Diario quotidiano del 27 gennaio 2014: compensazione crediti verso P.A.: decreto in G.U., voluntary disclosure, riduzione dei contributi INAIL e tante altre novità

compilare il quadro IQ non significa che si deve versare IRAP; beni di rilevante valore nel quadro RW; lavoro: validità a rinunciare alla conciliazione; imposta di registro sulle locazioni: codici tributo dedicati F24 Elide; compensazione crediti verso P.A.: decreto in G.U.; versamento postale del contributo unificato nel processo tributario; estratto conto Gestione ex Enpals; deleghe Gestione separata: estensione periodo transitorio;

 

 Indice:

 1) Compilare il quadro IQ non significa che si deve versare Irap

 2) Beni di rilevante valore nel quadro RW

 3) Lavoro: validità a rinunciare alla conciliazione

 4) Imposta di registro sulle locazioni: codici tributo dedicati per i versamenti con F24 Elide

 5) Compensazione crediti verso P.A.: decreto in G.U.

 6) Istituito il conto corrente postale specifico per il versamento del contributo unificato nel processo tributario

 7) Estratto conto Gestione ex Enpals

 8) Deleghe Gestione separata: estensione periodo transitorio

 9) Omesso versamento IVA per errore del commercialista: niente sanzioni penali

10) Ecco il decreto su voluntary disclosure e riduzione dei contributi INAIL

 

***

 

1) Compilare il quadro IQ non significa che si deve versare Irap

Non è tenuto a versare l’Irap il contribuente che per evitare l’errore bloccante abbia compilato il quadro IQ omettendo di versare l’Irap e al quale sia poi giunto l’avviso su base automatizzata (ex articolo 36-bis). Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1263/2014.

Avviamento

Prima dell’entrata in vigore del Tuir era legittima l’iscrizione in bilancio, alla voce avviamento, del disavanzo di fusione per incorporazione da parte di una società che già possedeva l’intero capitale sociale dell’incorporata (Cassazione, sentenza n. 1233/2014).

Contenzioso

In caso di mancata produzione dell’avviso di ricevimento e in assenza di attività difensiva da parte dell’intimato il ricorso per cassazione diventa inammissibile. Non è previsto, infatti un termine per il deposito (Cassazione, sentenza n. 1237).

Iva

In caso di mancata presentazione della dichiarazione Iva l’ammontare dell’imponibile può essere ricostruito prendendo come riferimento il modello 760 e quindi applicando l’aliquota del 19% al reddito accertato (Cassazione, sentenza n. 1240/2014).

Accertamento

L’ufficio non può in maniera arbitraria stabilire l’effettiva redditività d’impresa con successiva e arbitraria rettifica del valore dell’avviamento (Cassazione, sentenza 1249/2014).

Agevolazioni fiscali

Non beneficiano delle agevolazioni ai fini del registro e ipocatastali gli interventi di restauro e ristrutturazione che siano stati realizzati su immobili già inclusi nelle zone di recupero, ma in epoca successiva alla scadenza del piano di recupero (Cassazione 1252/2014).

Accertamento e rettifiche

La rettifica di accertamento avente a oggetto un credito d’imposta usufruito deve comunque rispettare il termine dei 60 giorni (Cassazione, sentenza 1264/2014).

Adempimenti fiscali

Nel caso in cui il mancato versamento dell’Iva sia dipeso da un oggettivo errore del commercialista il rappresentante legale non può essere imputato penalmente per mancanza dell’elemento soggettivo del reato (Cassazione, sentenza n. 2882/2014).

 

 

 2) Beni di rilevante valore nel quadro RW

Il quadro RW andrà compilato, in relazione alle attività patrimoniali diverse dagli immobili, soltanto nel caso in cui i beni detenuti all’estero siano di rilevante valore. Per esempio, con riferimento agli arredi, soltanto quelli identificabili come opere d’arte andranno segnalati ai fini fiscali.

È questa l’indicazione fornita dall’Agenzia delle entrate in occasione del Videoforum 2014 sulle novità in materia fiscale e di lavoro svoltosi il 22 gennaio 2014, alla luce delle rilevanti novità normative che hanno interessato il sistema di monitoraggio fiscale e che sono state illustrate dall’amministrazione finanziaria con la circolare n. 38 del 2013 che ha seguito il provvedimento del 18 dicembre scorso.

Uno dei temi aperti in materia di monitoraggio era quello relativo alla necessità di indicare, senza limiti di valore, tutti i beni di qualsivoglia natura nella disponibilità di un contribuente residente in Italia e che sono detenuti all’estero. Infatti, la legge n. 97 del 2013 ha abrogato il limite di 10 mila euro oltre il quale la compilazione del quadro RW si rendeva obbligatoria, sia in…

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