Diario quotidiano del 20 dicembre 2013: la Legge di stabilità si approverà con la fiducia

Pubblicato il 20 dicembre 2013

nel 2014 nessun aggravio fiscale sulla prima casa (!); tassazione alla fonte dei redditi e dei flussi finanziari esteri; transfer princing anche per l’Irap; Commercialisti: ristabilita l’equipollenza per l’accesso al Registro revisori; semplificazioni in materia ambientale; INAIL: cooperative agricole e loro consorzi; Irap: il contribuente può contestare la pretesa tributaria anche in sede di impugnazione della cartella; redditi esteri: white list per la Serbia e Montenegro; trattamento fiscale della svalutazione civilistica di beni materiali strumentali; lavoro accessorio: nuove modalità di invio della comunicazione obbligatoria di inizio attività; le modalità per i versamenti volontari alle PMI; posta la fiducia alla Legge di stabilità 2014

 

 Indice:

1) Nel 2014 nessun aggravio fiscale sulla prima casa

2) Tassazione alla fonte dei redditi e dei flussi finanziari esteri

3) Transfer princing anche per l’Irap

4) Commercialisti: ristabilita l’equipollenza per l’accesso al Registro

5) Semplificazioni in materia ambientale: le nuove regole per la gestione come sottoprodotto del materiale da scavo

6) INAIL: Cooperative agricole e loro consorzi - applicazione delle riduzioni ai premi assicurativi

7) Irap: il contribuente può contestare la pretesa tributaria anche in sede di impugnazione della cartella

8) Tassazione di redditi di fonte estera: rientra nella white list la Serbia e Montenegro

9) Trattamento fiscale della svalutazione civilistica di beni materiali strumentali

10) Lavoro accessorio: nuove modalità di invio della comunicazione obbligatoria di inizio attività

11) Le modalità per i versamenti volontari alle PMI

12) Posta la fiducia alla Legge di stabilità 2014

 

1) Nel 2014 nessun aggravio fiscale sulla prima casa

Nel 2014 la Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili, per i proprietari di prima casa non risulterà più gravosa dell'Imu. Il gettito complessivo dell’Imu ad aliquota di base (4 per mille) e detrazione base sarebbe stato pari a 3,8 miliardi. Con la Tasi, calcolata ad aliquota base (1 per mille) e senza detrazioni il gettito risulta di 1,7 miliardi a cui vanno sommati 100 milioni di euro a titolo di Imu per le sole abitazioni principali di lusso (categorie catastali A1, A8 e A).

Nel complesso risulterà un minor prelievo sull'abitazione principale stimato in circa 2 miliardi.

Va inoltre considerato che il ddl stabilità per il 2014, in corso di approvazione in Parlamento, ha previsto a carico del Bilancio dello Stato l’assegnazione di 500 milioni di euro per finanziare l’introduzione, da parte dei Comuni, di detrazioni dalla TASI a favore dell’abitazione principale. Di fatto quindi il gettito della tassa sui servizi ad aliquota di base si riduce da 1,7 miliardi a 1,2 miliardi di euro, con l’utilizzo integrale delle predette risorse. Il confronto tra Imu e Tasi non tiene poi conto della maggiorazione Tares servizi indivisibili, pari a 30 centesimi/mq, gravante nel 2013 su tutti gli immobili comprese le abitazioni principali e abrogata contestualmente all’introduzione della Tasi. La Tasi è un tributo gestito interamente dai Comuni che, in base alle loro esigenze di bilancio, possono decidere di ridurre l’aliquota (fino ad azzerarla), di introdurre ulteriori detrazioni o agevolazioni, o di aumentare l’aliquota fino ad un massimo del 2,5 per mille. Anche nel caso di aliquota al 2,5 per mille, l’inserimento di detrazioni finanziate per 500 milioni porterà a un minore onere fiscale. Il carico fiscale complessivo sulle abitazioni principali si è dunque ridotto a seguito delle recenti riforme.

L’effetto sui singoli contribuenti dipende tuttavia dalle modalità specifiche di applicazione delle aliquote e delle detrazioni, che sono lasciate all’autonoma determinazione dei Comuni.

(MEF, comunicato stampa n. 250 del 18 dicembre 2013)

 

2) Tassazione alla fonte dei redditi e dei flussi finanziari esteri

I redditi derivanti dagli investimenti detenuti all’estero e dalle attività estere di natura finanziaria sono in ogni caso assoggettati a ritenuta o ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, secondo le norme vigenti, dagli intermediari residenti che intervengono nella riscossione dei relativi flussi finanziari e dei redditi, oltre che nei casi in cui detti investimenti ed attività siano ad essi affidati in custodia, amministrazione o gestione.

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 151663 del 18 dicembre 2013, introduce, a decorrere dal 1 gennaio 2014, una ritenuta alla fonte a titolo d’acconto con l’aliquota del 20% sui seguenti redditi di capitale e redditi diversi, derivanti da investimenti all’estero e da attività estere di natura finanziaria, che concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente:

- interessi e altri proventi, dovuti da soggetti non residenti, derivanti da contratti di mutuo, deposito e conto corrente, diversi da quelli bancari, di cui all’articolo 44, comma 1, lettera a), del TUIR;

- importi delle rendite perpetue e prestazioni annue perpetue di cui agli articoli 1861 e 1869 del codice civile il cui debitore sia un soggetto non residente, di cui all’articolo 44, comma 1, lettera c), del TUIR;

- compensi erogati da soggetti non residenti per prestazioni di fideiussione o di altra garanzia, di cui all’articolo 44, comma 1, lettera d), del TUIR;

- tutti gli interessi e altri proventi derivanti da altri rapporti aventi per oggetto l’impiego del capitale, di cui all’articolo 44, comma 1, lettera h), del TUIR;

- plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili situati all’estero, di cui all’articolo 67, comma 1