Diario quotidiano del 18 dicembre 2013: registratori di cassa, meno obblighi dal 2014; SRL nuovi approfondimenti

Pubblicato il 18 dicembre 2013



bozza di Unico 2014 per le società di persone; decreto flussi 2013: precompilazione dei modelli; INPS lavoratori agricoli: domanda per l’Indennità di disoccupazione; le nuove Srl: studio del Notariato; assemblea delle società quotate; cambiali finanziarie, obbligazioni subordinate e partecipative; registratori di cassa: dal 2014 scompare l’obbligo di comunicazione alle entrate; legge stabilità: via libera a fondo taglio cuneo fiscale

 

 Indice:

 1) Disponibile anche la bozza di Unico 2014 per le società di persone

 2) Decreto flussi 2013: ora possibile la precompilazione dei modelli

 3) INPS: Lavoratori agricoli: aggiornamento del modello di domanda per l’Indennità di disoccupazione

 4) Le nuove Srl: studio del Notariato

 5) Assonime: la disciplina dell’assemblea delle società quotate

 6) Le innovazioni sulla finanza d’impresa: cambiali finanziarie, obbligazioni subordinate e partecipative

 7) Registratori di cassa: dal 2014 scompare l’obbligo di comunicazione alle entrate

 8) Legge stabilità: via libera a fondo taglio cuneo fiscale

 

1) Disponibile anche la bozza di Unico 2014 per le società di persone

È online la bozza di Unico 2014 per le Società di persone (Sp). Tra le novità, entra direttamente in dichiarazione la comunicazione da parte delle imprese che variano i criteri di valutazione dei propri beni adottati nei precedenti esercizi. Sempre in tema di semplificazioni, confluiscono in Unico 2014 le minusvalenze sopra i 50mila euro e quelle sopra i 5 milioni di euro: Non vanno, quindi, più inviate comunicazioni alla Direzione Regionale competente. Il nuovo modello recepisce anche la proroga della detrazione al 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio e accoglie nuovi campi per gestire il bonus mobili e lo sconto per le spese su edifici in zone sismiche.

Le novità del quadro “RS”,

Il quadro “RS” si adegua alle nuove procedure per la semplificazione amministrativa. È stato previsto, infatti, uno spazio per la comunicazione dei dati e delle notizie relative alle minusvalenze di ammontare complessivo superiore a cinque milioni di euro, derivanti da cessioni di partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie (realizzate anche a seguito di più atti di disposizione) e di quelle relative alle minusvalenze e alle differenze negative, di ammontare superiore a cinquantamila euro, derivanti da operazioni su azioni o altri titoli negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri.

Nuovo prospetto anche per i soggetti che correggono gli errori contabili derivanti dalla mancata imputazione di componenti negativi nel corretto esercizio di competenza e uno spazio dedicato per le imprese che intendono comunicare eventuali modifiche riguardanti i criteri di valutazione adottati nei precedenti esercizi.

Le società che hanno investito in Start-up possono utilizzare, infine, un’apposita sezione del quadro “RS” per usufruire dalle agevolazioni previste dal Dl n.179/2012.

Nuovi spazi per gli immobili

Con la proroga della detrazione del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di recupero abitativo, è stato modificato anche il quadro “RP” e sono stati introdotti nuovi campi per le detrazioni sull’arredo dell’immobile ristrutturato e sulle spese degli edifici ubicati in zone sismiche. Il quadro “RB” si arricchisce, invece, di una nuova casella per gli immobili riconosciuti di interesse storico-artistico: in questo caso la rendita catastale va indicata in misura ridotta (50%) e il reddito per le unità immobiliari tenute a disposizione non va aumentato di un terzo.

Nuove indicazioni anche per i redditi dominicali e agrari, rivalutati del 15% o del 5%, e un nuovo quadro (Quadro TR) per i trasferimenti della residenza all’estero.

In particolare, per quanto riguarda il quadro RA da quest’anno e fino alla dichiarazione 2016, i redditi dominicali e agrari vanno ulteriormente rivalutati del 15% (comma 512, art. 1, Legge 228/2012). L’operazione, però, non va fatta in sede di compilazione delle colonne che accolgono tali redditi, ma in fase di determinazione della base imponibile, così come avviene per il 730.

Poiché l’ulteriore rivalutazione è ridotta al 5% per gli imprenditori agricoli professionali, nei righi da RA1 a RA26 appare la nuova casella 10, che lo Iap deve barrare per qualificarsi.

Il discorso sul calcolo “posticipato” della rivalutazione vale anche per i redditi dei fabbricati. Nel quadro RB, inoltre, c’è l’inedita casella 5, inserita nei righi da RB1 a RB9, per segnalare la presenza di immobili con rendita scontata del 50%: sono gli immobili di interesse storico e/o artistico.

Sezione ad hoc, la XX, nel quadro RQ, per indicare i proventi da attività occasionale di noleggio di unità da diporto, soggetti a una imposta sostitutiva del 20%. Per conseguenza, nel quadro RF è stato inserito un nuovo codice tra le variazioni in aumento per sterilizzare i costi derivanti dall’attività di noleggio assoggettata a imposta sostitutiva.

 

2) Decreto flussi 2013: ora possibile la precompilazione dei modelli

Flussi d’ingresso: parte dal 17 dicembre la precompilazione dei moduli per lavoratori non comunitari.

Decreto Flussi 2013

A partire dalle ore 8:00 del 17 dicembre 2013 sono disponibili per la pre-compilazione i moduli per la presentazione delle domande di cui al DPCM 25 novembre 2013.

A partire dalle ore 9:00 del 20 dicembre 2013 saranno aperti i termini per l'invio delle domande.

I moduli saranno disponibili fino al termine di 8 mesi dalla data di pubblicazione del decreto. Elenco dei modelli di domanda:

Modelli A e B per i lavoratori di origine Italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile,

Modello VA conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato,

Modello VB conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato,

Modello Z conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo,

Modello LS conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato,

Modello LS2 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in lavoro autonomo,

Modello LS1 richiesta di Nulla Osta al lavoro domestico per stranieri in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo,

Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 17 dicembre 2013)

 

3) INPS: Lavoratori agricoli: aggiornamento del modello di domanda per l’Indennità di disoccupazione

L’INPS, con la circolare n. 170 del 11 dicembre 2013, ha arrecato alcune modifiche al modello di domanda per l’indennità di disoccupazione ai lavoratori agricoli - anno 2013.

Le modifiche hanno interessato principalmente la sezione relativa alla richiesta di assegno per il nucleo familiare.

Nello specifico, è stata maggiormente dettagliata l’indicazione concernente la residenza del familiare a carico. Ciò al fine di ottenere, tramite dichiarazione del richiedente, informazioni precise che possano – soprattutto nel caso di residenza all’estero del familiare – favorire una celere istruttoria delle domande ed evitare l’eventuale corresponsione indebita di trattamenti di famiglia non spettanti.

 

4) Le nuove Srl: studio del Notariato

L’introduzione nel nostro ordinamento di modelli di società a responsabilità limitata il cui capitale potesse essere inferiore al minimo di 10.000 euro è avvenuta gradualmente, con provvedimenti legislativi tutti caratterizzati dall’urgenza e caratterizzati da notevoli problemi di coordinamento.

Il Notariato, con lo Studio n. 892/2013/I pubblicato il 17 dicembre 2013, ricostruisce tutta la riforma delle disciplina che ha riguardato le Srl.

Conferimenti

Dal confronto tra le società con capitale superiore a 10 mila euro rispetto a quelle con importo inferiore, emerge che nelle prime i soci sono complessivamente tenuti a versare almeno 2.500 euro all’atto della sottoscrizione, mentre nelle seconde, i conferimenti possono farsi soltanto in denaro. Non si esclude, tuttavia che, anche quando il capitale sia inferiore a 10 mila euro, i soci possano conferire beni in natura, ma tali apporti non potrebbero comunque essere imputati a capitale e, quindi, dovrebbero essere iscritti in apposita riserva. Il Notariato, evidenzia, inoltre, che non esiste, per le nuove Srl, l’obbligo di capitalizzare la società fino all’importo di 10 mila euro, ma semplicemente che il comma 5 dell’art. 2463 c.c., in deroga all’art. 2430 c.c., impone di accantonare un quinto, e non un ventesimo, degli utili, fino a che la riserva non abbia raggiunto, unitamente al capitale, l’ammontare di 10 mila euro e non, invece, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale. Tuttavia, al raggiungimento della soglia prevista per la riserva legale, non sussiste l’obbligo per la società di imputare a capitale quanto è stato accantonato, né è previsto un termine di scadenza entro il quale la società sia tenuta a raggiungere, tra capitale e riserva, l’ammontare di 10 mila euro.

Lo studio precisa, poi, che la regola dell’esclusività del conferimento in denaro, quanto quella dell’integrale versamento dello stesso, debbano essere rispettate anche in sede di aumento di capitale nei casi in cui, per effetto dell’aumento, il capitale della società non superi l’importo di 10 mila euro. Inoltre, se, per effetto dell’aumento, l'importo del capitale risulta pari o superiore a 10 mila euro, i conferimenti potranno essere eseguiti anche in natura, laddove ciò sia previsto nell’atto costitutivo. Analogamente, in caso di conferimento in denaro che porti il capitale a una soglia pari o superiore a 10 mila euro, sarà sufficiente versare il 25% dello stesso.

Capitale minimo e riserva legale

Le Srl con capitale compreso tra 1 e 9.999,99 euro non sono un nuovo tipo sociale, né gli aumenti o le riduzioni di capitale che determinano il superamento, verso l’alto o verso il basso, della soglia dei 10 mila euro hanno la natura di trasformazione. Per esse l’importo di un euro diviene requisito minimo della società, non solo per la sua fase genetica ma anche per quelle successive. L’importo di 10 mila euro non rappresenta più, quindi, il minimo legale del capitale sociale, bensì una soglia rilevante ai fini della disciplina applicabile in tema di conferimenti e riserva legale.

Secondo il notariato, le nuove Srl non sono soggette a un doppio regime di riserva legale (quello di cui all’art. 2463, comma 5 c.c. e quello di cui all’art. 2430 c.c.).

Riduzione per perdite

In presenza dei presupposti di cui all’art. 2482-ter c.c. (perdite superiori al terzo del capitale sociale che lo facciano scendere al disotto dei 10 mila euro) resta comunque fermo l’obbligo, per le società con capitale superiore a 10 mila euro, di adottare una delibera di riduzione, di trasformazione o di scioglimento della stessa.

Seppure, la soglia dei 10 mila euro non rappresenti più l’ammontare minimo del capitale, essa comunque rimane una soglia rilevante ai fini dell’applicazione dell’art. 2482-ter, c.c., poiché il suo superamento determina l’applicazione di regole differenti in tema di conferimenti e accantonamento della riserva legale. La società, in seguito alla riduzione di capitale finalizzata all’assorbimento delle perdite, potrà adottare, quindi, un capitale inferiore a 10 mila euro, purché almeno pari a 1 euro, il quale risulta pertanto essere il nuovo importo minimo legale del capitale sociale, valevole per tutte le Srl.

 

5) La disciplina dell’assemblea delle società quotate: le modifiche del decreto correttivo del 2012 e le disposizioni attuative della Consob del 2013

La disciplina dell’assemblea delle società quotate è stata profondamente modificata dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 27, che ha recepito nell’ordinamento italiano la direttiva 2007/36/CE relativa all’esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, secondo i criteri di delega contenuti nell’art. 31 della Legge Comunitaria 2008 (legge 7 luglio 2009, n. 88). Sulla disciplina dei diritti degli azionisti è poi intervenuto il decreto legislativo 18 giugno 2012 n. 91, che ha introdotto disposizioni correttive e integrative. Successivamente la Consob ha adottato due provvedimenti attuativi che hanno modificato, per alcuni profili, il Regolamento Emittenti per renderlo conforme alle nuove disposizioni contenute nel decreto correttivo (delibera n. 18523 del 10 aprile 2013 e delibera n. 18612 del 17 luglio 2013). Infine, il 22 ottobre 2013, Banca d’Italia e Consob hanno adottato alcune modifiche alla disciplina della gestione accentrata previste dal Provvedimento congiunto del 22 febbraio 2008.

La circolare n. 40/2013 di Assonime commenta le principali modifiche contenute nel decreto correttivo che riguardano: l’ambito di applicazione della disciplina; la convocazione unica dell’assemblea; la record date; l’informativa preassembleare (modalità per la pubblicazione dell’avviso di convocazione, alcuni chiarimenti sui termini per la pubblicazione del suddetto avviso, tempistiche per la pubblicazione delle relazioni sui punti all’ordine del giorno); la disciplina dei dividendi; l’integrazione dell’ordine del giorno; il diritto di porre domande; le deleghe di voto, il rappresentante designato e la sollecitazione delle deleghe; le relazioni finanziarie annuali.

(Assonime, circolare n. 40 del 16 dicembre 2013)

 

6) Le innovazioni sulla finanza d’impresa: cambiali finanziarie, obbligazioni subordinate e partecipative

La circolare di Assonime n. 39/2013 illustra le modifiche introdotte con i decreti legge 22 giugno 2012, n. 83 e 18 ottobre 2012, n. 179 alla disciplina civilistica e fiscale delle cambiali finanziarie e delle obbligazioni, al fine di ampliare i canali di finanziamento diretto delle imprese sul mercato.

La disciplina delle cambiali finanziarie è stata mutata nel senso di: ampliare la durata minima e la durata massima del titolo; consentire l’emissione dematerializzata della cambiale finanziaria; definire una rigida disciplina per l’emissione delle cambiali da parte di società non quotate imperniata sulla figura dello sponsor e sulla limitazione dei soggetti che possono sottoscriverle ai soli investitori professionali.

In tema di obbligazioni sono stati rimossi i vincoli quantitativi per le emissioni di obbligazioni destinate ad essere quotate e per quelle convertibili. Sono state poi dettate norme specifiche in tema di obbligazioni subordinate - che si caratterizzano per il fatto che il credito del portatore del titolo è postergato rispetto agli altri creditori- e di obbligazioni partecipative - categoria di obbligazioni in cui parte del corrispettivo è costituito da una partecipazione agli utili d’impresa-.

L’intento di favorire la diffusione delle obbligazioni e delle cambiali finanziarie è stato perseguito anche attraverso misure di incentivazione fiscale rivolte sia ai sottoscrittori – che, in caso di strumenti negoziati in mercati regolamentati, possono avvalersi dello stesso regime impositivo previsto dal D.Lgs. n. 239 del 1996 per le obbligazioni emesse da banche e società quotate – sia alle imprese emittenti – consentendo, a determinate condizioni, di rimuovere le restrizioni alla deduzione degli interessi passivi stabilite dall’art. 3, comma 115, della Legge n. 549 del 1995.

(Assonime, circolare n. 39 del 16 dicembre 2013)

 

7) Registratori di cassa: dal 2014 scompare l’obbligo di comunicazione alle entrate

Nell’ottica della semplificazione, l’Agenzia delle entrate, con il provvedimento direttoriale del 17 dicembre 2013, ha eliminato l’obbligo di inviare, con raccomandata a/r alla direzione provinciale delle Entrate competente, la comunicazione di attivazione, variazione e disinstallazione dei misuratori fiscali.

Salta, quindi, la dichiarazione contenente una serie di dati identificativi, come la ragione sociale, la sede, la partita Iva, gli estremi che identificano il registratore di cassa, i dati del centro di assistenza e del tecnico che effettua la verificazione periodica.

Questo perché tutte queste informazioni sono presenti nel libretto fiscale di dotazione dell’apparecchio misuratore e sono comunicate telematicamente da chi procede alla verificazione periodica all’atto dell’installazione o disinstallazione della macchina, la semplificazione va da sé.

L’adempimento era stato previsto dai decreti del ministro delle Finanze del 23 marzo 1983 e del 4 aprile 1990, e regolato dal provvedimento 28 luglio 2003 del direttore dell’Agenzia.

Con l’intervento odierno, lo stesso adempimento è soppresso e, inoltre, diversamente dal passato, la prima verificazione periodica può essere effettuata al momento della messa in servizio del misuratore, direttamente dal laboratorio o dal fabbricante abilitati (prima toccava solo al fabbricante, contestualmente al controllo di conformità, quindi poteva avvenire anche prima dell’attivazione del misuratore).

 

8) Legge stabilità: via libera a fondo taglio cuneo fiscale

Via libera della Commissione bilancio della Camera all'emendamento alla legge di stabilità che prevede l’istituzione di un fondo per la riduzione della pressione fiscale nel quale confluiranno le risorse derivanti dai risparmi della spending review e dalla lotta all’evasione fiscale.

Legge stabilità via libera a esenzione fabbricati rurali da Imu

Via libera della Commissione bilancio della Camera all’emendamento alla legge di stabilità che prevede l’esenzione dal pagamento dell’Imu per i fabbricati rurali e alla riduzione del moltiplicatore per terreni che appartengono a imprenditori agricoli

Legge stabilità: commissione approva slittamento mini-Imu al 24 gennaio

La Commissione bilancio della Camera ha approvato l’emendamento del relatore alla Legge di stabilità che consente lo slittamento dal 16 gennaio 2014 al 24 gennaio del pagamento della cosiddetta mini Imu.

Cartelle

Via libera anche alla sanatoria delle cartelle di Equitalia, che prevede il pagamento della sanzione senza interessi. Lo prevede un altro emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

La proposta di modifica prevede quindi il pagamento dell’intero importo iscritto a ruolo e le sanzioni, ma senza gli interessi, da pagare in un’unica soluzione entro il 28 febbraio. Restano inoltre da pagare le remunerazioni dovute a Equitalia, a titolo di remunerazione. Rimangono escluse dalla sanatoria le somme da riscuotere per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti.

Imu

Non saranno irrogate sanzioni e applicati interessi in caso di insufficienti versamenti del saldo Imu 2013 regolarizzate entro il versamento della prima rata dovuta per il 2014, al 16 giugno 2014.

Vincenzo D’Andò