Diario quotidiano del 7 febbraio 2014: niente IRAP per il commercialista con praticanti

Pubblicato il 7 febbraio 2014

Equitalia: istanza di sospensione delle cartelle anche online; niente accertamento prima dei 60 giorni; cartelle sospese per i crediti con la PA; il Commercialista non versa Irap se non si avvale di lavoro dipendente e nello studio siano presenti solo praticanti; accertamento esecutivo e mediazione tributaria: chiarimenti dalle Entrate; società di comodo: niente rimborso dell’eccedenza del credito Iva; F24: istituite causali contributi Ordini Consulenti del lavoro; accise: soppressi codici tributo 2801 e 2837

 

 

 Indice:

 1) Equitalia: Istanza di sospensione delle cartelle anche online

 2) Niente accertamento prima dei 60 giorni

 3) Cartelle sospese per i crediti con la PA

 4) Il Commercialista non versa Irap se non si avvale di lavoro dipendente e nello studio siano presenti solo praticanti

 5) Accertamento esecutivo e mediazione tributaria: chiarimenti dalle Entrate

 6) Società di comodo: niente rimborso dell’eccedenza del credito Iva

 7) Modello F24: istituite causali contributi Ordini Consulenti del lavoro

 8) Accise: soppressi codici tributo 2801 e 2837

 

 

1) Equitalia: Istanza di sospensione delle cartelle anche online

Equitalia consente ai cittadini di potere inviare online la richiesta di sospensione della riscossione di una cartella esattoriale qualora si ritengano gli importi richiesti non dovuti.

Per utilizzare il nuovo servizio, basta collegarsi al sito gruppoequitalia.it, entrare nel box “Sospendere la riscossione” e inserire nell’apposito modulo i propri dati e quelli dell’atto per cui si presenta la domanda, allegando tutta la documentazione a supporto della richiesta nonché copia di un documento di riconoscimento valido.

Una volta terminata correttamente la procedura, si riceverà un riepilogo con i dati inseriti.

L’istanza dovrà essere inviata entro 90 giorni dalla notifica dell’atto per cui si chiede la sospensione. Questa si può ottenere nel caso in cui il contribuente abbia già pagato il tributo prima della formazione del ruolo, abbia ottenuto una sospensione dell’ente o del giudice o una sentenza favorevole oppure sia in grado di dimostrare qualsiasi altra causa, prevista dalla norma, che rende inesigibile il credito.

Equitalia sospenderà ogni attività di riscossione e invierà la documentazione all’ente creditore perché ne verifichi la correttezza.

L’esito del controllo sarà comunicato sia al contribuente sia a Equitalia per l’eventuale annullamento della cartella.

In caso di mancato riscontro da parte dell’ente creditore dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda, le somme contestate saranno annullate di diritto.

 

 

2) Niente accertamento prima dei 60 giorni

E’ nullo l’accertamento emesso prima dei 60 giorni dall’ispezione anche se sta per scadere il termine concesso all’Ufficio per la verifica del periodo d'imposta.Lo ha stabil