Sanatoria dei ruoli: le istruzioni di Equitalia e la convenienza per i contribuenti

di Commercialista telematico

Pubblicato il 27 gennaio 2014



Equitalia ha pubblicato una nota sulla sanatoria dei ruoli: proviamo ad analizzare la convenienza di tale mini condono

Equitalia ha lanciato (col Comunicato Stampa del 23 gennaio) l’operazione sanatoria per le cartelle prevista dalla Legge di Stabilità per il 2014 (art. 1, cc. 618 - 623; per un'analisi al testo della'articolo cfr. Villani-Sannicandro, Legge di stabilità 2014: la sanatoria dei ruoli, 20/01/2014) che riguarderà non solo i tributi erariali ma anche altri crediti da riscuotere come il bollo dell’auto e le multe per la violazione del codice della strada. Rimangono esclusi dalla sanatoria, invece, i debiti Inps e Inail.

Il termine ultimo per partecipare a questo mini-condono è fissato per il 28 febbraio; dalle notizie pubblicate al 23 gennaio erano solo 200 i contribuenti che hanno aderito.

 

Come aderire alla sanatoria

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità approvata a dicembre, entro il 28 febbraio i contribuenti hanno la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati entro il 31 ottobre 2013 a Equitalia per la riscossione.

Sono i contribuenti interessati che dovranno attivarsi per valutare la loro situazione rispetto ad Equitalia e scegliere se aderire o meno alla sanatoria. In caso di dubbi, suggerisce la società di riscossione, è sempre opportuno chiedere chiarimenti agli sportelli di Equitalia dove gli addetti forniranno tutte le informazioni necessarie e la massima assistenza. Si spera che tale dichiarazione d'intenti a favore dei contribuenti diventi realtà...

 

I debiti sanabili

Rientrano nella possibilità di regolarizzazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restano invece escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi (l’elenco è, comunque, disponibile sul sito Gruppoequitalia.it). La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari.

 

La definizione agevolata riguarda le cartelle e avvisi di accertamento esecutivi emessi per tributi di competenza delle Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), Uffici statali (per esempio Ministeri e Prefetture) ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni), affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013.

 

Verifica delle cartelle

Per capire se i tributi inseriti nelle cartelle/avvisi rientrano nella definizione agevolata i contribuenti devono prendere visione della propria situazione debitoria e verificare innanzitutto la data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e il tipo di atto ricevuto. Queste informazioni sono contenute nell’estratto di ruolo che si può chiedere agli sportelli di Equitalia.

In particolare, non è la data di notifica della cartella a valere ai fini della sanabilità, bensì la data di affidamento del ruolo. Rimane inteso che le cartelle notificate prima del 31 ottobre 2013 sono ovviamente riferite a ruoli antecedenti a tale data.

I tributi e gli importi sanabili

Per tutte le cartelle/avvisi che rientrano nell’agevolazione il contribuente non dovrà pagare gli interessi di mora, che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti. Inoltre, per le cartelle/avvisi emessi per conto dell’Agenzia delle Entrate, e quindi riferite a entrate erariali, non si paga anche il tributo relativo agli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, indicati nella cartella di pagamento e nell’estratto di ruolo

 

La scadenza

Chi sceglie di aderire dovrà pagare il residuo del debito (al netto degli interessi non dovuti), l’aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate. Il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 28 febbraio 2014. Fino al 15 marzo resta sospesa la riscossione dei debiti interessati alla definizione agevolata.

Equitalia invierà entro il 30 giugno mediante posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti.

 

Le modalità di pagamento

È possibile effettuare il versamento in tutti gli sportelli di Equitalia, negli uffici postali tramite bollettino F35, indicando tassativamente nel campo «Eseguito da» la dicitura «Definizione Ruoli - L.S. 2014». Per la corretta ricezione del pagamento, si consiglia di utilizzare un bollettino F35, completo di codice fiscale, per ognuna delle cartelle/avvisi che si vuole pagare in forma agevolata

E per chi vanta crediti verso la Pubblica amministrazione?

In caso di crediti con la Pubblica amministrazione, Equitalia contatterà i contribuenti: in base alla legge l’ente interessato, prima di effettuare il pagamento, deve verificare la presenza di eventuali debiti con lo Stato di importi superiori a 10 mila euro.

Il contatto diretto con tali contribuenti è stato espressamente voluto da Equitalia per consentire loro di saldare le cartelle/avvisi avvalendosi del pagamento agevolato entro la scadenza e permettere alla PA di procedere al pagamento del credito nei tempi previsti senza risentire di eventuali ritardi dovuti ai tempi tecnici legati alle operazioni della definizione agevolata.

I vantaggi della sanatoria

In questi giorni gli organi di stampa hanno pubblicizzato molto questa sanatoria o mini-condono delle cartelle esattoriali, tuttavia è opportuno rilevare che tale sanatoria non è così appetibile come sembra.

Il primo ostacolo è il pagamento integrale della cartella (per gli importi comunque dovuti) entro il 28 febbraio 2014. E' difficile immaginare che chi ha cartelle scoperte e scadute abbia la disponibilità per effettuare il pagamento per l'intera somma dovuta.

Inoltre l valore dello sconto promesso è molto limitato, in quanto il contribuente si vede abbuonato il solo interesse di mora (a titolo di esempio per il 2013 tale interesse era del 5,22%) e, se dovuti, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo.

Normalmente tali importi sono estremamente residuali rispetto all'importo delle cartelle.

Rimane comunque, dovuto l'importo ben più sostanzioso dell'aggio a favore di Equitalia.

Dalle simulazioni effettuate, risulta che tale sanatoria può essere interessante per chi ha debiti vecchi (che quindi hanno maturato molti interessi) o per chi ha debiti sostanzionsi verso Equitalia, per cui il risparmio degli interessi può comunque essere economicamente interessante. Il problema sarà quello di avere la disponibilità finanziaria...



27 gennaio 2014

Cinzia Mengozzi e Luca Bianchi