Anche nella prossima dichiarazione sarà possibile destinare il 5 per mille

di Sandro Cerato

Pubblicato il 27 gennaio 2014



la Legge di Stabilità ha previsto che sarà possibile destinare il 5 per mille dell’IRPEF anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi relative al 2013

Come noto, il legislatore fiscale riconosce, ad ogni contribuente, la facoltà di destinare una quota parte dell’IRPEF, in misura del 5 per mille, a soggetti che svolgono attività socialmente o eticamente meritorie (volontariato, ricerca scientifica universitaria e sanitaria, sport a carattere dilettantistico). Allo stesso modo, possono essere destinatari del 5 per mille anche i comuni che perseguono politiche sociali (C.M. n. 6/2013), ma non solo. L’art. 23, comma 46, del D.L. n. 98 del 2011 ha inserito tra le associazioni che possono beneficiare del contributo in argomento, anche quelle che svolgono attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, purché dimostrino di operare in tale campo da almeno cinque anni e che, nel suddetto periodo di sorveglianza, abbiano investito, per l’implementazione delle suddette attività, risorse per un valore complessivamente almeno pari ad € 150.000,00.

 

L'art. 1, c. 205, della Legge 27.12.2013 n. 147 (Legge di stabilità 2014) ha confermato, anche per il periodo di imposta appena concluso (e nel limite massimo di spesa stabilito in 400 milioni di euro) la possibilità di optare per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi relative al 2013 (730/2014 e UNICO 2014 PF), secondo modalità analoghe a quelle applicate negli anni precedenti. Brevemente si ricorda che, per poter accedere al beneficio in esame, gli enti interessati devono rispettare una precisa procedura che richiede il rispetto di determinate tempistiche. In particolare, gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche devono presentare la domanda, a partire dal 21 marzo 2014 (ed entro il termine del 7 maggio 2014), utilizzando il modello e il software messi a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate, a nulla rilevando che la predetta domanda sia già stata inoltrata negli anni precedenti e che l’associazione sportiva sia già presente nell'elenco trasmesso dal Coni. Al momento dell'iscrizione verrà rilasciata automaticamente una ricevuta, contenente i dati riepilogativi della domanda, che ne attesta l’avvenuta ricezione da parte dell’amministrazione finanziaria.

 

Le domande presentate tempestivamente consentiranno all’Agenzia delle Entrate di pubblicare, sul proprio sito Internet, entro il 14.05.2014, gli elenchi dei soggetti ammessi al beneficio in via provvisoria. Successivamente, spetterà ai legali rappresentanti degli enti del settore no profit e delle associazioni sportive dilettantistiche correggere eventuali errori di iscrizione, presentando, entro il termine del 20.05.2014, un’apposita richiesta alla DRE nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente. Recepite le eventuali correzioni, l’Agenzia delle Entrate provvederà alla pubblicazione, entro il 25.5.2014, degli elenchi aggiornati degli enti del settore no profit e delle associazioni sportive dilettantistiche. Verificata, poi, la presenza dell'associazione nell'elenco di appartenenza, i legali rappresentanti degli enti iscritti nel predetto elenco dovranno spedire entro il 30 giugno 2014, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all'iscrizione), utilizzando l’apposito modello reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (uno destinato alle associazioni sportive dilettantistiche e l’altro riguardante gli altri soggetti).

Alla predetta dichiarazione sostitutiva dovrà, inoltre, essere allegata una copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità del sottoscrittore della dichiarazione, anche se il legale rappresentante risulta essere il medesimo soggetto che ha presentato la richiesta nell’anno precedente. In particolare, le associazioni di volontariato dovranno trasmettere la suddetta documentazione alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova il domicilio fiscale dell’ente, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, oppure mediante posta elettronica certificata (C.M. 21.3.2013 n. 6). Differentemente, invece, le associazioni sportive dilettantistiche devono trasmettere la predetta documentazione all'Ufficio del Coni territorialmente competente, mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

 

Si deve osservare, infine, che, a decorrere dall’esercizio finanziario 2012, come previsto dall’art. 2 comma 2 del D.L. n.16/2012, possono partecipare al riparto delle quote del cinque per mille gli enti che presentano le domande di iscrizione (e provvedano, eventualmente, alle successive integrazioni documentali anche successivamente al termine del 07 maggio), purché ciò avvenga entro e non oltre il 30 settembre del medesimo anno. In particolare, si tratta di soggetti che non presenteranno, entro il termine del 7 maggio 2014, la domanda di iscrizione o la dichiarazione sostitutiva e/o hanno omesso di allegare la copia del documento di identità. Tali soggetti dovranno però versare, contestualmente alla presentazione della domanda tardiva, una sanzione di importo pari a 258 euro.

Resta ben inteso che i requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio dovranno comunque essere posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione (7 maggio 2014).



27 gennaio 2014

Sandro Cerato