Patto di stabilità: cosa cambia dopo la Finanziaria 2014?

LEGGE DI STABILITA’ 2014
Si riportano le novità di maggiore rilevanza per gli Enti locali introdotte dalla Legge 27 dicembre 2013 n. 147 (cosiddetta Legge di stabilità 2014) in tema di Finanza Locale e Patto di stabilità.
Clausola di salvaguardia per obiettivi Patto
Nella disciplina del Patto di stabilità interno per l’anno 2014, innovata in tal senso dal comma 533 della Legge di stabilità, entra una clausola di salvaguardia per evitare che il nuovo calcolo della manovra comporti effetti peggiorativi superiori al 15% rispetto all’importo determinato dalla normativa precedente.
 
Calcolo degli obiettivi del Patto e bonus per i pagamenti in conto capitale
Il periodo assunto a base di calcolo dell’obiettivo programmatico relativa alla spesa corrente degli enti locali ai fini del Patto di stabilità 2014 viene aggiornato al triennio 2009/2011 (nel 2013 si faceva invece riferimento al triennio 2007/2009).
I Comuni dovranno applicare la percentuale del 15,07% per gli anni 2014-2015 e 15,62% per il biennio successivo (rispetto al 15,61% del 2013 in vigore per gli enti con più di cinquemila abitanti e al 12,81% applicato dagli altri enti minori); mentre le Province dovranno utilizzare la percentuale del 20,25% negli anni 2014-2015 e 21,05% nel biennio successivo (nel 2013 è 19,61%).
Gli effetti della revisione di basi di calcolo e aliquote dovrebbero complessivamente imporre obiettivi di bilancio più severi per gli enti locali che potranno tuttavia sterilizzare parte dei maggiori aggravi avvalendosi della clausola di salvaguardia introdotta dal comma 533.
Si prevede che il valore dell’obiettivo da rispettare deve comunque essere definito con Decreto del Ministero dell’Economia, da emanare entro il 31 gennaio 2014, nella prospettiva di un allentamento del Patto per gli enti concesso mediante il riconoscimento da parte dello Stato del bonus di un miliardo di euro (riservato per 850 milioni ai Comuni e per 150 milioni alle Province) da destinare ai pagamenti di spese in conto capitale sostenuti entro il 30 giugno 2014, e che sarà utilizzato ai sensi del comma 535 per abbassare in modo proporzionale l’importo del risultato di bilancio richiesto ad ogni ente.
 
Pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione
Secondo quanto previsto dal commi 546, 547 e 548 della Legge di stabilità, agli Enti locali saranno riconosciuti 500 milioni di euro di sconti sugli obiettivi del Patto di stabilità da utilizzare per effettuare pagamenti nel 2014, relativi a debiti in conto capitale dagli enti territoriali certi, liquidi ed esigibili maturati entro lo scorso 31 dicembre 2012. Per beneficiare dell’esclusione occorrerà chiedere i relativi spazi finanziari tramite il sito web http://pattostabilitainterno.tesoro.it della Ragioneria generale dello Stato entro il 14 febbraio 2014; di seguito, sulla base delle richieste ricevute, il Ministero dell’Economia provvede ad individuare entro il 28 febbraio 2014 gli importi degli sconti a valere proporzionalmente sul Patto di stabilità dei singoli enti.
È riproposta, su segnalazione dei Revisori dei conti, la sanzione pecuniaria amministrativa, pari a due mensilità nei confronti dei responsabili dei servizi degli enti che non chiedono spazi finanziari senza giustificato motivo o che non li utilizzano entro l’anno per almeno il 90 per cento. La sanzione pecuniaria a carico degli enti inadempienti viene estesa anche all’Organo di revisore nell’ipotesi di ritardata o mancata segnalazione: in tali casi se viene accertata la responsabilità, infatti, anche i Revisori possono essere sanzionati per un importo pari a due mensilità del trattamento retributivo.
Patti di solidarietà
Il comma 542 della Legge di stabilità inserisce una norma che riserva ai Comuni con popolazione compresa fra i 1.000 e i 5mila abitanti il 50 per cento degli spazi finanziari …

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