Diario quotidiano del 28 febbraio 2014: dal 30 giugno i professionisti devono dotarsi di POS

Pubblicato il 28 febbraio 2014



rottamazione dei ruoli resta al 28 febbraio: è saltata la proroga; detrazioni fiscali per i contributi ai partiti politici: in G.U. la legge di conversione del D.L. 149/2013; dal 30 giugno obbligo di dotarsi dei Pos per i professionisti; semplificazione della delega fiscale: 730 precompilati; assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai comuni: rivalutazione per l’anno 2014; assunzione negli studi professionali senza incentivi; nuovo sistema di gestione del “DURC interno” per le situazioni di irregolarità

 

 Indice:

 1) Rottamazione dei ruoli resta al 28 febbraio: è saltata la proroga

 2) Detrazioni fiscali per i contributi ai partiti politici: in G.U. la legge di conversione del D.L. 149/2013

 3) Dal 30 giugno obbligo di dotarsi dei pos per i professionisti

 4) Semplificazione della delega fiscale: 730 precompilati

 5) Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai comuni: rivalutazione per l’anno 2014

 6) Assunzione negli studi professionali senza incentivi

 7) Nuovo sistema di gestione del “DURC interno” per le situazioni di irregolarità

 

1) Rottamazione dei ruoli resta al 28 febbraio: è saltata la proroga

I debitori che ne hanno interesse possono usufruire del “minicondono” introdotto dalla L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) solo fino al 28 febbraio 2014.

Ciò poiché il Governo ha rinunciato alla conversione in legge del D.L. 151/2013.

Come è noto l’art. 1, commi 618 e ss. della Legge di stabilità ha stabilito che, per i ruoli e i crediti affidati a Equitalia entro lo scorso 31 ottobre 2013, sia possibile optare per una sanatoria eseguendo tutti i pagamenti dovuti entro il 28.02.

Un emendamento approvato in sede di conversione del D.L. 151/2013 aveva prorogato tale termine al prossimo 31 marzo. Adesso, il differimento della scadenza è, quindi, venuto meno.

 

2) Detrazioni fiscali per i contributi ai partiti politici: in G.U. la legge di conversione del D.L. 149/2013

Finanziamento ai partiti, tetto alle donazioni a 100 mila euro. Ed erogazioni solo con metodi tracciabili. Sono queste alcune delle novità sul trattamento fiscale del finanziamento ai partiti contenute nella Legge n. 13 del 21 febbraio 2014, (conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 149/2013) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, n. 47 del 26/2/2014. La normativa è entrata in vigore il 27 febbraio 2014. Sul fronte delle donazioni la legge stabilisce che ciascuna persona fisica non può effettuare erogazioni liberali in denaro o comunque corrispondere contributi in beni o servizi, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi modo erogati, anche per interposta persona o per il tramite di società controllate, fatta eccezione per i lasciti mortis causa, in favore di un singolo partito politico per un valore complessivamente superiore a 100 mila euro annui. Le erogazioni sono consentite a condizione che il versamento delle somme sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento idonei a garantire la tracciabilità dell’operazione e l’esatta identificazione soggettiva e reddituale del suo autore. L’obiettivo è quello di consentire all'amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono essere stabiliti con regolamento da adottare con decreto del ministro dell'economia e delle finanze Da quest’anno poi, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nella prima sezione del registro di cui all’art. 4 del decreto sono ammesse a detrazione per oneri ai fini Irpef. A decorrere dall’anno finanziario 2014, con riferimento al precedente periodo d’imposta, ciascun contribuente può destinare il 2 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di un partito politico.

 

3) Dal 30 giugno obbligo di dotarsi dei pos per i professionisti

Dal professionista si pagherà con il bancomat ma a partire dal 30 giugno 2014, slitta infatti la data da cui decorre l’obbligo di dotarsi di pos. Gli sfratti per fine locazione vengono prorogati al 30 giugno 2014. Addio alla social card: è bloccata infatti la proroga e la sperimentazione della carta acquisti. Nuova data di avvio del Sistri, non più il 3 marzo prossimo ma il primo gennaio 2015. Sono questi alcuni dei rinvii di disposizioni normative, contenute nel D.L. 150/2014, mille proroghe, definitivamente approvato dal Senato.

Salta il rinvio al 30 giugno per l’autoproduzione di energia. I nuovi edifici dovranno, dunque, auto produrre il 35% dell’energia consumata e utilizzare fonti rinnovabili nelle costruzioni.

Arriva, invece, la proroga per i giudici onorari di tribunali, per i viceprocuratori onorari e per i giudici di pace in scadenza nei prossimi due anni e che non possono avvalersi della conferma. Per questi casi si può avere una proroga di mandato fino alla riforma organica della magistratura onoraria e non oltre il 31 dicembre 2015.

Il 1° luglio 2014 è la nuova data entro la quale sarà obbligatorio acquisire solo attraverso la banca dati nazionale dei contratti pubblici la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale tecnico organizzativo e economico finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal codice dei contratti pubblici.

Nel provvedimento trova spazio la norma sulla cd. equipollenza dei dottori commercialisti che vogliono iscriversi al registro dei revisori. È stabilito che per l’accesso al registro sono esonerati dall’esame i dottori commercialisti che hanno già superato l’esame di stato da commercialista fermo l’obbligo di completare il tirocinio previsto da revisore. Entro venti giorni, sul punto, dovrà essere emanato un decreto del ministero della giustizia che conterrà i criteri dell’equipollenza.

 

4) Semplificazione della delega fiscale: 730 precompilati

Ne potranno usufruire i piccoli contribuenti. Dichiarazione dei redditi tramite modello precompilato. Pagamento forfettario di un’unica imposta per i contribuenti di minori dimensioni. Potenziamento dei sistemi di tracciabilità dei pagamenti, favorendo una corrispondente riduzione dei relativi oneri bancari. Queste alcune delle norme contenute all’interno del testo della delega fiscale che ha ottenuto il via libera da parte della commissione finanze della camera.

La difficoltà di attuazione, infatti, è sempre stata diretta conseguenza della complessità del sistema fiscale. Questa volta, però, oltre alla previsione normativa all’interno del testo, tutto l’impianto delle delega mira alla semplificazione del sistema fiscale. La coincidenza di questi due interventi dovrebbe consentire l’attuazione della misura di semplificazione. Per i piccoli contribuenti in arrivo anche la possibilità di pagare, al posto della moltitudine di imposte, un’unica imposta onnicomprensiva. L’approvazione della delega, inoltre, porterà con sé novità anche sul fronte della tracciabilità dei pagamenti.

 

5) Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai comuni: rivalutazione per l’anno 2014

Ecco con la circolare dell’Inps n. 29 del 27 febbraio 2014 i nuovi importi delle prestazioni sociali e dei limiti di reddito validi per l’anno 2014.

Il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 42 del 20.2.2014, ha reso noto che l’incremento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato con le esclusioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 81, da applicarsi, per l’anno 2014, alle prestazioni di cui all’art. 65, comma 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e all’art. 74 del D. Lgs. 26.3.2001, n. 151, è risultato pari all’1,1%.

Dunque, l’Inps, con la suddetta circolare comunica gli importi delle prestazioni in argomento.

Assegno per il nucleo familiare

L’assegno per il nucleo familiare da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2014 è pari, nella misura intera, a Euro 141,02.

Per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento ai nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, è pari a Euro 25.384,91.

Ovviamente, per l’assegno per il nucleo familiare da erogare per il 2013, per i procedimenti in corso, continuano ad applicarsi i valori previsti per il medesimo anno 2013.

Assegno di maternità

A seguito del suddetto incremento ISTAT, l’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1.1.2014 al 31.12.2014 è pari a Euro 338,21 per cinque mensilità e quindi a complessivi Euro 1.691,05.

Il valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento ai nuclei familiari composti da tre componenti, da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1.1.2014 al 31.12.2014, è pari a Euro 35.256,84.

 

6) Assunzione negli studi professionali senza incentivi

L’Inps, con messaggio n. 2761 del 21 febbraio 2014, esclude che gli studi professionali, nel caso in cui procedano all’assunzione di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità, possano “godere” degli incentivi previsti per tale tipologia di assunzione.

L’esclusione, secondo l’Istituto, discende dal fatto che gli studi professionali non sono imprese, quindi, non possono usufruire delle agevolazioni.

Tale posizione sembra configgere con la posizione assunta dal Dicastero del Lavoro con l’interpello n. 10 dell’8 marzo 2011, laddove si richiamava anche la sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee del 16 ottobre 2003 (causa C/32/02), la quale parlando di “datori di lavoro” superava lo stretto perimetro della nozione di imprenditore.

 

7) Nuovo sistema di gestione del “DURC interno” per le situazioni di irregolarità

E’ stato innovato il processo di gestione del DURC interno, tale nuovo sistema sarà operativo a decorrere dal mese di aprile 2014.

La richiesta del DURC interno viene ora effettuata dall’Inps, in qualità di ente tenuto a riconoscere i benefici di legge subordinati alla regolarità contributiva e non è più effettuata dal datore di lavoro attraverso la denuncia contributiva relativa al mese in cui sono richiesti i benefici stessi.

E’ quanto si rileva dal messaggio Inps n. 2889 del 27 febbraio 2014 relativo al nuovo sistema di gestione del “DURC interno”, per l’individuazione e la contestazione delle situazioni di irregolarità incompatibili con i benefici normativi e contributivi, previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale.

Come è noto, l’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, subordina i benefici normativi e contributivi, previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, - tra l’altro - al possesso, da parte dei datori di lavoro, del Documento Unico di Regolarità Contributiva (cosiddetto DURC).

L’articolo 3, comma 4, del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 24 ottobre 2007, prevede che l’INPS - per i benefici di propria competenza - verifica i presupposti per il rilascio del DURC, senza emettere il Documento “formale” previsto dall’articolo 4 del decreto stesso; il DURC “formale” è sostituito da un sistema di segnalazione degli esiti della verifica (cosiddetti SEMAFORI) che danno luogo al cosiddetto “DURC interno” nell’ambito del “Cassetto previdenziale Aziende”; il “semaforo verde” indica una situazione compatibile con il godimento dei benefici, mentre il “semaforo rosso” indica una situazione incompatibile con il godimento dei benefici.

L’articolo 7, comma 3, del decreto ministeriale citato prevede altresì che – in mancanza dei requisiti di regolarità - l’INPS emetta un DURC negativo, solo dopo aver inutilmente invitato il datore di lavoro a regolarizzare la propria posizione entro quindici giorni.

Conformemente alle norme di legge e regolamentari citate, è stato innovato il processo di gestione del DURC interno; tale nuovo sistema, che sarà operativo a decorrere dal mese di aprile 2014, può essere così descritto.

La richiesta del DURC interno viene ora effettuata dall’Istituto, in qualità di ente tenuto a riconoscere i benefici di legge subordinati alla regolarità contributiva e non è più effettuata dal datore di lavoro attraverso la denuncia contributiva relativa al mese in cui sono richiesti i benefici stessi.

Con frequenza mensile (approssimativamente verso la metà di ogni mese di calendario e fatto salvo quanto viene detto più avanti circa la validità quadrimestrale del DURC interno positivo), i sistemi informativi centrali interrogano gli archivi elettronici dell’Istituto per rilevare eventuali situazioni di irregolarità incompatibili con i benefici.

Rilevazione immediata di regolarità

Nell’ipotesi in cui non siano rilevate situazioni di irregolarità, viene immediatamente attivata all’interno del Cassetto previdenziale una segnalazione positiva (Semaforo verde), che assume il significato di DURC interno positivo.

Ne consegue che il datore di lavoro può godere dei benefici che competerebbero – in base alle norme sostanziali che disciplinano i singoli benefici – per il mese in relazione al quale è attivato il Semaforo verde; in attuazione dell’articolo 31, comma 8 ter, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito, con modificazioni, con legge 9 agosto 2013, n. 98) il DURC interno positivo consente anche il godimento dei benefici che competerebbero per i tre mesi successivi, a prescindere se – nel frattempo - insorga una situazione di irregolarità; tale validità quadrimestrale del DURC interno positivo rispetto ai benefici è rappresentata dalla immediata contemporanea accensione del semaforo verde per quattro mesi consecutivi.

Rilevazione iniziale di irregolarità

Nell’ipotesi in cui vengano rilevate situazioni di irregolarità, si attiva all’interno del Cassetto previdenziale una segnalazione di allarme temporaneo (Semaforo giallo) e contemporaneamente viene inviata al datore di lavoro (e a chi lo rappresenta per gli adempimenti previdenziali) una comunicazione (detta “preavviso di DURC interno negativo”) - mediante posta elettronica certificata (PEC) -, recante:

- l’indicazione delle irregolarità riscontrate;

- l’invito a regolarizzarle entro 15 giorni;

- l’avvertenza che, decorso inutilmente il termine indicato, verrà generato un DURC interno negativo.

Qualora il datore di lavoro regolarizzi la propria posizione o sia accertata l’insussistenza delle irregolarità, i sistemi informativi centrali – con l’ intervento, quando necessario, degli operatori di sede – attivano all’interno del Cassetto previdenziale una segnalazione positiva (Semaforo verde), che si sostituisce al precedente segnale di temporaneo allarme e assume il significato

di DURC interno positivo.

Ne consegue che il datore di lavoro può godere dei benefici che competerebbero – in base alle norme sostanziali che disciplinano i singoli benefici – per il mese in relazione al quale è attivato il Semaforo verde; anche in questo caso il DURC interno positivo consente inoltre il godimento dei benefici che competerebbero nei tre mesi successivi, a prescindere se – nel frattempo - insorga una situazione di irregolarità; anche in questo caso la validità quadrimestrale del DURC interno positivo rispetto ai benefici è rappresentata dalla contemporanea accensione del semaforo verde per quattro mesi consecutivi.

Qualora, invece, il datore di lavoro non provveda a regolarizzare la propria posizione, i sistemi informativi centrali attivano all’interno del Cassetto previdenziale una segnalazione negativa (Semaforo rosso), che si sostituisce al precedente segnale di temporaneo allarme e assume il significato di DURC interno negativo.

Ne consegue che il datore di lavoro, per il mese in relazione al quale è attivato il Semaforo rosso, non può godere dei benefici che altrimenti gli competerebbero in base alle norme sostanziali che disciplinano i singoli benefici.

Tale esclusione riguarda solo il mese per cui è generato il Semaforo rosso, poiché per il mese successivo i sistemi informativi centrali innescano nuovamente la richiesta di DURC interno e la sequenza delle operazioni descritte.

Se l’irregolarità persiste ovvero ne insorgono di nuove, si attiva la segnalazione di allarme (Semaforo giallo) e viene nuovamente inviato – sempre tramite PEC - il preavviso di DURC interno negativo.

Se il datore di lavoro regolarizza, si genera un DURC interno positivo sul nuovo mese considerato; tale DURC consente il godimento dei benefici anche per i tre mesi successivi, mentre rimangono definitivamente preclusi i benefici relativi al mese per il quale si era precedentemente generato il DURC interno negativo.

 

Vincenzo D’Andò