Diario quotidiano del 15 gennaio 2014: le modalità di registrazione e di tassazione degli atti ricognitivi

Pubblicato il 15 gennaio 2014



pubblicati i valori di cambio valute relativi al mese di Dicembre 2013; nuove funzionalità del “progetto CARGO” dell’Agenzia delle Dogane; modalità di registrazione e di tassazione dei c.d. “atti ricognitivi”; confermato il massimale sugli aiuti “de minimis” fino al 31 dicembre 2020 ed introduzione del concetto di “impresa unica”; costruzione e cessione di unità immobiliari di tipologia “residenza turistico alberghiera” – le aliquote IVA applicabili

Indice:

  1. Pubblicati i valori di cambio valute relativi al mese di Dicembre 2013;

  2. Nuove funzionalità del “progetto CARGO” dell’Agenzia delle Dogane;

  3. Modalità di registrazione e di tassazione dei c.d. “atti ricognitivi”

  4. Confermato il massimale sugli aiuti “de minimis” fino al 31 dicembre 2020 ed introduzione del concetto di “impresa unica”;

  5. Costruzione e cessione di unità immobiliari di tipologia “residenza turistico alberghiera” – le aliquote IVA applicabili.



1) Pubblicati i valori di cambio valute relativi al mese di Dicembre 2013;

L’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 14 gennaio 2014, ha reso noto i valori di cambio delle valute estere accertati per il mese di Dicembre 2013 ai sensi art. 110, comma 9, del DPR 917/1986.

Agenzia delle Entrate – Provvedimento del 14 Gennaio 2014



2) Nuove funzionalità del “progetto CARGO” dell’Agenzia delle Dogane;

L’Agenzia delle Dogane rende noto il rilascio di una nuova funzionalità del sistema informatico Cargo (le dichiarazioni dei dati utili al tracciamento delle merci ed alle verifiche di sicurezza che confluiscono nel sistema informatico delle Dogane) riguardanti la struttura dei messaggi di risposta IRISP 1/2 del Manifesto merci in arrivo (MMA).

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Comunicato del 13 Gennaio 2014

3) Modalità di registrazione e di tassazione dei c.d. “atti ricognitivi”

L’Agenzia delle Entrate con risoluzione n.7/E del 14 Gennaio 2014, ha fornito la propria interpretazione riguardo la registrazione e conseguente applicazione dell’imposta di registro, degli atti c.d. “ricognitivi”, ovvero degli atti con i quali viene comunicato all’Ufficio del Registro, il verificarsi di una condizione sospensiva inserita nel contratto principale.

Trattasi in sostanza della procedura espressamente prevista dall’art. 19 del D.P.R. 131/1986 che disciplina le ipotesi in cui, successivamente la registrazione di un atto, vengono a verificarsi eventi che modifichino la base imponibile del tributo.

La particolarità del caso proposto sta nella comunicazione di tale evento, che verrebbe ad attuarsi non mediante denuncia, ma mediante registrazione di un ulteriore atto giuridico.

L’Agenzia perviene alla conclusione che tale procedura (pur costituendo una forma alternativa dell’adempimento previsto dall’art. 19 del TUR) sia da ritenersi corretta purché nel secondo atto oggetto di registrazione risulti il collegamento al primo, e purché siano rispettati i termini previsti per la registrazione (venti giorni dal verificarsi della condizione sospensiva o dell’ulteriore evento), e con la precisazione che l’atto ricognitivo dovrà necessariamente essere registrato presso il medesimo Ufficio che ha provveduto alla registrazione del primo atto.

L’ufficio provvederà a riliquidare l’imposta dovuta sull’atto principale a seguito delle variazioni denunciate con l’atto ricognitivo, mentre quest’ultimo (giacchè privo di contenuti patrimoniali), sconterà una propria tassazione in misura fissa

Agenzia delle Entrate – Risoluzione n.7E del 14 Gennaio 2013



4) Costruzione e cessione di unità immobiliari di tipologia “residenza turistico alberghiera” – le aliquote IVA applicabili;

Con un articolato intervento, l’Agenzia delle Entrate riepiloga il corretto inquadramento ai fini dell’aliquota IVA applicabile ad una serie di operazioni immobiliari connesse alla residenze turistico alberghiere (c.d. “residence”).

La risoluzione n.8/E nasce da una richiesta di consulenza giuridica in merito all’attività di costruzione di un complesso immobiliare per la successiva rivendita o cessione in locazione delle unità abitative.

L’Agenzia, nel rammentare che indipendentemente dall’utilizzo effettivo, ai fini fiscali fa fede esclusivamente il classamento delle unità immobiliari, e tenuto conto che la categoria proposta dal costruttore (A/2 per gli appartamenti e D/2 per aree condominiali) è compatibile con la tipologia denunciata (tali residenze sono costituite da unità del tutto indipendenti pur se caratterizzate dalla contemporanea fruizione di servizi comuni di tipo alberghiero), ritiene applicabili per la costruzione:

  • L’aliquota ordinaria (22%);

  • L’aliquota ridotta (10%) nell’ipotesi di immobili con caratteristiche non di lusso c.d. “Tupini” (L. 408/1949). In tale ipotesi i contratti di subappalto sconteranno la medesima aliquota agevolata o l’aliquota ridotta nella misura del 4% nel caso di prestazioni rese nei confronti di soggetti che svolgono l’attività di costruzione per la successiva rivendita;

Per quanto concerne la successiva locazione, risulterà invece determinante l’ambito dell’attività entro la quale il soggetto locatore opererà (ovvero se fornitore anche di servizi di tipologia riconducibile al settore turistico-alberghiero secondo la normativa regionale di settore), per individuare se l’operazione possa rientrare nel regime di esenzione (salvo opzione per l’imponibilità) o nel regime di assoggettamento seppure ad aliquota agevolata.

Con riferimento alla vendita delle unità infine, l’Ufficio ritiene che tali cessioni possano rientrare nelle previsioni di esenzione di cui all’articolo 10, n. 8-bis (per le unità accatastate al gruppo A/2) e n.8-ter (per le unità accatastate al gruppo D/2) del DPR 633/1972.

Agenzia delle Entrate – Risoluzione n.8E del 14 Gennaio 2013



15 Gennaio 2014