Diario quotidiano del 24 febbraio 2014: circolare Agenzia su atti di trasferimenti immobiliari e nuova tassazione

Pubblicato il 24 febbraio 2014

rottamazione dei ruoli al 31 marzo; professionisti: niente Irap con dipendenti occasionali; circolare Agenzia su atti di trasferimenti immobiliari e nuova tassazione; registro delle Imprese: nuova modulistica per l’anno 2014; professionisti: prescrizione dei contributi dovuti in cinque anni; vendita per asporto di pizza nei circoli privati; disconoscimento dell’efficacia dell’opzione per il consolidato nazionale

 
 

 Indice:

 1) Rottamazione dei ruoli al 31 marzo

 2) Professionisti: niente Irap con dipendenti occasionali

 3) Atti di trasferimenti immobiliari: nuova tassazione

 4) Registro delle Imprese: nuova modulistica per l’anno 2014

 5) Professionisti: prescrizione dei contributi dovuti in cinque anni

 6) Vendita per asporto di pizza nei circoli privati

 7) Disconoscimento dell’efficacia dell’opzione per il consolidato nazionale

 

1) Rottamazione dei ruoli al 31 marzo

Il termine del 28 febbraio per estinguere il debito, senza interessi di mora e da ritardata iscrizione a ruolo viene prorogato al 31 marzo 2014.

Ciò a seguito dell’emendamento approvato in Senato il 20 febbraio 2014.

Oltre alla proroga, l’intervento estende l’applicazione della sanatoria alle somme riscosse tramite ingiunzione fiscale (strumento di riscossione che gli enti locali possono adottare in alternativa al ruolo).

Il testo dovrà essere approvato dalla Camera entro il 28 febbraio 2014 in concomitanza con la scadenza attualmente in vigore.

Come è noto, in base ai commi 618 e seguenti della L. 147/2013, per i ruoli e i crediti affidati ad Equitalia entro lo scorso 31 ottobre 2013, è possibile optare per una sanatoria eseguendo tutti i pagamenti dovuti al massimo il 28 febbraio 2014.

 

2) Professionisti: niente Irap con dipendenti occasionali

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 4111 del 20 febbraio 2014), avere dipendenti non fa scattare automaticamente l’obbligo del versamento dell’imposta. Configurano l’autonoma organizzazione, infatti, solo i lavoratori non occasionali e inseriti nella struttura dello studio.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso di una professionista, ha, quindi, bocciato la decisione della CTR di Milano che aveva negato il diritto al rimborso dell’imposta soltanto perché la contribuente poteva contare in studio di alcuni lavoratori dipendenti. Il fisco non aveva dimostrato, però, se i lavoratori erano inseriti in pianta stabile nell’organizzazione. Questo elemento è sembrato sufficiente alla Cassazione, che sull’Irap è giunta spesso a decisioni contraddittorie, a escludere l’obbligo del versamento. Nel passaggio chiave delle motivazioni si legge, infatti, la decisione della CTR sui principi generali sull’Irap, “avendo affermato che l’esborso per lavoro dipendente, di per sé, sia condizione sufficiente per integrare il presupposto impositivo, non considerando che, in base al principio, solo il lavoro dipendente non occasionale, cioè strutturalmente inserito nell’organizzazione del professionista, può assumere rilievo agli effetti di che trattasi”.

 

3) Atti di trasferimenti immobiliari: nuova tassazione

Imposta di registro al