Diario quotidiano del 4 dicembre 2014: contribuzione INPS artigiani e commercianti anno 2014

Pubblicato il 5 febbraio 2014



iIstituito il codice tributo per la compensazione dei crediti vantati verso la P.A.; procedura di digitalizzazione delle accise; regolarizzazione della contribuzione sindacale aggiuntiva; le aliquote applicabili ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps nell’anno 2014; circolare Inps sulla contribuzione dovuta da artigiani e commercianti per l’anno 2014; il Ministero del lavoro risponde ad interpelli in materia di trattamenti pensionistici, presunzione c.d. “false partita IVA”, maternità Enpam, lavoro temporaneo, successione di contratti a termine, lavoro intermittente ed ammortizzatori sociali nel settore del trasporto aereo

 

Indice:

  1. Istituito il codice tributo per la compensazione dei crediti vantati verso la P.A.

  2. Proroga del periodo di sperimentazione della procedura di digitalizzazione delle accise;

  3. L’Inps fornisce le istruzioni per la corretta regolarizzazione della contribuzione sindacale aggiuntiva;

  4. Le aliquote applicabili ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps nell’anno 2014.

  5. Circolare Inps sulla contribuzione dovuta da artigiani e commercianti per l’anno 2014.

  6. Il Ministero del lavoro risponde ad interpelli in materia di trattamenti pensionistici, presunzione c.d. “false partita IVA”, maternità Enpam, lavoro temporaneo, successione di contratti a termine, lavoro intermittente ed ammortizzatori sociali nel settore del trasporto aereo:

 

 

 

 

  1. Istituito il codice tributo per la compensazione dei crediti vantati verso la P.A. ;

All’indomani del provvedimento di approvazione del nuovo modello “F24 Crediti PP.AA.” (provvedimento n. 2014/13917 del 31 gennaio 2014) per la compensazione dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni con le somme dovute a seguito di accertamento o definizione del contenzioso tributario, l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n.16/E del 4 febbraio 2014, ha istituito il nuovo codice tributo “PPAA” denominato “Crediti nei confronti di Pubbliche Amministrazioni per il pagamento di somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario-articolo 28-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602”.

Il codice va esposto nella sezione “Erario” esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” (valorizzando altresì il campo “numero certificazione credito” con l’identificativo numerico attribuito dalla procedura telematica predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze all’indirizzo http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml), mentre si rammenta che i codici tributo relativi al pagamento delle somme dovute sono ravvisabili nell’elenco pubblicato allegato al D.M. 14 gennaio 2014 (in G.U. n.18 del 23 gennaio 2014).

L’Agenzia precisa altresì che qualora non ricorrano tutte le condizioni previste per l’accesso all’utilizzo della compensazione in argomento di cui all’art. 3 comma 1 del Decreto Ministero Economia e delle Finanze del 14 gennaio 2014 (tra le quali il contemporaneo utilizzo nel medesimo modello di crediti certificati e non certificati, o la presenza di pagamenti differenti da quelli identificati con i codici tributo elencati nell’allegato 1 del medesimo D.M.), tutti i pagamenti contenuti nel modello saranno considerati non effettuati.

 

 

  1. Proroga del periodo di sperimentazione della procedura di digitalizzazione delle accise;

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli comunica (con circolare prot. 10600/RU del 3 febbraio) che il periodo di sperimentazione delle modifiche introdotte al sistema di invio telematico dei dati delle contabilità (digitalizzazione accise), è prorogato fino al prossimo 11 marzo 2014, quindi il funzionamento “a regime” partirà al prossimo 12 marzo 2014.

 

 

  1. L’Inps fornisce le istruzioni per la corretta regolarizzazione della contribuzione sindacale aggiuntiva

L’Inps, con messaggio 2031 del 4 febbraio 2014, ha fornito indicazioni per la corretta procedura di acquisizione dei dati e regolarizzazione della contribuzione sindacale aggiuntiva (ex D.Lgs 564/96) riferita a lavoratori provenienti dalla gestione previdenziale Ipost (soppressa dal 31 maggio 2010).

L’Inps comunica che sono tutt’ora in fase di acquisizione, dagli archivi della soppressa gestione Ipost, i flussi informativi relativi alla contribuzione in oggetto, ed invita gli interessati a presentare eventuale documentazione relativa alla contribuzione riferita al periodo fino al 31/12/2010 (Cud e ricevute dei versamenti) direttamente presso il Polo Ex Ipost.

Per la contribuzione di competenza successiva il 1/1/2011, invece, opera pienamente, anche per la contribuzione in questione, la procedura del “flusso Uniemens” e pertanto l’associazione sindacale deve necessariamente dotarsi dei codici di autorizzazione “4L” e “1V”.

Tramite la medesima procedura è possibile anche “sanare” la comunicazione dei dati non acquisiti relativi al periodo dal 1 gennaio 2011 in avanti).

 

 

 

  1. Le aliquote applicabili ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps nell’anno 2014

L’inps con la circolare n.18 del 4 febbraio 2014, ha riepilogato le aliquote di computo e i massimali applicabili, per la contribuzione dovuta nell’anno 2014 per gli iscritti alla “Gestione Separata”, nonché i minimali richiesti per l’accredito contributivo.

Dall’anno in corso, si rammenta, le aliquote applicabili alle differenti categorie di lavoratori “passano” da due a tre. Resta immutata l’aliquota “ordinaria” pari al 27,72% (27,00% IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva relativa al finanziamento della Malattia, Maternità ed ANF) ma, a seguito delle modifiche introdotte dalla recente manovra di stabilità, tale misura è limitata ai soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie ed in possesso di Partita IVA (liberi professionisti), mentre per i soggetti non titolari di partita Iva e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, l’aliquota contributiva viene elevata al 28,72% (28,00% + 0,72%) nella nuova misura già prevista per il 2014 dalla precedente normativa.

Sale invece di due punti percentuali l’aliquota di computo per i lavoratori già titolari di pensione o di altra tutela pensionistica obbligatoria (prima dell’entrata in vigore della legge di stabilità 2014 era previsto l’innalzamento di un solo punto percentuale) attestandosi al 22%.

Riepilogando le misure in vigore sono le seguenti:

  • Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie titolari di P.IVA: 27,72%;

  • Altri Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 28,72%;

  • Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 22,00%.

Restano immutate le modalità di versamento e di ripartizione dell’onere contributivo, mentre viene aggiornato il massimale di reddito (oltre il quale non è dovuto il contributo) nella misura pari ad Euro 100.123,00.

Rideterminato anche il minimale per l’accredito dei contributi nella misura di Euro 15.516,00.

Pertanto per vedersi riconosciuto l’accredito riferito all’intero anno, i soggetti suindicati dovranno versare rispettivamente un minimo di Euro 4.301,03, 4.456,19 e 3.413,52 (aliquote 27,72%, 28,72% e 22%).

 

 

 

  1. Circolare Inps sulla contribuzione dovuta da artigiani e commercianti per l’anno 2014.

Senza soste, come ogni mese di Gennaio, l’attività di comunicazione dell’Inps per fornire le nuove misure e le necessarie istruzioni per gli adempimenti contributivi relativi al nuovo anno.

Con la circolare n.19 del 4 febbraio 2014, l’Istituto si occupa delle nuove misure (aliquote e minimali) applicabili agli artigiani ed agli esercenti attività commerciali.

Fermo restando le modalità di versamento e le relative scadenze, l’Inps rammenta che le aliquote applicabili continuano a seguire l’incremento annuale sancito dalla D.L. 201/2011 (fino al raggiungimento del tetto del 24%), pertanto la misura percentuale e i minimi contributivi (calcolati sul nuovo minimale rivalutato pari ad euro 15.516,00) per l’anno 2014 risultano i seguenti:

  • Titolari artigiani - 22,20% (contributo minimo annuale pari ad euro 3.451,59);

  • Coadiuvanti/coadiutori artigiani di età superiore a 21 anni – 22,20% (contributo minimo annuale pari ad euro 3.451,59);

  • Coadiuvanti/coadiutori artigiani di età non superiore a 21 anni – 19,20% (contributo minimo annuale pari ad euro 2.986,51);

  • Titolari commercianti - 22,29% (contributo minimo annuale pari ad euro 3.65,96);

  • Coadiuvanti/coadiutori commercianti di età superiore a 21 anni – 22,29% (contributo minimo annuale pari ad euro 3.465,96);

  • Coadiuvanti/coadiutori artigiani di età non superiore a 21 anni – 19,29% (contributo minimo annuale pari ad euro 3.000,48).

 

Resta dovuto il contributo aggiuntivo dell’1% per i redditi superiori alla prima fascia di retribuzione annua pensionabile (pari ad Euro 46.031,00), mentre vengono fissati i nuovi massimali di retribuzione imponibile nelle misure annuali di Euro 76.718,000 (per i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1/1/1996) e di Euro 100.123,000 (per i soggetti con anzianità di iscrizione alla gestione successiva al 1/1/1996).

 

 

 

  1. Il Ministero del lavoro risponde ad interpelli in materia di trattamenti pensionistici, presunzione c.d. “false partita IVA”, maternità Enpam, lavoro temporaneo, successione di contratti a termine, lavoro intermittente ed ammortizzatori sociali nel settore del trasporto aereo:

Il Ministero del Lavoro fa “il pieno” di risposte ad interpelli con i documenti di prassi numerati dal n.2 al n.8 del 30 gennaio 2014.

Dell’interpello n.7 (concernente la possibilità di ricorrere al lavoro intermittente per le attività di autista di ambulanze o di addetto all’allestimento di palchi), si è già trattato nel diario quotidiano del 3 febbraio scorso.

Si esaminano le conclusioni cui è pervenuta la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva in relazione agli ulteriori quesiti proposti:

  • Con l’interpello n.2 del 30 gennaio 2014 si conferma l’orientamento di prassi giurisprudenziale riguardo la percentuale di rivalutazione applicabile annualmente al montante contributivo per i trattamenti pensionistici, che deve considerarsi fissata invariabilmente nella misura del tasso annuo di capitalizzazione dato dalla variazione media del PIL come determinata dall’Istat, non potendosi ammettere deroghe neanche in termini di variazioni migliorative. A tale parametro devono peraltro adeguarsi tutti gli Enti di Previdenza Obbligatoria.

  • Con l’interpello n.3 arriva una importante precisazione circa l’applicabilità della presunzione ex art. 69 D.Lgs. 276/2003 (la presunzione della c.d. “falsa partita IVA” per i lavoratori non iscritti a registri professionali che operano in regime di “monocommittenza”). Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, aveva sollevato il quesito se tale presunzione potesse operare anche con riferimento ai venditori c.d. “porta a porta”, che sovente operano in regime di monocommittenza pur esercitando la professione in forma squisitamente autonoma.

Il Ministero del Lavoro ha riconosciuto ufficialmente la specificità dell’attività specificando che, qualora ricorrano tutte le condizioni previste dalla L.173/2005, non potrà operare l’automatica presunzione di cui all’art. 69 del DL 276/2003.

  • L’interpello n.4 argomenta sul riconoscimento dell’indennità di maternità (di cui al D.Lgs. 151/2001) in favore delle lavoratrici impegnate nella formazione specialistica medico-chirurgica (fermo restando l’incumulabilità con erogazioni previdenziali-assistenziali effettuate ad altro titolo).

  • Un quesito di Confindustria, concernente le condizioni di liceità per la stipula dei contratti di somministrazione lavoro, trova riscontro nella risposta ad interpello n.5. L’istante chiedeva se fosse necessario fornire dichiarazione alla D.T.L. competente riguardo l’avvenuta valutazione dei rischi effettuati ai sensi D.Lgs 81/2008 (adempimento necessario, fra l’altro, per poter accedere alla stipula di un contratto di somministrazione). Il Ministero del Lavoro rammenta che non esiste alcun obbligo di comunicazione preventivo agli Uffici Territoriali, fermo restando la dimostrazione dell’ottemperanza agli obblighi sulla sicurezza del lavoro in caso di accesso ispettivo.

Il Ministero rammenta altresì che il somministratore è tenuto a verificare, quanto meno per presa visione, il possesso del documento di valutazione preliminarmente la stipula del contratto di lavoro.

  • L’interpello n.6 affronta la specificità dei lavoratori dello spettacolo impiegati per singoli spettacoli o programmi radio-televisivi, con riguardo alla riconducibilità di tali attività tra quelle stagionali. In tal caso opererebbe la deroga in materia di periodo minimo da intercorrere nella successione di contratti a tempo determinato. Il Dicastero, con il documento di prassi in questione, tenuto conto della ratio normativa ritiene di poter estendere questa tipologia di lavorazioni tra quelle “stagionali”.

  • In ultimo, con interpello n.8, viene confermata la validità dei trattamenti di cassa integrazione straordinaria per il settore trasporto aereo concessi con D.M. emanati successivamente agli accordi sindacali stipulati in vigenza dell’abrogato art. 1. Bis del DL 249/2004.