Diario quotidiano del 10 febbraio 2014: reverse charge, attenzione all’IVA che diventa indetraibile

Pubblicato il 10 febbraio 2014

Bonus libri: nota MSE; come recedere da contratti e sostituire acquisti; reverse charge: Iva addebitata per errore non detraibile; determinazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per l’anno 2014; le nuove regole EMIR per le imprese non finanziarie; rivalutazioni: chiarimenti dal Dipartimento; MEF: pressione fiscale al 44,3%; guida ristrutturazioni edilizie aggiornata a gennaio

 

 Indice:

 1) Bonus libri: nota MSE

 2) Come recedere da contratti e sostituire acquisti

 3) Reverse charge: Iva addebitata per errore non detraibile

 4) Determinazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per l’anno 2014

 5) Le nuove regole EMIR per le imprese non finanziarie

 6) Rivalutazioni: chiarimenti dal Dipartimento

 7) MEF: pressione fiscale al 44,3%

 8) Guida ristrutturazioni edilizie aggiornata a gennaio

 

1) Bonus libri: nota MSE

Il Ministero dello Sviluppo economico è intervenuto con un comunicato stampa in relazione al bonus libri per gli esercizi commerciali che effettuano la vendita al dettaglio.

Sono rilevanti le modifiche apportate in materia, in merito ai soggetti interessati alla fruizione del credito d’imposta per l’acquisto di libri, spettante agli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio, a condizione che riconoscano uno sconto del 19% agli studenti delle scuole superiori che presenteranno il relativo voucher.

Per effetto degli emendamenti approvati nel corso dell’iter di conversione, è ora disposto che il credito d’imposta per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN spetti agli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio, anziché a persone fisiche e giuridiche.

Oltre al profilo soggettivo, si registrano interventi riguardanti l’ambito oggettivo di applicazione e le modalità operative per fruire dell’agevolazione.L’ambito oggettivo di applicazione viene esteso anche ai libri in formato digitale.Tuttavia, sono ora agevolabili i soli libri di lettura. Tale circostanza è confermata anche dal MISE, che nel comunicato precisa: “Le scuole superiori distribuiranno agli studenti i voucher per l’acquisto di libri non di testo con uno sconto del 19%”.

Per le librerie, recupero dello sconto del 19% in dichiarazione dei redditi

I dirigenti scolastici rilasceranno a ciascuno studente un buono sconto, di importo corrispondente alle somme spettanti, contrassegnato e numerato, utilizzabile per ottenere uno sconto del 19% sull’acquisto di “libri di lettura” presso gli esercizi commerciali che si avvalgono del predetto credito d’imposta.

Come viene chiarito dal comunicato ministeriale, le librerie recupereranno lo sconto del 19% in sede di dichiarazione dei redditi.

L’importo spettante a ogni studente di scuola secondaria di secondo grado (pubblica o legalmente parificata, avente sede nel territorio nazionale), verrà fissato con un decreto del MIUR, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e sulla base della popolazione studentesca nell’anno scolastico 2014-2015, a valere sulle risorse, pari a 50 milioni di euro, stanziate in relazione alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari.

La determinazione delle ulteriori modalità attuative delle norme sul nuovo credito di imposta per l’acquisto di libri e la concessione dei buoni sconto è affidata