Diario fiscale del 20 febbraio 2014: è online il nuovo software Intr@web 2014


 

 

Indice:

 1) Scambio punti nell’ambito di operazioni a premio: rilevanza ai fini dell’imposta sostitutiva

 2) Salute e sicurezza: più semplice l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione nelle piccole e medie imprese

 3) Fatturazione elettronica obbligata per i comuni da giugno 2015

 4) Dichiarazione infedele senza rilevanza penale

 5) Min.Lavoro: quesito sul lavoro straordinario “fuori busta”

 6) E’ accordo tra le varie fondazioni professionali

 7) Disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA – anno 2014

 8) Presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° marzo 2014

 9) Sospesa la ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero

 

 

1) Scambio punti nell’ambito di operazioni a premio: rilevanza ai fini dell’imposta sostitutiva

Niente imposta sostitutiva sulla conversione dei punti fedeltà. La raccolta delle prove d’acquisto (bollini) di per sé non ha alcun valore concreto e non dà diritto al regalo in palio, se non in presenza di altre specifiche condizioni.

Lo scambio dei punti maturati nell’ambito di un’operazione a premi con punti che permetteranno di ottenere premi dal catalogo di una diversa operazione non configura il riconoscimento di un premio e, quindi, il valore dei punti assegnati non deve essere assoggettato a tassazione.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 23/E del 19 febbraio 2014, che così si discosta da una precedente risoluzione (n. 101/2012).

Nel precedente documento di prassi, l’Agenzia delle entrate, rispondendo a un interpello, nel presupposto che i punti ottenuti in cambio di altri “bollini” (legati a un diverso concorso o diverso catalogo regali) fossero di per sé dei premi, aveva chiarito che sul corrispettivo pattuito per il trasferimento dei punti era dovuta l’imposta sostitutiva del 20% (art. 19, comma 8, legge 449/1997).

Il Mise, con parere espresso l’estate scorsa, ha precisato che la documentazione degli acquisti effettuati (prove d’acquisto o “punti” o “bollini”), da sola, non ha alcun valore concreto e non è idonea a rappresentare il diritto maturato al conseguimento del premio, se non ricorrono anche le seguenti condizioni:

– acquisto dei previsti quantitativi di prodotti e/o servizi promozionali;

– raccolta delle dovute prove per vedersi corrisposto il premio voluto;

– presentazione, entro la durata dell’operazione, delle specifiche prove richieste per vedersi corrisposto il premio.

“Nella promessa al pubblico” – puntualizza il Mise – “la c.d. condicio iuris è, piuttosto, una condicio facti che si concretizza come vincolo e diviene efficace (quindi produttiva degli effetti obbligatori) soltanto quando il promissario comunica e dimostra di trovarsi nella posizione indicata nella promessa o di aver compiuto integralmente l’attività richiesta.”

Ne consegue che i partecipanti avranno diritto al premio solo quando dimostreranno di aver acquistato i previsti quantitativi di beni e/o servizi promozionati, di aver raccolto le prove degli acquisti nel modo stabilito dal regolamento del concorso e di averle presentate entro il termine fissato per la richiesta del premio corrispondente.

Pertanto, conclude l’Agenzia delle entrate, lo scambio dei punti maturati nell’ambito di un’operazione a premio con punti di un’altra operazione, pure a premio, non configura il riconoscimento di un “premio”. È quindi da escludere l’applicazione dell’imposta sostitutiva al valore dei punti assegnati.

 

2) Salute e sicurezza: più semplice l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione nelle piccole e medie imprese

Semplificate le procedure per le piccole e medie imprese che decidano di adottare un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (MOG) per prevenire le conseguenze dei reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sottoscritto il decreto che semplifica l’adempimento degli obblighi giuridici in materia di salute e sicurezza tenendo conto della struttura organizzativa dell’impresa.

Il modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza non è obbligatorio e deve essere valutato dalla Direzione aziendale in base alle proprie necessità gestionali ed organizzative.

Dal momento in cui la Gazzetta Ufficiale pubblicherà l’avviso, le piccole e medie imprese potranno utilizzare la modulistica pubblicata nella presente sezione “Sicurezza nel lavoro”, che potranno modificare e integrare a seconda della complessità organizzativa e tecnica aziendale.

 

3) Fatturazione elettronica obbligata per i comuni da giugno 2015

Dal 6 giugno 2015 le amministrazioni locali dovranno utilizzare obbligatoriamente la fatturazione elettronica. Comuni, province e regioni hanno, dunque, 16 mesi di tempo per adeguarsi. A fissare la data a partire dalla quale sarà obbligatorio per le amministrazioni centrali e per quelle locali utilizzare le piattaforme informatiche messe a punto dalla Sogei è ora un decreto attuativo dei ministeri Economia e Pubblica Amministrazione. Il decreto é sottoposto al vaglio della conferenza unificata Stato-Regioni. Con l’introduzione della fatturazione elettronica verso la Pa sarà possibile ottenere risparmi diretti per oltre un miliardo di euro l’anno e di 1,6 miliardi se si considerano anche i potenziali effetti sui fornitori della Pa stessa. Inoltre, la fatturazione elettronica garantirebbe maggiore trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti.

 

4) Dichiarazione infedele senza rilevanza penale

Se non supera il tetto dei 50mila euro la dichiarazione infedele posta in essere mediante un’elusione fiscale non ha rilevanza penale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7615 del 18 febbraio 2014, accogliendo il ricorso presentato da Raoul Bova. L’attore era stato indagato per aver creato una società schermo alla quale aveva ceduto i suoi diritti di immagine al solo scopo di ottenere un indebito risparmio fiscale. Ma non basta. Per la Procura la dichiarazione dell’impresa conteneva costi fittizi. Per i giudici con l’ermellino, dunque, il superamento della soglia di 50mila euro rappresentata dall’ammontare dell’imposta evasa costituisce una condizione oggettiva di punibilità, in mancanza della quale l’interesse del fisco all’esattezza delle dichiarazioni annuali dei redditi e dell’Iva è presidiato dalle conseguenze civilistiche della violazione posta in essere dal contribuente.

 

5) Min.Lavoro: quesito sul lavoro straordinario “fuori busta”

Il Ministero del Lavoro, rispondendo ad un quesito della DRL del Veneto, con la nota n. 2642 del 6 febbraio 2014, afferma che in fase di ordinanza di ingiunzione, alla violazione del datore di lavoro di retribuire un lavoratore che ha effettuato lo straordinario senza che il valore venga iscritto nel Libro Unico del Lavoro (c.d. “fuori busta”) deve essere applicata, prioritariamente, la sanzione prevista dagli artt. 1 e 3 della Legge n. 4/1953 e che stabilisce: “è fatto obbligo ai datori di lavoro di consegnare, all’atto della corresponsione della retribuzione, ai lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti, un prospetto di paga in cui devono essere indicati il nome, cognome, e qualifica professionale del lavoratore, il periodo cui la retribuzione si riferisce, gli assegni famigliari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione, nonché, distintamente, le singole trattenute ….” e “il prospetto di paga deve essere consegnato al lavoratore nel momento stesso in cui gli viene consegnata la retribuzione”. Detta norma, quindi, prevale su quella prevista dall’art.5, comma 5, del Decreto Legislativo n. 66/2003 secondo la quale “il lavoro straordinario deve essere computato a parte e compensato con le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi di lavoro ….”.

Concludendo, in caso di straordinari pagati “fuori busta” il Ministero del Lavoro ritiene che trovino applicazione le sanzioni di cui alla Legge n. 4/1953 e, qualora gli importi corrisposti siano inferiori a quanto previsto dalla contrattazione collettiva, anche la sanzione di cui al Decreto Legislativo n. 66/2003.

 

6) E’ accordo tra le varie fondazioni professionali

Siglato il protocollo di collaborazione tra le Fondazioni Nazionali di Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Notai, Avvocati e Consulenti del Lavoro.

In occasione del convegno interdisciplinare “Professioni e società: il rischio penale nelle professioni liberali”, che si è tenuto a Roma lo scorso 14 febbraio, è stato firmato il protocollo d’intesa tra l’Istituto di Ricerca dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, la Fondazione italiana del Notariato, la Scuola superiore dell’Avvocatura e la Fondazione Studi consulenti del lavoro. La collaborazione tra le quattro Fondazioni nazionali ha per oggetto lo svolgimento e l’organizzazione di attività scientifiche e culturali d’interesse per i professionisti dell’area giuridico- economica, con particolare riferimento all’etica, alla deontologia, alla cultura professionale e al ruolo sociale.

Sono anche previste sinergie anche con altri soggetti pubblici o privati per iniziative specifiche.

(Istituto di Ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 19 febbraio 2014)

 

7) Disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA – anno 2014

Elenchi scambi intracomunitari: disponibile in rete Intr@Web 2014. L’applicazione guida l’utente e permette agli operatori obbligati all’adempimento o ai loro delegati di compilare e trasmettere i modelli attraverso semplici passaggi.

On line, sul sito internet delle Dogane, il pacchetto informatico che consente la gestione e l’invio telematico degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti di beni intracomunitari e delle prestazioni di servizi rese e ricevute in ambito Ue.

In particolare, Intr@Web 2014 permette la compilazione, il controllo formale e la trasmissione telematica dei modelli Intrastat, che operatori economici o loro delegati (commercialisti, doganalisti o altri intermediari) devono inviare all’Amministrazione doganale, con cadenza mensile o trimestrale, sulla base del valore delle operazioni realizzate.

Più nel dettaglio, la presentazione dei modelli è:

– mensile, nel caso in cui, nel trimestre di riferimento o in uno dei quattro trimestri precedenti, l’ammontare delle operazioni è superiore a 50mila euro;

– trimestrale, se, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, l’ammontare è inferiore a 50 mila euro.

Gli elenchi devono essere trasmessi entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.

Intr@Web si distingue per la sua modularità. L’applicazione prevede, infatti differenti step informatici che aprono la strada a un percorso graduale e semplice, guidato nel dettaglio.

In particolare, per le principali funzioni, sono disponibili:

– il modulo di “compilazione” degli elenchi mediante l’acquisizione dei dati sia manuale che automatica da flussi esterni;

– il modulo “controllo”, che consente la verifica formale degli Intrastat su file prodotti anche con software diversi da quelli messi a disposizione dall’Amministrazione;

– il modulo “telematico”, che segue l’utente per la corretta trasmissione in rete.

L’invio avviene attraverso il collegamento telematico dell’operatore al sistema informatico doganale. Le istruzioni per l’accesso alla procedura sono consultabili nella sessione “Servizio telematico doganale – E.D.I.” del sito dell’Agenzia.

 

8) Presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° marzo 2014

Presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° marzo 2014 per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014. Decreto legislativo n. 67 del 2011, come modificato dalla legge n. 214 del 2011.

L’Inps fornisce istruzioni per la presentazione, entro il 1° marzo 2014, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai soggetti che perfezionano i prescritti requisiti nell’anno 2014.

La domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti può essere presentata anche da lavoratori dipendenti che hanno svolto detti lavori e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi secondo le regole previste per dette Gestioni Speciali. (Inps, messaggio n. 2668 del 19 febbraio 2014)

Limiti retributivi art. 23 ter d.l. 201 del 2011, convertito dalla legge n. 214 del 2011 – d.P.C.m 23 marzo 2012: fissazione del livello remunerativo massimo per l’anno 2014.

(Inps, messaggio n. 2666 del 19 febbraio 2014)

 

9) Sospesa la ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero

Su richiesta del MEF, l’Agenzia delle Entrate ha sospeso l’applicazione della ritenuta del 20% sui redditi derivanti da investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria applicata automaticamente dagli intermediari finanziari su tutti i bonifici in arrivo dall’estero. Gli acconti eventualmente già trattenuti dagli intermediari finanziari sulla base della norma in discussione saranno rimessi a disposizione degli interessati dagli stessi intermediari.

 

Vincenzo D’Andò


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