Le nuove detrazioni IRPEF 2014

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 13 gennaio 2014



la Legge di stabilità ha cambiato le modalità con cui si calcolano le detrazioni standard per i redditi di lavoro dipendente ed assimilati

La legge di stabilità 2014, al comma 127, modifica la misura delle detrazioni fiscali spettanti ai fini dell’imposta sul reddito riconducibile alla categoria reddituale di lavoro dipendente e assimilato, prevista dall’articolo 13 del TUIR.

I sostituti di imposta devono prestare particolare attenzione al momento di entrata in vigore delle nuove disposizioni, per applicare correttamente le disposizioni che disciplinano la tassazione mediante sostituto di imposta. Tale necessità sarà avvertita in modo ancora più sensibile per le società che erogano compensi agli amministratori una volta tanto nell’arco dell’annualità fiscale.

La nuova misura della detrazione fiscale, riconducibile alla categoria reddituale di lavoro dipendente e dei rapporti assimilati, ai sensi dell’ultimo comma della legge di stabilità, è efficace a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Come noto , i redditi di lavoro dipendente e assimilato sono assoggettati a tassazione diretta in ragione del criterio di cassa allargato di cui l’articolo 51 del TUIR. In particolare, il primo co. dell’articolo 51 del TUIR stabilisce che, ai fini della tassazione del reddito di lavoro dipendente, lo stesso è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo di imposta anche le somme e i valori in genere corrisposti , dai datori di lavoro , entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo di imposta successivo a quello cui si riferiscono.

Ciò implica che: le nuove detrazioni troveranno applicazione a decorrere dai redditi corrisposti dal 13 gennaio 2014 ed in ogni caso, con riferimento ai redditi maturati a decorrere dal 2014, ancorchè corrisposti prima di tale data.

L’attenta lettura del secondo periodo del primo co. dell’articolo 51 del TUIR non lascia dubbi; la deroga al criterio di cassa, per i pagamenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 12 gennaio, interessa esclusivamente le somme e i valori in genere del periodo di imposta precedente cui si riferiscono.

Per meglio comprendere si propongono alcuni esempi:



  • Pagamento entro il 12 gennaio 2014 di redditi di lavoro dipendente maturati nel 2013:

    • Si applicano le vecchie detrazioni;

  • Pagamento entro il 12 gennaio 2013 di redditi di lavoro dipendente maturati prima del 2013 (con esclusione dell’ipotesi di tassazione separata ex art. 17 co. 1 lett. b del TUIR):

    • Si applicano le vecchie detrazioni;

  • Pagamento a decorrere dal 13 gennaio 2014 di redditi di lavoro dipendente maturati nel 2013:

    • Si applicano le nuove detrazioni;

  • Pagamento a decorrere dal 13 gennaio 2014 di redditi di lavoro dipendente maturati prima del 2013 (con esclusione dell’ipotesi di tassazione separata ex art. 17 co. 1 lett. b del TUIR):

    • Si applicano le nuove detrazioni;

  • Pagamento entro il 12 gennaio 2014 di redditi di lavoro dipendente maturati a decorrere dal 2014 (ad esempio un acconto del mese di gennaio 2014):

    • Si applicano le nuove detrazioni.



La corretta applicazione delle detrazioni è e deve essere, assicurata dalla corretta applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 23 del DPR 600/73 (richiamato dal successivo art. 24 per quanto alle ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) che, al comma 2, detta le linee guida da seguire nella determinazione delle ritenute periodiche e delle detrazioni spettanti.

 

REGOLE DELLA DETERMINAZIONE DELLE RITENUTE E DETRAZIONI – ART. 23 DPR 600/73

a) sulla parte imponibile delle somme e dei valori, di cui all'articolo 48 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, esclusi quelli indicati alle successive lettere b) e c), corrisposti in ciascun periodo di paga, con le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, ragguagliando al periodo di paga i corrispondenti scaglioni annui di reddito, ed effettuando le detrazioni previste negli articoli 12 e 13 del citato testo unico, rapportate al periodo stesso. Le detrazioni di cui all'articolo 12 del citato testo unico sono riconosciute se il percipiente dichiara di avervi diritto, indica le condizioni di spettanza, il codice fiscale dei soggetti per i quali si usufruisce delle detrazioni e si impegna a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni. La dichiarazione ha effetto anche per i periodi di imposta successivi. L'omissione della comunicazione relativa alle variazioni comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni;

b) sulle mensilità aggiuntive e sui compensi della stessa natura, con le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, ragguagliando a mese i corrispondenti scaglioni annui di reddito;

c) sugli emolumenti arretrati relativi ad anni precedenti di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b), del citato testo unico, con i criteri di cui all'articolo 18, dello stesso testo unico, intendendo per reddito complessivo netto l'ammontare globale dei redditi di lavoro dipendente corrisposti dal sostituto al sostituito nel biennio precedente effettuando le detrazioni previste negli articoli 12 e 13 del medesimo testo unico.

 

Le disposizioni sopra evocate, come nella prassi tradotte per interpretazione, stabiliscono che le detrazioni competono nell’anno in cui sono assoggettati a tassazione i redditi per i quali le stesse sono concesse e devono essere attribuite in considerazione del presumibile reddito complessivo del contribuente.

In altri termini; la misura delle detrazioni, di cui all’articolo 13 del TUIR, è il riflesso della misura dell’imposizione diretta del periodo di imposta di imputazione della specifica categoria reddituale e quindi, segue le regole previste ai fini della determinazione dell’imponibile e dell’imposta diretta del periodo di imposta in cui i redditi sono imputati.

Si precisa che le indicazioni di cui sopra operano, non solo con riferimento ai redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 co. 1 (ivi incluse le somme di cui all’art. 429 ultimo comma del CPC, vale a dire le somme risarcitorie in termini di interessi e rivalutazioni sui crediti di lavoro) ma anche ai redditi assimilati di cui all’articolo 50, ed in particolare, a quelli indicati nel co. 1 lett. a) (Lavoratori soci delle cooperative), lett. b) (indennità e compensi a carico di terzi), lett. c) (borse di studio), lett. c-bis (collaborazioni coordinate e continuative anche a progetto), lett- d) (remunerazioni del clero cattolico), lett. l) (lavori socialmente utili ad eccezione del presupposto di esclusione di cui alla lettera d) BIS dell’articolo 52).

I sostituti di imposta dovranno quindi prestare molta attenzione al momento di effettuazione del pagamento dei propri dipendenti e collaboratori assimilati perché, laddove esso sia effettuato in data successiva al 12 gennaio 2014, il netto da corrispondere dovrà tenere conto delle nuove detrazioni come modificate dalla legge di stabilità.

Dovranno prestare particolare attenzione anche le società che corrispondono compensi agli amministratori, in quanto, le regole sopra esposte trovano applicazione anche con riferimento ai redditi riconducibili alle prestazioni di amministratore di società.



13 gennaio 2014

Mario Agostinelli