (poiché il 16 marzo cadrà di domenica) oppure secondo le scadenze di Unico 2014 con la maggiorazione dello 0,40%.

Volume d’affari

È previsto il nuovo obbligo di fatturazione per le operazioni fuori campo per carenza del requisito della territorialità (artt. da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972).

L’art. 21, co. 6-bis, D.P.R. 633/1972, inserito dalla L. 228/2012 con effetto dal 1° gennaio 2013, prevede che gli operatori stabiliti in Italia devono emettere la fattura anche per le operazioni mancanti del requisito della territorialità, se effettuate nei confronti di soggetti passivi tenuti ad applicare l’imposta con il meccanismo dell’inversione contabile in un altro Stato membro, oppure se effettuate fuori dell’Ue (artt. da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972).

Queste operazioni, inoltre, concorrono al volume d’affari del contribuente. È stato, pertanto, modificato il contenuto del rigo VE39, nel quale devono essere riportate non soltanto le prestazioni di servizi di cui all’art. 7-ter rese a committenti di altri Paesi Ue, bensì tutte le operazioni non territoriali soggette ora ad obbligo di fatturazione.

Diversamente che nel passato, pertanto, queste operazioni rilevano ai fini del volume d’affari del contribuente.

L’importo di dette operazioni non influenza comunque la determinazione dello status di esportatore abituale e del plafond, grazie a una specifica previsione normativa che ha sterilizzato questo possibile effetto negativo. La circostanza è puntualmente evidenziata nelle istruzioni di compilazione del Quadro VC in cui nell’apposita…

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