Dichiarazione IVA 2014: novità e modifiche

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 22 febbraio 2014



la dichiarazione IVA 2014 (per l'anno 2013) presenta delle importanti modifiche rispetto a quella dell'anno precedente: una rassegna di tutte le novità

 Con il Provvedimento dell’Agenzia Entrate del 15 gennaio 2014 sono stati approvati i seguenti modelli, con le relative istruzioni, concernenti le dichiarazioni relative l’anno d’imposta 2013 da presentare ai fini Iva.

Modello Iva 2014 composto da:

- frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali;

- Quadri VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VK, VL, VT, VX, VO, VS, VV, VW, VY e VZ;

Modello Iva Base 2014 composto da:

- frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali;

- Quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VX e VT.

Il modello di dichiarazione Iva 2014 dovrà essere utilizzato sia dai soggetti che intendono presentare la dichiarazione Iva autonoma, sia da coloro che preferiscono invece presentarla insieme all’Unico 2014 (cd. unificata).

In alternativa al modello ordinario, si può usufruire, se ne sussistono le condizioni, del Modello Iva Base 2014, sicuramente più veloce e semplice da compilare.

Occorre ricordare che la dichiarazione Iva (in forma autonoma o unificata) va presentata in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro il 30 settembre 2014.

Ovviamente, chi intende (essendovi tenuto) non presentare la comunicazione annuale Iva deve presentare la dichiarazione Iva entro il 28 febbraio 2014 in luogo di tale comunicazione.

Novità

Tra le novità più importanti per la dichiarazione annuale Iva 2014 vi è la soppressione del Modello 26/LP, che conteneva le liquidazioni periodiche delle società aderenti all’Iva di gruppo, e l’ampliamento del volume d’affari, al quale concorrono ora anche le operazioni non territoriali assoggettate all’obbligo di fatturazione dal 1° gennaio 2013.

Il Modello Iva 2014 è stato aggiornato infatti con le novità introdotte nel 2013, tra cui si ricordano in particolare: la nuova aliquota Iva al 22% dal 1° ottobre 2013, l’eliminazione del vecchio regime Iva per cassa (art. 7, D.L. 185/2008), la nuova formulazione dell’art. 21, D.P.R. 633/1972 che prevede l’obbligo di emissione della fattura anche per le operazioni carenti del requisito della territorialità, l’ingresso nell’Ue della Croazia, l’abrogazione per il 2013 dei regimi opzionali per le imprese agricole.

Come premesso, il Modello Iva 2014 deve essere presentato entro il 30 settembre 2014, mentre il versamento del saldo Iva 2013 (risultante dal Modello Iva 2014) dovrà avvenire entro il 17 marzo 2014 (poiché il 16 marzo cadrà di domenica) oppure secondo le scadenze di Unico 2014 con la maggiorazione dello 0,40%.

Volume d’affari

È previsto il nuovo obbligo di fatturazione per le operazioni fuori campo per carenza del requisito della territorialità (artt. da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972).

L’art. 21, co. 6-bis, D.P.R. 633/1972, inserito dalla L. 228/2012 con effetto dal 1° gennaio 2013, prevede che gli operatori stabiliti in Italia devono emettere la fattura anche per le operazioni mancanti del requisito della territorialità, se effettuate nei confronti di soggetti passivi tenuti ad applicare l’imposta con il meccanismo dell’inversione contabile in un altro Stato membro, oppure se effettuate fuori dell’Ue (artt. da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972).

Queste operazioni, inoltre, concorrono al volume d’affari del contribuente. È stato, pertanto, modificato il contenuto del rigo VE39, nel quale devono essere riportate non soltanto le prestazioni di servizi di cui all’art. 7-ter rese a committenti di altri Paesi Ue, bensì tutte le operazioni non territoriali soggette ora ad obbligo di fatturazione.

Diversamente che nel passato, pertanto, queste operazioni rilevano ai fini del volume d’affari del contribuente.

L’importo di dette operazioni non influenza comunque la determinazione dello status di esportatore abituale e del plafond, grazie a una specifica previsione normativa che ha sterilizzato questo possibile effetto negativo. La circostanza è puntualmente evidenziata nelle istruzioni di compilazione del Quadro VC in cui nell’apposita colonna 3 va indicato l’ammontare mensile delle operazioni effettuate al netto delle predette operazioni.

Iva di gruppo - Soppressione del Quadro LP

Come anticipato dal comunicato stampa dello scorso luglio concernente le semplificazioni in materia fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha mandato in soffitta il Modello Iva 26/LP, che riportava il prospetto delle liquidazioni periodiche delle società aderenti all’Iva di gruppo, che la società controllante doveva presentare all’agente della riscossione, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale, insieme a un esemplare sottoscritto del prospetto Iva 26/PR e alle eventuali garanzie per le eccedenze di credito compensate.

Per effetto della soppressione del Modello Iva 26/LP, la società controllante dovrà presentare all’agente della riscossione, nel suddetto termine, soltanto le predette garanzie.

Altra conseguenza della soppressione del modello in esame, riguarda il Quadro VH, dove diviene ora necessario, da parte delle società aderenti all’Iva di gruppo, compilare il rigo VH13 per consentire alla controllante la determinazione dell’acconto dovuto per il gruppo.

Altre modifiche alle istruzioni

Le istruzioni, nel Quadro VX, danno conto del nuovo limite di 700mila euro annui per le compensazioni orizzontali e per i rimborsi in procedura semplificata, così elevato dal D.L. 35/2013 a decorrere dal 2014.

Sono state, inoltre, integrate le istruzioni del rigo VL40, precisando che vi si deve indicare l’importo del credito (esistente, ma non spettante) che il contribuente ha indebitamente utilizzato in compensazione, per esempio oltre il limite annuo, e poi riversato a seguito di atto di recupero notificato dall’Agenzia delle Entrate. In tal modo, il credito viene “rigenerato” nell’anno di riferimento della dichiarazione e potrà essere riutilizzato o chiesto a rimborso, nei limiti di legge.

Non va, invece, riportato nel rigo VL40, ma nel rigo VX3 (eccedenza di versamento), il credito relativo allo stesso periodo d’imposta indebitamente utilizzato in compensazione (anche se inesistente) e riversato spontaneamente.

Nelle istruzioni del Quadro VC, inoltre, si chiarisce che in caso di trasferimento della facoltà di acquistare in sospensione d’imposta, ad esempio a seguito di affitto o cessione di azienda, il soggetto avente causa deve compilare i righi relativi al plafond ricevuto a partire dalla data di utilizzo.

Viene precisato che le operazioni non soggette ad Iva ex artt. da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972, pur concorrendo alla formazione del volume d’affari, non devono essere considerate ai fini della verifica dello status di esportatore abituale.

Per conseguenza, nella colonna 3 (volume d’affari) del Quadro VC va indicato l’ammontare mensile delle operazioni effettuate al netto delle predette operazioni.

Quadro VL, “Liquidazione dell’imposta annuale”

Nel campo 1 del rigo VL8 le società che hanno partecipato alla liquidazione Iva di gruppo per l’intero anno, devono indicare anche il credito Iva richiesto a rimborso in anni precedenti e negato formalmente

dall’Ufficio.

Tale ammontare va evidenziato anche nel nuovo campo 2.

Trattandosi di un credito maturato in un anno antecedente l’ingresso nella liquidazione Iva di gruppo, lo stesso rimane nella disponibilità della società controllata e non può, quindi, essere trasferito al gruppo.

In caso di partecipazione alla liquidazione Iva di gruppo per periodi inferiori all’anno il credito in esame va ricompreso al rigo VL27.

Quadro VO, “Comunicazioni delle opzioni e revoche”

Nella sezione 1, rigo VO10, è stata prevista una nuova casella (è stata introdotta la casella 28, denominata “HR”) a seguito dell’ingresso della Croazia nell’Unione europea, a partire dal 1° luglio 2013.

Nel rigo VO15 emerge l’opzione per il nuovo regime Iva per cassa (art. 32-bis D.L. n. 83/2012).

 

Vincenzo D’Andò

20 febbraio 2014