Diario quotidiano del 21 gennaio 2014: per la SRL semplificata si utilizza solo il modello standard!

 

 Indice:

 1) La Srl semplificata vuole solo il modello standard

 2) Alluvione in Sardegna: disponibile il modello di comunicazione per il finanziamento

 3) Legge di stabilità 2014: circolare della Fondazione studi CDL

 4) Assonime: La nuova disciplina dei trasferimenti di beni immobili agli effetti delle imposte di registro, ipotecaria e catastale e dell’imposta di bollo

 5) Fatture parzialmente inesistenti: subisce dei limiti il sequestro per equivalente

 6) INPS: nuove pagine Facebook

 

1) La Srl semplificata vuole solo il modello standard

Per la costituzione della srl semplificata è possibile solo il modello standard.

Lo ha precisato il Ministero dello Sviluppo economico con la nota n. 6404 del 15 gennaio 2014, con quale è intervenuto sulla questione della modificabilità del modello standard di atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata di cui all’art. 2463-bis c.c. e al D.M. 23 giugno 2012 n. 138.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha riesaminato la problematica alla luce dell’espressa previsione del nuovo comma 3 dell’art. 2463-bis c.c. – inserito dall’art. 9, comma 13, lett. b-bis) del D.L. 76/2013 (convertito in Legge 99/2013) – ai sensi del quale “le clausole del modello standard tipizzato sono inderogabili”.Il MISE chiarisce, quindi, che a non poter essere modificato è il “modello standard di atto costitutivo/statuto della srl semplificata”, fatte salve quelle modifiche necessarie per assicurare la coerenza con la legge notarile.

Tale interpretazione risponde all’esigenza di mantenere separate, da un lato, la Srl semplificata e, dall’altro, l’altra nuova tipologia societaria della srl ordinaria con capitale inferiore a 10 mila euro ma almeno pari a un euro (art. 2463, commi 4 e 5 c.c., inseriti dall’art. 9, comma 15-ter del D.L. 76/2013).

 

2) Alluvione in Sardegna: disponibile il modello di comunicazione per il finanziamento

La copia della comunicazione all’Agenzia deve essere presentata ai soggetti finanziatori per il pagamento dei tributi che erano stati sospesi.

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 6499 del 17 gennaio 2014, ha approvato il modello di comunicazione, con le relative istruzioni, per l’accesso al finanziamento dei pagamenti dei tributi sospesi dopo gli eventi meteorologici dello scorso novembre in Sardegna.

Il D.M. 30 novembre 2013 aveva infatti sospeso tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamenti emesse dagli agenti della riscossione, che scadevano nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 20 dicembre 2013 per i soggetti che alla data del 18 novembre avevano la residenza, la sede operativa o la sede legale nel territorio dei comuni della Sardegna colpiti dall’alluvione.

Per i soggetti colpiti dagli eventi meteorologici e che abbiano subito danni, l’art. 7, comma 2 del D.L. 30 dicembre 2013, n. 151, ha previsto la possibilità di chiedere ai soggetti autorizzati all’esercizio del credito operanti negli stessi territori, un finanziamento assistito dalla garanzia dello Stato, della durata massima di due anni, per far fronte al pagamento dei tributi sospesi ai sensi del decreto 30 novembre 2013.

Ai sensi dell’art. 7, comma 1 del D.L. 151/2013, come indicato nelle istruzioni del modello approvate con lo stesso provvedimento, i pagamenti dei tributi e gli adempimenti sospesi ai sensi del decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 30 novembre 2013, come modificato dal D.M. del 20 dicembre 2013, vengono effettuati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio 2014, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Possono richiedere il finanziamento, e dunque consultare il modulo:- le persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, che hanno subito danni e che alla data del 18 novembre 2013 avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni individuati con i decreti del Ministero dell’economia e delle finanze 30 novembre e 20…

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