Legge di stabilità per il 2014: le principali novità fiscali della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013

Legge di stabilità per il 2014 pubblicata in G.U.

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013, la Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità per il 2014) contente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.

E’ composta da un unico articolo suddiviso in 749 commi.

Tra le misure di rilevanza fiscale:

Definizione agevolata di somme iscritte a ruolo (comma 618)

Vengono nuovamente disciplinate le modalità di definizione agevolata di somme incluse in ruoli affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013. In particolare:

– Si precisa che ai fini della definizione agevolata non sono dovuti né gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, né quelli di mora; restano dovuti gli importi iscritti a ruolo e le somme a titolo di remunerazione degli agenti della riscossione;

– sono escluse dalla definizione le somme dovute per sentenze di condanna della Corte dei Conti; rispetto alla formulazione originaria della norma, sembrano rientrarvi invece le somme relative a dazi e tributi costituenti risorse proprie UE;

– in luogo di un versamento rateale del quantum dovuto (il 50% entro il 30 giugno 2014 ed il restante importo entro il 16 settembre 2014), si dispone il pagamento in un’unica soluzione dell’intero importo entro il 28 febbraio 2014; .

– si obbliga l’agente della riscossione, per consentire agli enti creditori di eliminare dalle proprie scritture patrimoniali i crediti corrispondenti alle quote discaricate a seguito della definizione agevolata, a trasmettere a ciascun ente interessato, entro il 30 giugno 2014, l’elenco dei debitori che hanno effettuato il versamento nel termine previsto e dei codici tributo per i quali è intervenuto il pagamento; entro la stessa data del 30 giugno 2014, gli agenti della riscossione informano, mediante posta ordinaria, i debitori che hanno effettuato il versamento nel termine previsto, dell’avvenuta estinzione del debito;

– al fine di consentire il versamento delle somme dovute entro il 28 febbraio 2014 e la registrazione delle operazioni relative, la riscossione dei relativi carichi resta sospesa fino al 15 marzo 2014. Per il corrispondente periodo sono sospesi i termini di prescrizione;

– si precisa che la definizione agevolata trova applicazione anche per i cd. avvisi di “accertamento esecutivo” emessi dalle agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.

IMU (comma 680)

Si posticipa dal 16 al 24 gennaio 2014 il termine per il versamento della quota (40%) dell’eventuale differenza tra l’IMU deliberata (aliquota e detrazione) dal comune di riferimento per l’anno 2013 e, se inferiore, quella risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali, per gli immobili interessati dall’abolizione della seconda rata 2013 del predetto tributo.

Di fatto la disposizione posticipa un termine disposto da un provvedimento (Decreto Legge n. 133 del 2013) attualmente all’esame del Senato per la conversione in legge.

Proroga alla stessa data del 24 gennaio 2014 il termine per il versamento della maggiorazione standard TARES (di euro pari a 0,30 euro per metro quadrato, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni), ove detto versamento non sia stato eseguito entro la data del 16 dicembre 2013.

 

L’IMU DIVENTA – IN PARTE – DETRAIBILE DALLE IMPRESE E PROFESSIONISTI (commi 715-716)

I commi 715 e 716 stabiliscono la parziale detraibilità della spesa sostenuta per l’IMU dalle imprese e artisti/professionisti, nella misura del 30% per l’anno 2013 e 20% a regime negli anni successivi. Continua a non essere detraibile ai fini IRAP. La norma si applica indipendentemente dal tipo di contabilità ma non vale per l’IMU pagata sugli immobili-merce.

 

IUC (commi 639-703)

La IUC (imposta unica comunale) si compone   dell’imposta   municipale   propria   (IMU),   di   natura patrimoniale, dovuta dal possessore di   immobili,   escluse   le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

Il presupposto della TARI é il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali.

La TARI é dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

Il presupposto impositivo della TASI é il possesso o la detenzione a qualsiasi   titolo   di   fabbricati,   ivi   compresa l’abitazione principale come definita ai fini dell’imposta municipale propria, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti.

Sono escluse dalla TASI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali.

La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari.

In caso di locazione finanziaria, la TASI é dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto   di   locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

La base imponibile e’ quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU).

L’aliquota di base della TASI é pari all’1 per mille. Il comune, con la medesima deliberazione può determinare l’aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014, l’aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille.

La dichiarazione relativa alla IUC va presentata dai soggetti passivi dei tributi entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione delle aree o locali assoggettabili al tributo .

Anche nel caso in cui si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo, il termine per la dichiarazione è stabilito al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Si incide sulle modalità di versamento della TASI e della TARI. In luogo di determinare i termini e le rate per il versamento dell’imposta (con la possibilità per i comuni di variare la scadenza e le rate di versamento) si affida direttamente ai comuni la determinazione del numero e delle scadenze di pagamento del tributo, che dovrà prevedere, di norma, almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TARI e alla TASI.

Infine, un decreto del direttore generale del Dipartimento delle finanze stabilirà le modalità per la rendicontazione e trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, da parte dei soggetti che provvedono alla riscossione, ai comuni e al sistema informativo del MEF.

Il versamento della TASI e della TARI va effettuato tramite bollettino di conto corrente postale e tramite servizi elettronici di pagamenti interbancari, anche postali.

Viene attribuita ai Comuni la facoltà di affidare la riscossione della TARI e della tariffa puntuale di misurazione dei rifiuti ai soggetti ai quali risulta in essere nell’anno 2013 il servizio di gestione rifiuti, nonché la gestione dell’accertamento e della riscossione della TASI ai soggetti ai quali, nel medesimo anno, risulta in essere il servizio di accertamento e riscossione dell’IMU.

I comuni che applicano la tariffa avente natura corrispettiva in luogo della TARI disciplinano, con proprio regolamento, le modalità di versamento del corrispettivo

Esenzioni IMU fabbricati rurali ad uso strumentale nonché in materia di gettito IMU regioni (comma 707)

Viene abbassata da 110 a 75 la misura del moltiplicatore (di cui all’articolo 13, comma 5 del D.L. n. 201 del 2011) applicabile, per la determinazione della base imponibile IMU, ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Vige l’esenzione da IMU, a decorrere dall’anno 2014, sui fabbricati rurali ad uso strumentale;

Erronei versamenti IMU (comma 728)

Avvengono modifiche riguardo la disciplina delle regolazioni contabili tra i comuni e l’erario nel caso di erronei versamenti dell’IMU.

Si prevede che le regolazioni tra i livelli di governo, per ciascuna ipotesi di erroneo versamento, avvengano in modo differenziato secondo l’ente interessato, in luogo dell’unica regolazione in sede di fondo di solidarietà comunale. In particolare dette regolazioni, per i comuni delle Regioni a Statuto ordinario e delle Regioni Siciliana e Sardegna, avverranno in sede di fondo di solidarietà comunale; per i comuni delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, saranno effettuate accantonando i relativi importi a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali

Si dispone che non sono applicate sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria dovuta per il 2013, di cui all’articolo 13 del D.L. n. 201/2011, qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata, relativa alla medesima imposta, dovuta per l’anno 2014.

Imposte di registro, ipotecaria e catastale per trasferimenti gratuiti di beni (comma 737)

Si prevede che agli atti aventi ad oggetto trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti appartenenti per legge, regolamento o statuto alla medesima struttura organizzativa politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale, si applicano, se dovute, le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro duecento ciascuna. La disposizione si applica agli atti pubblici formati e alle scritture private autenticate a decorrere dal 1° gennaio 2014, nonché alle scritture private non autenticate presentate per la registrazione dalla medesima data.

Incremento delle detrazioni per lavoro dipendente (comma 127)

Viene rideterminato l’importo delle detrazioni IRPEF spettanti per i redditi da lavoro dipendente, sia relativamente alle fasce di reddito cui si applicano le detrazioni, sia relativamente all’importo di tali detrazioni.

Specificamente:

– L’importo della detrazione spettante per redditi superiori a 8.000 euro, ma non superiori a 28.000 euro (in luogo degli originari 35.000) è rideterminato in 978 euro (anziché gli originari 669 euro), aumentato del prodotto tra 902 euro (prima 1.211 euro) e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 (e non più 35.000 euro) diminuito del reddito complessivo, e 20.000 euro (in precedenza 27.000 euro);

– l’importo della detrazione per redditi superiori a 28.000 euro (in luogo di 35.000 euro), ma non a 55.000 euro è pari a 978 euro (prima 669 euro), per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 27.000 (in luogo di 20.000 euro);

Viene abrogato, infine, il comma 2 dell’articolo 13 del T.U.I.R che aumenta l’entità delle detrazioni previste dalla lettera c) dell’articolo 13 del T.U.I.R., relativamente a fasce di redditi individuati tra 23.000 euro 28.000 euro. Conseguentemente a tale modifica, vengono eliminati i fattori che rendevano le aliquote marginali effettive più elevate nello scaglione immediatamente successivo a 28.000 rispetto a quello superiore.

Proroga detrazioni ristrutturazioni edilizie (comma 139)

Si prevede che le spese per l’acquisto di mobili, a cui si applica fino al 31 dicembre 2014 la detrazione del 50% fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro, non possono essere superiori alle spese per i lavori di ristrutturazione a cui devono essere necessariamente collegate.

Varranno per tutto il 2014 la super-detrazione Irpef del 50% relativa ai lavori di ristrutturazione edilizia e quella Irpef e Ires del 65% per gli interventi sul risparmio energetico. Verrà, invece, ridotta al 40 e al 50% nel 2015. È, inoltre, raddoppiato il tetto di spesa a 96 mila euro. Confermate, infine, anche le detrazioni per i mobili e gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica collegati alle ristrutturazioni, con un tetto di 10 mila euro.

Le conferme, però, sono legate anche le progressive le riduzioni negli anni degli incentivi, fino al ritorno al 36% nel 2016 per le sole ristrutturazioni edilizie.

Nel 2015, i due incentivi (ristrutturazione edilizia e risparmio energetico) verranno progressivamente abbassati rispettivamente al 40% e al 50%. Dal 2016, invece, rimarrà in vigore soltanto la detrazione per le ristrutturazioni edilizie che ritornerà alla misura del 36%, con un limite di spesa di 48 mila euro per unità immobiliare.

Per gli interventi di manutenzione, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, viene conferma l’impostazione iniziale del disegno di legge che prevede l’aumento della detrazione Irpef dal 36% al 50%. Saranno ricompresi nella disciplina agevolativa gli interventi per i quali sono stati effettuati pagamenti a partire dal 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2014.

Viene prorogata anche la detrazione per le spese di realizzazione dei box pertinenziali. Cambiano, invece, i limiti di spesa che da 48 mila euro arrivano a 96 mila euro per il2014. Da inizio 2015, però, la detrazione si ridurrà al 40% e l’importo detraibile sarà di 48 mila euro fino a fine 2014, di 38.400 euro nel 2015 e di 17.280 euro dal 2016.

Sul risparmio energetico, invece, la detrazione Irpef e Ires del 55%, in realtà portata al 65% per gli interventi attuati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013, viene prorogata, sempre al 65%, a tutto il 2014 per gli interventi per il risparmio energetico degli edifici è prorogata al 65% fino al 31 dicembre 2014. Per stabilire il momento esatto in cui applicare la disciplina (e i diversi tetti) conterà il pagamento delle prestazioni per i privati e la competenza per le imprese.

Affrancamento valori contabili (commi 150-152)

Viene limitato l’ambito applicativo del divieto di cumulo nell’esercizio di opzioni per regimi di imposizione sostitutiva previsto dalla norma (in particolare, divieto di cumulo tra il riallineamento dei valori contabili con imposta sostitutiva e i regimi specifici previsti in materia di fusione, scissione e conferimento d’azienda), consentendo, in particolare, l’attivazione di tali regimi esclusivamente su importi non riconosciuti per effetto di altri riallineamenti.

Affrancamento valori terreni e partecipazioni (comma 156)

Nuovamente riaperti i termini per la rideterinazione dei valori dei tereni e partecipazioni posseduti al 1′ gennaio 2014, con perizia e versamento entro il 30/6/2014. Solite percentuali di versamento 2% e 4%. Si tratta di una opportunità che consente anche la riduzione dei valori precedentemente periziati in anni precedenti.

Deducibilità fiscale a fini IRAP e IRES delle rettifiche su crediti e delle perdite su crediti (comma 160)

Si prevede che nella determinazione del reddito di lavoro dipendente degli atleti professionisti si considera, nella misura del 15%, anche il costo dell’attività di assistenza sostenuto dalle società sportive professionistiche nell’ambito delle trattative contrattuali con gli atleti, al netto delle somme versate dall’atleta ai propri agenti.

L’art. 1, comma 160 della Legge di stabilità 2014 apporta ulteriori modifiche al TUIR, prevedendo che “gli elementi certi e precisi sussistono inoltre in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili”. Con la legge di stabilità, pertanto, si consente, tra l’altro, la deducibilità delle perdite iscritte in bilancio anche per le imprese che adottano i principi contabili nazionali.

Le disposizioni si applicano dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013.

Disciplina IVA sulle somministrazioni di alimenti e bevande (comma 173)

A decorrere dal 1° gennaio 2014 i prezzi delle somministrazioni di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati a collettività (la cui aliquota IVA è stata elevata dal 4% al 10% dal D.L. n. 63 del 2013), possono essere rideterminati in aumento al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota dell’Iva.

Franchigia imposta sul reddito per i lavoratori frontalieri (comma 175)

Si prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2014 il reddito da lavoro dipendente prestato all’estero in zona di frontiera o in altri paesi limitrofi al territorio nazionale, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, da soggetti residenti nel territorio dello Stato italiano (lavoratori frontalieri), concorre a formare il reddito complessivo per l’importo eccedente 6.700 euro.

Rilevanza del transfer pricing a fini IRAP (comma 281)

Viene reintrodotta l’estensione automatica delle rettifiche da transfer pricing a fini IRAP per i periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007.

In particolare, si prevede che alla determinazione della base imponibile IRAP, per i periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007, sia applicabile la disciplina in materia di transfer pricing ordinariamente prevista per le imposte sui redditi; in base ad essa, alle transazioni poste in essere tra un’impresa residente ed una società non residente, qualora tra le stesse vi sia un rapporto di controllo di diritto o di fatto o di collegamento, si applica il “valore normale”, in deroga al principio della rilevanza, sul piano fiscale, del corrispettivo pattuiti tra le parti.

Si dispone che alle rettifiche così effettuate non si applicano le sanzioni ordinariamente previste dalla legge per l’ipotesi di dichiarazione di compensi, interessi ed altre somme inferiori a quanto accertato (dal 100% al 200% dell’importo delle ritenute non versate riferibili alla differenza); tale disapplicazione delle sanzioni è tuttavia limitata ai periodi d’imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2007, fino al periodo d’imposta per il quale, alla data di entrata in vigore della norma in esame, siano decorsi i termini per la presentazione della relativa dichiarazione; è fatto comunque salvo il caso in cui la sanzione sia già stata irrogata con provvedimento divenuto definitivo anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione.

Aumento imposta di bollo su conto titoli (comma 581)

Viene confermato l’aumento dell’imposta di bollo proporzionale sulle comunicazioni periodiche alla clientela relativa a prodotti finanziari dall’1,5 al 2 per mille a decorrere dal 2014 e, modificando la nota 3-ter della tariffa, abolisce dal 2014 la soglia minima di imposta (fissata in misura pari a 34,20 euro).

Con elevazione, a decorrere dall’anno 2014, da 5.000 a 14.000 euro se il cliente è soggetto diverso da persona fisica, dell’ammontare massimo dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari (di cui al sesto periodo della nota 3-ter dell’articolo 13 della tariffa, parte prima, annessa al DPR 26 ottobre 1972, n. 642).

Acquisto di pubblicità on line (comma 33)

I soggetti passivi che intendano acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati on line, anche attraverso centri media e operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA rilasciata dall’amministrazione finanziaria italiana.

Gli spazi pubblicitari on line e i link sponsorizzati che appaiono nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (servizi di search advertising), visualizzabili sul territorio italiano durante la visita di un sito internet o la fruizione di un servizio on line attraverso rete fissa o rete e dispositivi mobili, devono essere acquistati esclusivamente attraverso   soggetti,   quali   editori, concessionarie pubblicitarie, motori di ricerca o altro operatore pubblicitario,     titolari     di     partita     IVA     rilasciata dall’Amministrazione finanziaria italiana. La presente disposizione si applica anche nel caso in cui l’operazione di compravendita sia stata effettuata mediante centri media, operatori terzi e soggetti inserzionisti.

Acquisto di pubblicità on line (comma 178)

L’acquisto di servizi di pubblicità on-line e di servizi ad essa ausiliari deve essere effettuato esclusivamente mediante bonifico bancario o postale dal quale devono risultare anche i dati identificativi del beneficiario, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni e a veicolare la partita IVA del beneficiario.

Contrasto dell’evasione fiscale nel settore delle locazioni abitative (comma 50)

A partire dal 1° gennaio 2014, i pagamenti dei canoni di locazione di unità abitative dovranno essere effettuati “obbligatoriamente” con strumenti tracciabili, anche se l’importo dovesse essere inferiore alla soglia di 1.000 euro sancita nell’ambito della disciplina antiriciclaggio.

Notaio versa su apposito conto dedicato (comma 63)

Il notaio deve versare su apposito conto corrente dedicato tutte le somme dovute a titolo di onorari, diritti, accessori, rimborsi spese e contributi, nonché a titolo di tributi per i quali il medesimo sia sostituto o responsabile d’imposta, in relazione agli atti dallo stesso ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare, ovvero in relazione ad attività e prestazioni per le quali lo stesso sia delegato dall’autorità giudiziaria; ogni altra somma affidatagli e soggetta ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori.

Deduzione ai fini Irap del costo del personale (comma 132)

In capo ai soggetti che, dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014, incrementano il numero di dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d’imposta precedente, è prevista la deducibilità, ai fini IRAP, del costo di tale personale. Per ogni neo-assunto, i costi sono deducibili per tre periodi d’imposta a partire da quello in cui è avvenuta l’assunzione.

Per i soggetti che incrementano il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d’imposta precedente, é deducibile il costo del predetto personale per un importo annuale non superiore a 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto, e nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale classificabile nell’articolo 2425, primo comma, lettera B), numeri 9) e 14), del codice civile per il periodo d’imposta in cui é avvenuta l’assunzione con contratto a tempo indeterminato e per i due successivi periodi d’imposta.

Rivalutazione beni d’impresa (commi 140-145)

Coloro che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga all’articolo 2426 del codice civile e ad ogni altra disposizione di legge vigente in materia, rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio é diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2012.

La rivalutazione, da eseguire nel   bilancio dell’esercizio successivo, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi,   dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 10%.

Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione é stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili.

Le imposte sostitutive sono versate in tre rate annuali di pari importo, senza pagamento di interessi, di cui la prima entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione é eseguita, e le altre con scadenza entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono essere compensati (D.Lgs. n. 241/1997).

Leasing immobili (commi 162-163)

Subisce una modifica l’art. 54 del Tuir (determinazione del reddito dei professionisti): Per il leasing, in caso di beni immobili, la deduzione viene ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni e non più comunque con un minimo di otto anni e un massimo di quindici.

Viene modificato anche l’art. 102 del Tuir (ammortamento dei beni materiali delle imprese): Nel comma 7 dell’articolo 102, al secondo periodo, le parole: «ai due terzi» sono sostituite dalle seguenti: «alla metà» e le parole: «in caso di beni immobili, qualora l’applicazione della regola di cui al periodo precedente determini un risultato inferiore a undici anni ovvero superiore a diciotto anni, la deduzione é ammessa per un periodo, rispettivamente, non inferiore a undici anni ovvero pari almeno a diciotto anni» sono sostituite dalle seguenti: «in caso di beni immobili, la deduzione é ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni».

In entrambi i casi le modifiche decorrono dai contratti di locazione finanziaria stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità 2014.

Trasformazione in crediti d’imposta (comma 168)

Qualora dalla dichiarazione ai   fini   dell’Irap emerga   un   valore   della produzione netta negativo, la quota delle attività per imposte anticipate che si riferisce ai componenti negativi che hanno concorso alla formazione del valore della produzione netta negativo, é trasformata per intero in crediti d’imposta. La trasformazione   decorre   dalla   data   di presentazione della dichiarazione ai fini dell’Irap in cui viene rilevato il valore della produzione netta negativo.

Società che operano nel settore della raccolta di pubblicità on-line (commi 177-178)

Le società che operano nel settore della raccolta di pubblicità on-line e dei servizi ad essa ausiliari sono tenute a utilizzare indicatori di profitto diversi da   quelli applicabili ai costi sostenuti per lo svolgimento della propria attività, fatto salvo il ricorso alla procedura di ruling di standard internazionale.

L’acquisto di servizi di pubblicità on-line e di servizi ad essa ausiliari deve essere effettuato   esclusivamente   mediante bonifico bancario o postale dal quale devono risultare anche i dati identificativi del beneficiario, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la   piena   tracciabilità   delle operazioni e a veicolare la partita IVA del beneficiario. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sentite le associazioni di categoria degli operatori finanziari, sono stabilite le modalità di trasmissione all’Agenzia delle entrate, in via telematica, delle informazioni necessarie per l’effettuazione dei controlli.

Compenso Garante del contribuente (comma 404)

Viene ridotto il compenso al Garante del contribuente (Legge 212/2000) al 50% di quello spettante al 31 dicembre 2013.

Aliquota gestione separata Inps (comma 491 e comma 744)

In relazione alla gestione separata Inps, le aliquote applicabili ai pensionati e a iscritti anche ad altra gestione sono pari al:

– 22% per il 2014 (a fronte di un precedente 21%);

– 23,5% per il 2015 (a fronte di un precedente 22%);

– 24% per il 2016 (stessa aliquota prima delle modifiche).

Per i soggetti iscritti esclusivamente alla Gestione separata INPS, invece, la legge di stabilità esenta dall’aumento di un punto percentuale dell’aliquota contributiva per il 2014 i soli lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini IVA.

A seguito di tale intervento, l’aliquota contributiva relativa al 2014 verrà applicata nelle misure seguenti:

– soggetti non titolari di partita IVA non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati: 28%;

– soggetti titolari di partita IVA non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati: 27%.

A detta aliquota occorre aggiungere l’ulteriore contributo assistenziale dello 0,72%, destinato al finanziamento dell’indennità di maternità e paternità, degli assegni per il nucleo familiare, dell’indennità di malattia (con o senza ricovero ospedaliero) e del trattamento economico per congedo parentale.

Compensazione crediti ai fini imposte sui redditi (comma 574)

A decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013, i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui   redditi   e   alle   relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’Irap, per importi superiori a 15.000 euro annui, hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa la dichiarazione é sottoscritta anche dai soggetti, relativamente ai contribuenti per i quali viene esercitato il controllo contabile di cui all’articolo 2409-bis del codice civile

Detrazione per oneri ridotta (commi 575-576)

Entro il 31 gennaio 2014 sono   adottati   provvedimenti normativi di razionalizzazione delle detrazioni per oneri di cui all’articolo 15 del Tuir.

Se entro la predetta data non vengono   adottati   i suddetti provvedimenti, la misura della detrazione é ridotta (dal 19%) al 18% per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 e al 17% a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014.

Abolizione agevolazioni fiscali e crediti di imposta (comma 583)

A partire dall’anno d’imposta 2014, verranno   abrogati   le agevolazioni fiscali e i crediti di imposta:

– Articolo 41 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.   78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni;

– articolo 1, comma 368, lettera a), della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni;

– articolo 3, commi da 1 a 4, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni;

– articolo 5 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni;

– articolo 68, commi 6-bis e 6-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Contrasto indebiti rimborsi (commi 586-587)

Al fine di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi di Irpef, l’Agenzia delle entrate effettua controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza   delle detrazioni per   carichi   di   famiglia   in   caso   di   rimborso

complessivamente superiore a 4.000 euro, anche determinato   da eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni.

Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo viene erogato dall’Agenzia delle entrate. Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.

Le novità si applicano alle dichiarazioni presentate a partire dal 2014.

Presentazione del reclamo nel contenzioso tributario (comma 611)

La presentazione del reclamo rimane condizione di procedibilità del ricorso. Tuttavia, adesso in caso di deposito del ricorso prima del decorso del termine di novanta giorni, l’Agenzia delle entrate, in sede di rituale costituzione in   giudizio,   può   eccepire l’improcedibilità del ricorso e il presidente della Commissione tributaria, se   rileva l’improcedibilità, rinvia la trattazione   per   consentire comunque la mediazione.

L’esito del procedimento rileva anche per i contributi previdenziali e assistenziali la cui base imponibile é riconducibile a quella delle imposte sui redditi. Sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi. Ai fini del computo del termine di novanta giorni, si applicano le disposizioni sui termini processuali

Versamento IMU enti non commerciali (comma 721)

Il versamento dell’IMU é effettuato dagli enti non commerciali in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente, devono essere versate nei termini di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e l’ultima, a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce il versamento.

 

Vincenzo D’Andò

31 dicembre 2013

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