Diario quotidiano del 23 gennaio 2014: rinviati i termini per pagamento assicurazione infortuni

Pubblicato il 23 gennaio 2014



bonus ricerca e sviluppo: decreto in G.U.; casse di previdenza: estese regole di compensazione; l’Agenzia delle entrate apre una finestra su Twitter; rinviati i termini per pagamento assicurazione infortuni; approvato il nuovo Codice ad uso degli ispettori del lavoro; guida bonus mobili ed elettrodomestici; determinazione per l’anno 2014 delle retribuzioni convenzionali per i lavoratori all’estero e regolarizzazioni contributive; visualizzazione denunce contributive Gestione Dipendenti Pubblici

 

 Indice:

 1) Bonus ricerca e sviluppo: decreto in G.U.

 2) Casse di previdenza: estese regole di compensazione

 3) L’Agenzia delle entrate apre una finestra su Twitter

 4) Rinviati i termini per pagamento assicurazione infortuni

 5) Approvato il nuovo Codice ad uso degli ispettori del lavoro

 6) Guida bonus mobili ed elettrodomestici

 7) Determinazione per l’anno 2014 delle retribuzioni convenzionali per i lavoratori all’estero in Paesi non legati all’Italia da accordi in materia di sicurezza sociale: regolarizzazioni contributive

 8) Visualizzazione denunce contributive Gestione Dipendenti Pubblici

 

1) Bonus ricerca e sviluppo: decreto in G.U.

In arrivo bonus fiscale per chi investe in ricerca e sviluppo. L’assunzione a tempo indeterminato di personale qualificato, in possesso di laurea magistrale o dottorato di ricerca, darà diritto a un credito d’imposta pari al 35% del costo lordo dei neo-lavoratori. L’incentivo potrà essere fruito per 12 mesi a partire dall’instaurazione del rapporto, con un massimo di 200 mila euro annui per azienda. È quanto prevede il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 23 ottobre 2013, pubblicato sulla G.U. n. 16 del 21 gennaio 2014. Il DM dà attuazione al beneficio introdotto dall'articolo 24 del D.L. n. 83/2012. Nelle scorse settimane la Commissione europea aveva dato il suo ok riguardo alla compatibilità della misura con la disciplina in materia di aiuti di Stato. L’agevolazione sarà accessibile a tutti i titolari di reddito d’impresa (persone fisiche e società). Per le start-up innovative e gli incubatori certificati di aziende l’incentivo spetterà anche se l'assunzione avviene mediante contratto di apprendistato. Premiate pure le stabilizzazioni di lavoratori precari impiegati in attività di R&S, purché in possesso dei titoli universitari previsti dalla norma. Per il 2012, anno di entrata in vigore della legge istitutiva del bonus, saranno agevolabili le assunzioni effettuate a partire dal 26 giugno. Lo Sviluppo economico realizzerà una piattaforma informatica per la gestione del credito d'imposta. A tale scopo vengono stanziati oltre 600 mila euro. Sarà un successivo decreto del Mise a definire i contenuti delle domande di accesso e le procedure di presentazione. Sullo stesso sito sarà comunicata la tempistica e l’ammontare dei fondi residui, nonché l'esaurimento degli stessi. Per le start up e gli incubatori vengono riservati 3 milioni di euro annui a partire dal 2013. L’incentivo, da utilizzare in compensazione tramite F24 telematico, dovrà essere indicato nel modello Unico relativo all’anno di maturazione del bonus. Anche in questo caso è però necessario un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate. Previsti controlli incrociati dell'amministrazione finanziaria e del Mise sulla corretta fruizione dell’aiuto. I beneficiari avranno l’obbligo di mantenere (o incrementare) il medesimo livello occupazionale per almeno tre anni, ridotti a due in caso di pmi, al netto dei pensionamenti. Tra le cause di decadenza anche la delocalizzazione dell’attività produttiva in un paese extra-Ue nonché l'accertamento di violazioni fiscali o contributive in materia di lavoro dipendente. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di collegio sindacale avranno accesso a un ulteriore sconto fiscale di 5 mila euro per le spese di certificazione contabile (fermo restando il tetto dei 200 mila euro complessivi).

 

2) Casse di previdenza: estese regole di compensazione

Con decreto 10 gennaio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2014, il Ministero dell’economia e delle finanze ha esteso l’applicazione del sistema dei versamenti unitari e della compensazione ad alcuni Enti previdenziali.

Definiti gli enti di previdenza che possono accedere al sistema dei versamenti unitari con eventuale compensazione delle imposte, dei contributi previdenziali e assistenziali (art. 17, D.Lgs. n. 241/1997).

Il Mef, di concerto con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha indicato la lunga lista degli organismi beneficiari, realizzando così un’economia degli atti e un accorciamento dei tempi burocratici necessari ai contribuenti per accedere alle modalità semplificate di pagamento.

Ecco gli enti previdenziali professionali indicati dal Mef:

- Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense

- Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti (Cnpadc)

- Cassa nazionale di previdenza e assistenza geometri (Cnpag)

- Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti liberi professionisti (Inarcassa)

- Cassa nazionale del notariato

- Cassa nazionale di previdenza e assistenza ragionieri e periti commerciali (Cnpadc)

- Ente nazionale di assistenza per i rappresentanti di commercio (Fondazione Enasarco)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro (Enpacl)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti (Enpaf)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza dei veterinari (Enpav)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura (Enpaia)

- Fondo agenti spedizionieri e corrieri (Fasc)

- Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi)

- Opera nazionale per l'assistenza agli orfani dei sanitari italiani (Onaosi)

- Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale (Epap)

- Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati (Eppi)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi (Enpab)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza degli psicologi (Enpap)

- Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica (Enpapi).

 

3) L’Agenzia delle entrate apre una finestra su Twitter

Notizie, informazioni e aggiornamenti fiscali in 140 caratteri. L’Agenzia delle entrate approda su Twitter per parlare in modo semplice e immediato ai milioni di utenti che usano il popolare social network. Si apre così una nuova finestra di comunicazione in tempo reale, per consentire ai cittadini di tenersi aggiornati, anche via mobile, sulle novità e le scadenze del Fisco. Anche questa nuova iniziativa è stata realizzata in house, a costo zero, come nel caso del canale YouTube dell'Agenzia delle Entrate.

In diretta col Fisco

L’Agenzia delle Entrate inaugura questo nuovo canale di comunicazione per rendere sempre più diretta e trasparente la relazione con i cittadini, le imprese e i media e per rispondere in modo tempestivo alle esigenze informative di chi popola la rete. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo le distanze che tradizionalmente separano Amministrazione e cittadini.

“Casa-Entrate” sempre più social

Si amplia così il kit di strumenti messi a disposizione dal Fisco per accorciare le distanze con i contribuenti. Poco più di un anno fa nasceva infatti il canale YouTube “Entrate in video” - www.youtube.com/Entrateinvideo - un’innovativa opportunità di informazione per i cittadini con un ventaglio di filmati-guida sul mondo del Fisco e gli adempimenti più ricorrenti.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 10 del 22 gennaio 2014)

 

4) Rinviati i termini per pagamento assicurazione infortuni: a maggio le imprese pagheranno un miliardo di euro in meno e nel frattempo beneficeranno di migliori condizioni di liquidità

La Legge di stabilità 2014 (Legge n. 147 del 27/12/2013) ha definito provvedimenti di riduzione della pressione fiscale e contributiva su imprese e lavoratori che comprendono un taglio dei premi INAIL di 1 miliardo di euro a partire dal 2014, con differenziazioni legate agli andamenti infortunistici.

Per conseguenza, l’Inail sta provvedendo non solo alle elaborazioni statistiche sugli andamenti infortunistici e sui premi/contributi accertati per determinare le percentuali di riduzione che si applicheranno alle singole imprese, ma anche all'aggiornamento dei software gestionali.

Al fine di consentire alle imprese che effettuano il pagamento di premi e contributi in un’unica soluzione alla prima scadenza annuale (16 febbraio 2014) di beneficiare immediatamente del bonus, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali hanno concordato di differire tale scadenza al 16 maggio 2014 per tutte le imprese interessate e per tutti i premi diversi dai premi speciali unitari artigiani che scadono prima di tale data. L’onere del differimento è interamente a carico dello Stato.L'effetto positivo di tale differimento sui conti delle imprese è duplice: da un lato, consente alle imprese di beneficiare pienamente della riduzione del costo del lavoro nel corso del 2014 (senza, cioè, dover procedere a conguagli successivi), dall'altro migliora le condizioni di liquidità delle imprese. Infatti, a fronte dei circa tre miliardi di euro previsti per il pagamento di febbraio, a maggio vi saranno versamenti per complessivi due miliardi di euro, grazie alla riduzione dei premi come calcolati dall’INAIL. Inoltre, il mancato pagamento dei premi nel mese di febbraio favorirà le condizioni finanziarie delle aziende nei prossimi tre mesi, aiutandole a cogliere i segnali di ripresa che si stanno manifestando in alcuni settori, come mostrato anche dai recenti dati sugli ordini industriali.

(MEF, comunicato stampa n. 20 del 22 gennaio 2014)

 

5) Approvato il nuovo Codice ad uso degli ispettori del lavoro

Il Ministro del Lavoro Giovannini ha firmato, lo scorso 15 gennaio 2014, il decreto di approvazione del nuovo Codice ad uso degli ispettori del lavoro.

Tale documento, per la sua connotazione squisitamente tecnica, traccia, definisce e puntualizza regole di condotta, deontologiche e procedimentali riferite all’attività di vigilanza e al personale in essa impiegato, opportunamente aggiornate con le modifiche legislative intervenute negli ultimi anni.

 

6) Guida bonus mobili ed elettrodomestici

L’Agenzia ha pubblicato ieri (22/01/2014) sul proprio sito internet una mini guida al bonus mobili ed elettrodomestici.

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Per avere la detrazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero edilizio siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano beni per arredare il proprio immobile.

I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus.

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2014 per l’acquisto di:

- mobili nuovi per esempio: letti - armadi – cassettiere librerie - scrivanie – tavoli sedie - comodini – divani poltrone – credenze materassi – apparecchi di illuminazione;

- elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.

Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi - congelatori - lavatrici – asciugatrici lavastoviglie - apparecchi di cottura stufe elettriche - forni a microonde piastre riscaldanti elettriche apparecchi elettrici di riscaldamento radiatori elettrici - ventilatori elettrici – apparecchi per il condizionamento.

La detrazione per l’acquisto dei beni si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).

La detrazione del 50%, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro (riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici).

Questo limite riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Come per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali.

E’ consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di

 

7) Determinazione per l’anno 2014 delle retribuzioni convenzionali per i lavoratori all’estero in Paesi non legati all’Italia da accordi in materia di sicurezza sociale: regolarizzazioni contributive

A seguito della pubblicazione, in allegato, del DM. 23.12.2013 (G.U. del 3 gennaio 2014, n. 2) di determinazione delle retribuzioni convenzionali valide per i lavoratori italiani all’estero in Paesi non legati all’Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale, l’Inps con circolare n. 8 del 22 gennaio 2014 fornisce le istruzioni per la regolarizzazione del mese di gennaio 2014.

Come noto le disposizioni della legge n. 398/87 (art. 1) si applicano ai lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale.

Sono esclusi dall’ambito territoriale di applicazione della legge in commento gli Stati dell’Unione europea ossia :

Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia (comprese le isole Aland), Francia e Dipartimenti d’oltremare (Guyana francese, Isola di Martinica e isola di Guadalupa, ricomprese nell’arcipelago delle Piccole Antille, Isole di Reunion, Isole di Saint Martin e di Saint Barthèlemi, facenti parte del Dipartimento della Guadalupa), Germania, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord compresa Gibilterra), Grecia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo (comprese le isole Azzorre e di Madera), Spagna (comprese le isole Canaria, Ceuta e Melilla), Svezia, Repubblica Ceca, Repubblica di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria e Croazia

Sono esclusi inoltre dall’ambito di applicazione della legge n. 398/1987 anche la Svizzera e i Paesi aderenti all’Accordo SEE - Liechtenstein, Norvegia, Islanda – ai quali si applica la normativa comunitaria.

 

 

8) Visualizzazione denunce contributive Gestione Dipendenti Pubblici

L’Inps con il messaggio n. 1276 del 22 gennaio 2014 avverte che tra i servizi in linea dedicati alle aziende e amministrazioni iscritte alla Gestione Dipendenti Pubblici è disponibile un nuovo servizio che consente di visualizzare le denunce pervenute all’Istituto da gennaio 2005.

Il servizio di visualizzazione può essere effettuato utilizzando due differenti parametri di ricerca:

ricerca Enti Dichiaranti: consente di visualizzare le denunce relative all’azienda o amministrazione nella sua accezione di ente dichiarante ovvero sede di servizio, secondo le indicazioni contenute nella circolare 7 agosto 2012, n.105;

ricerca Iscritto: consente di visualizzare le denunce relative al singolo iscritto inviate dall’azienda o dall’amministrazione abilitata alla funzione di visualizzazione.

Il servizio consente di visualizzare sia lo stato della denuncia sia lo stato di elaborazione.

Sono visibili sia le denunce “correnti“, sia le denunce divenute “obsolete” o “annullate”, a seguito di invii successivi da parte dell’azienda o dell’amministrazione.

Per accedere al servizio - disponibile nei Servizi in linea dedicati alle “Amministrazioni ed Enti”, accessibile da INPS → Informazioni → Gestione Dipendenti Pubblici - è necessario che l’azienda o l’amministrazione richieda l’abilitazione dei propri operatori all’Area Gestione Dipendenti Pubblici della Sede competente per territorio compilando il modulo di abilitazione.

Le Sedi INPS provvederanno ad inoltrare le richieste di abilitazione alla Gestione Utenti Procedure utilizzando la modulistica per “Abilitazione alle applicazioni dell’Istituto per Personale Esterno” disponibile in Intranet nell’Area della Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici, Gestione dipendenti pubblici, Abilitazione applicazioni

Nella specifica area dei Servizi in linea, Amministrazioni ed Enti, è disponibile il manuale utente e il modulo di abilitazione.

 

Vincenzo D’Andò