Diario quotidiano del 16 dicembre 2013: è in arrivo la modulistica fiscale per il 2014

Pubblicato il 16 dicembre 2013



bozza Modello Unico Persone fisiche 2014; bozza del Modello Irap 2014; modalità operative per la presentazione del prospetto informativo disabili; nuovo modulo per la convalida delle dimissioni nel periodo c.d. “protetto”; indice TFR del mese di novembre 2013; IVA: trattamento tributario applicabile alle prestazioni sociosanitarie; disciplina delle società a partecipazione pubblica e contenimento della spesa: recenti sviluppi normativi e orientamenti giurisprudenziali; il socio accomandatario di una S.a.s. non può svolgere l’attività di Commercialista

 

 Indice:

 1) Bozza Modello Unico Persone fisiche 2014

 2) Disponibile anche la bozza del Modello Irap 2014

 3) Modalità operative per la presentazione del prospetto informativo disabili

 4) Nuovo modulo per la convalida delle dimissioni nel periodo c.d. “protetto”

 5) Indice TFR del mese di novembre 2013

 6) IVA: trattamento tributario applicabile alle prestazioni sociosanitarie

 7) Disciplina delle società a partecipazione pubblica e contenimento della spesa: recenti sviluppi normativi e orientamenti giurisprudenziali

 8) Il socio accomandatario di una S.a.s. non può svolgere l’attività di Commercialista

 

1) Bozza Modello Unico Persone fisiche 2014

Dal 12 dicembre 2013 è disponibile la bozza del Modello Unico Persone fisiche 2014 sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Tante le novità nel Modello. Le principali riguardano le modalità di indicazione della rendita per terreni e fabbricati, nonché l’aumento dei vantaggi per coloro che scelgono la “cedolare secca” per i contratti di locazione. A queste novità si aggiungono quelle già contenute anche nella bozza del modello 730/2014 come il bonus mobili per chi ha effettuato lavori di ristrutturazione e l’innalzamento delle detrazioni per i figli a carico.

Rendite catastali senza rivalutazioni

Allineandosi a quanto già avviene nel modello di dichiarazione semplificata (mod. 730), anche in Unico PF da quest’anno i redditi dominicale e agrario dei terreni (da inserire nel quadro RA) nonché la rendita catastale relativa ai fabbricati (da inserire nel quadro RB) verrà indicata senza dover effettuare preventivamente alcun calcolo di rivalutazione. In pratica, il valore da riportare nella dichiarazione dei redditi è quello risultante dalle visure e dai certificati catastali.

Cedolare secca più conveniente

Aumentano gli sconti d’imposta previsti in caso di opzione per la “cedolare secca”. Scende, infatti, dal 19% al 15% l’aliquota da applicare ai redditi percepiti in relazione a contratti di locazione a canone concordato. Di contro, in assenza dell’opzione per il regime della cedolare secca, diminuisce dal 15% al 5% la deduzione forfetaria del canone di locazione prevista per i fabbricati concessi in locazione.

Da quest’anno indicare le spese mediche in Unico è più semplice

In Unico PF 2014 le spese mediche dovranno essere indicate al lordo della franchigia di 129,11 euro: come nel caso del 730, questa somma non dovrà quindi più essere sottratta dall’importo da indicare in dichiarazione. Inoltre, i contribuenti che devono dichiarare redditi dominicali e agrari non dovranno più operare le rivalutazioni, che saranno effettuate in fase di determinazione della base imponibile.

Prospetto familiari a carico

Aumentano le detrazioni Irpef per i figli a carico:

- da 800 a 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su

- da 900 a 1.220 euro, per ogni figlio sotto i tre anni

- da 220 a 400 euro, l’importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.

Inoltre, è stata introdotta una nuova casella per proteggere la privacy dei figli affidati e poter inserire solo il numero di quanti sono, senza indicare il loro codice fiscale.

Quadro RA – Redditi dei terreni

Da quest’anno, i dati da inserire nel quadro relativo ai redditi fondiari non dovranno tener conto delle ordinarie rivalutazioni, come già avviene nella compilazione del modello 730.

I calcoli, più 80% per il reddito dominicale e più 70% per il reddito agrario, saranno effettuati nella successiva fase di determinazione dell’imponibile, dove sarà applicata l’ulteriore rivalutazione del 15% per entrambi i redditi o del 5% nel caso di agevolazione prevista per i coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionale.

Quadro RB – Redditi dei fabbricati

Scende, dal 19 al 15%, l’aliquota d’imposta della cedolare secca per i contratti a canone concordato (articolo 4, D.L. 102/2013). Mentre si riduce, dal 15 al 5%, la deduzione forfetaria del canone di locazione per chi non opta per il regime della cedolare secca e indica la scelta per la tassazione ordinaria inserendo “1” nel campo denominato “codice canone”.

Il quadro RB ha subito una rivisitazione, anche grafica, per poter inserire le novità attinenti all’Imu, che sono in attesa di conferma con la ormai prossima approvazione della legge di stabilità 2014.

In particolare, sarà definita in quale misura la prima casa sarà soggetta all’imposta municipale per il 2013. Inoltre, sono stati aggiunti alcuni campi dove indicare:

- il reddito dell’abitazione principale non soggetta a Imu;

- alcuni casi particolari riguardanti l’applicazione o meno del tributo immobiliare;

- un nuovo codice utilizzo per l’immobile tenuto a disposizione nello stesso comune nel quale si trova anche l’abitazione principale.

Anche qui, come già visto per il quadro relativo ai redditi dei terreni, la rendita catastale del fabbricato dovrà essere indicata come risulta dai documenti catastali, senza effettuare la rivalutazione prevista, come avviene per il modello 730.

Questa novità di compilazione di Unico Pf 2014, è opportunamente evidenziata nel modello in bozza, come per i terreni nel quadro precedente.

Inoltre, è stato inserito il rigo RB12 per l’indicazione degli acconti relativi all’anno 2014 e per il quale sono fornite le relative istruzioni.

Quadro RC – Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Nella bozza non compare più la particolare riduzione d’imposta prevista per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso in quanto non prorogata.

Non compare neanche più il contributo di perequazione applicato alle cosiddette pensioni “d’oro” di cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale.

Pertanto, nel quadro è stata eliminato lo spazio relativo all’ammontare dei trattamenti pensionistici erogati al netto del contributo di perequazione, sui quali lo scorso anno non si applicava il contributo di solidarietà.

Quadro CS – Contributo di solidarietà

Analogamente al quadro relativo ai redditi di lavoro dipendente, è stata soppressa la colonna 4 del rigo CS1 relativo all’ammontare dei trattamenti pensionistici erogati al netto del contributo di perequazione.

Quadro RP – Oneri e spese

Le istruzioni relative alla compilazione del quadro RP, “oneri e spese” sono state aggiornate secondo le modifiche introdotte nel modello di dichiarazione attualizzato.

Spese mediche

Da quest’anno, le spese mediche da portare in detrazione dovranno essere iscritte, per uniformità con il modello 730, nel quadro RP senza tener conto della franchigia di 129,11 euro. L’anno scorso, infatti, questa cifra doveva essere subito esclusa dall’importo da inserire in questa fase.

Ristrutturazioni edilizie e arredi

È stata prorogata al 31 dicembre 2013 la detrazione del 50% dell’Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Inoltre, è stata inserita una nuova sezione per la fruizione del bonus fiscale pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici acquistati per arredare l’immobile ristrutturato. Entrambe le detrazioni sono da dividere in dieci rate.

Risparmio energetico

Per gli interventi di risparmio energetico effettuati dopo il 6 giugno 2013, la detrazione passa al 65% delle spese sostenute. Per individuare la maggior detrazione è stato creato uno spazio ad hoc.

Misure antisismiche

Anche l’agevolazione fiscale per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche sale al 65% delle spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre di quest’anno. E pure qui è stato inserito un codice “dedicato”.

Erogazioni liberali

La detrazione d’imposta per erogazioni in favore di Onlus e di partiti politici passa dal 19 al 24%.

È stata introdotta anche una detrazione del 19% per erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Inoltre, si possono dedurre, dal reddito complessivo imponibile, le erogazioni liberali, fino all’importo massimo di 1.032,91 euro, a favore dell’Unione Buddhista Italiana e dell’Unione Induista Italiana.

Assicurazioni

Per il 2013, è stato ridotto il limite di detraibilità dei premi assicurativi pagati per le polizze vita, che scende da 1.291 euro a 630 euro.

Start up innovative

Per il triennio 2013-2015, il decreto “sviluppo” (D.L. 179/2012) ha disposto nuovi incentivi fiscali per gli investimenti in start up innovative. Il benefit consiste in una detrazione Irpef del 19% della somma investita, purché l’investimento sia mantenuto per almeno un biennio. L’eventuale eccedenza potrà essere portata in detrazione nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.

La detrazione sale al 25%, nel caso di start up a vocazione sociale o in caso di promozione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

Sempre in tema di start up, anticipando un decreto interministeriale di prossima emanazione, è stato introdotto un nuovo campo, per consentire ai soci di società che hanno optato per il regime della trasparenza (articolo 116 del Tuir) di dedurre dal proprio reddito la quota di conferimento in start up trasferita loro dalla società, per la parte eccedente il reddito complessivo di quest’ultima.

Quadro RN – IRPEF

Il quadro è stato rimodulato e in parte rinumerato. In particolare sono stati aggiunti i seguenti righi:

- rigo RN2, deduzione del reddito dell’abitazione principale non assoggettata all’Imu;

- rigo RN21, per la determinazione della detrazione start up coordinandola con le altre detrazioni al fine di salvaguardare la maggior convenienza dei contribuenti;

- le colonne 7 e 8 del rigo RN 43, per la gestione degli eventuali relativi residui della detrazione e deduzione degli investimenti in start up emergenti da far valere nei tre anni successivi;

- il rigo RN61 per l’indicazione degli acconti Irpef relativi all’anno 2014 dovuti da tutti i contribuenti, di cui sono fornite le relative istruzioni per la compilazione;

- il rigo RN62 per l’indicazione del reddito complessivo e dell'importo differenza, ricalcolati ai fini dell’acconto dovuto dai contribuenti in presenza di redditi prodotti in zone di frontiera e di redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto, quest’ultimo soggetto a imposta sostitutiva del 20%.

Quadro per la scelta della destinazione del 5 e dell’8 per mille

Da quest’anno una quota pari all’otto per mille dell’Irpef può essere destinata anche all’Unione Buddhista Italiana o all’Unione Induista Italiana come previsto da specifici accordi tra queste congregazioni e lo Stato italiano.

 

2) Disponibile anche la bozza del Modello Irap 2014

È disponibile dal 12 dicembre 2013 il modello Irap 2014. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, è infatti possibile consultare la bozza della dichiarazione dell’Imposta regionale sulle attività produttive utilizzabile a partire dal prossimo anno, con le relative istruzioni. Tra le novità, aggiornata la tabella delle aliquote Irap delle diverse regioni e province autonome e quella delle deduzioni e detrazioni regionali.

Aliquote Irap aggiornate

Nelle istruzioni trova spazio la tabella delle aliquote Irap applicabili nelle diverse regioni e province autonome per effetto di norme regionali, provinciali o di maggiorazioni statali. In particolare, è presente un elenco completo ed esaustivo delle aliquote applicabili per ogni regione e provincia.

In arrivo i codici per deduzioni e detrazioni “locali”

Aggiornata, in appendice, anche la tabella delle deduzioni e delle detrazioni Irap. Rispetto al modello dello scorso anno, che già teneva conto di quelle previste dalla regione Piemonte e dalla provincia autonoma di Trento, entrano in scena le nuove deduzioni previste dalle regioni Umbria e Toscana e dalla provincia autonoma di Bolzano. A ogni deduzione e detrazione è stato assegnato un codice che dovrà essere specificato, insieme al relativo importo, in una apposita sezione del quadro IS.

 

3) Modalità operative per la presentazione del prospetto informativo disabili

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 16522 del 12 dicembre 2013, ha comunicato le modalità di presentazione del prospetto informativo per gli obblighi occupazionali dei disabili relativo all’anno 2013.

Il Prospetto informativo, che dovrà essere presentato dal 10 gennaio al 15 febbraio 2014, è una dichiarazione che le aziende con 15 o più dipendenti, costituenti base di computo, devono presentare al servizio provinciale competente, indicando la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenenti alle altre categorie protette, insieme ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili.

 

4) Nuovo modulo per la convalida delle dimissioni nel periodo c.d. “protetto”

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 21490 del 9 dicembre 2013, ha predisposto un nuovo modulo per la dichiarazione della lavoratrice madre e del lavoratore padre al fine di convalidare le dimissioni o la risoluzione consensuale durante il periodo c.d. “protetto”. Detta dichiarazione dovrà essere fornita alla competente Direzione territoriale del Lavoro.

 

5) Indice TFR del mese di novembre 2013

L’indice TFR del mese di novembre 2013 è 1,586268. L’Istat ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di novembre 2013 è pari a 106,8 punti.

L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2012 è pari a 0,281690; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si ottiene 1,586268.

 

6) IVA: trattamento tributario applicabile alle prestazioni sociosanitarie

La Cooperativa Sociale che effettua “prestazioni sanitarie riabilitative” nei confronti di particolari categorie di soggetti (disabili fisici, psichici e sensoriali) applicherà:

- l’Iva con aliquota del 10% se rese “in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale” stipulati dopo il 31 dicembre 2013;

- l’Iva con aliquota del 4% ovvero il regime di esenzione di cui all’art. 10 del D.P.R., se rese “in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale” stipulati entro il 31 dicembre 2013.

Peraltro, risulta irrilevante la circostanza che l’interpellante svolga la propria attività in “regime di accreditamento”.

Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 93/E del 13 dicembre 2013, emessa a seguita di una istanza di interpello posta da una cooperativa.

In particolare, la coop ha chiesto se, in base alle caratteristiche del servizio svolto, sia interessata dalla Legge 228/2012, che obbliga all’imponibilità, o possa continuare a scegliere tra l’esenzione Iva e l’aliquota ridotta al 4%.

La tesi esposta dalla cooperativa non è stato condiviso dell’Agenzia delle entrate che ha spiegato perché le prestazioni effettuate dalla cooperativa, se relative a contratti stipulati dopo il 31 dicembre 2013, devono essere assoggettate al regime Iva come delineato dall’art. 1, commi da 488 a 490, della Legge 228/2012.

La risoluzione ripercorre la storia delle agevolazioni in materia di Iva riservate alle cooperative (e loro consorzi) che erogano prestazioni socio-sanitarie di assistenza ad anziani, disabili, tossicodipendenti, malati di Aids e soggetti con altri tipi di disabilità, direttamente o tramite contratto o convenzione, a domicilio, in ambulatorio o nelle comunità dove alloggiano i pazienti.

Per tale tipo di attività, il numero 41-bis) della tabella A, parte seconda, allegata Dpr 633/1972, prevedeva l’aliquota agevolata del 4%.

Poi, l’art. 1, comma 331, della Finanziaria 2007 (Legge 296/2006) ha inteso interpretare il suddetto 41-bis), comprendendo anche le altre prestazioni indicate ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27-ter) dell’art. 10 del Dpr 633/1972, come ad esempio quelle rese da organismi di diritto pubblico, da istituzioni sanitarie riconosciute che erogano assistenza pubblica, facendo salva la possibilità di optare per l’esenzione.

Da ultimo, però, a riformare la materia sono intervenuti i commi da 488 a 490 dell’art. 1 della legge di stabilità 2013, con l’abrogazione del n. 41-bis della tabella A, parte seconda, allegata al Dpr 633/1972, e l’introduzione del n. 127-undevicies) nella parte terza della stessa tabella A, secondo il quale, anche alle prestazioni sopra riportate (nn. 18, 19, 20, 21 e 27-ter dell’art. 10) si applica l’aliquota del 10% se erogate da cooperative sociali e loro consorzi in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni in generale (e, quindi, non a quelle eseguite direttamente) stipulati dopo il 31 dicembre 2013.

In particolare, la cooperativa che ha proposto l’interpello svolge l’attività sanitaria di riabilitazione indicata al n. 18) dell’art. 10 ed è svolta nei confronti di soggetti appartenenti al n. 27-ter dello stesso articolo.

Per conseguenza, il regime Iva che la cooperativa deve riservare alle prestazioni rese in esecuzione di contratti e convenzioni in generale stipulati dall’1 gennaio 2014 è quello disciplinato dal novello n. 127-undevicies) della parte terza della Tabella A (applicazione dell’Iva al 10%); per l’attività dipendente da accordi sottoscritti entro il 31 dicembre 2013, invece, resta la possibilità di scegliere tra il regime di esenzione e l’applicazione dell’Iva al 4%.

 

7) Disciplina delle società a partecipazione pubblica e contenimento della spesa: recenti sviluppi normativi e orientamenti giurisprudenziali

Assonime, con la circolare di n. 38 del 13 dicembre 2013, illustra gli interventi normativi per il contenimento della spesa che interessano le società a partecipazione pubblica adottati nella seconda metà del 2013 e contenuti nel Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 e nel Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101.

Inoltre, la circolare commenta le recenti pronunce della Corte costituzionale sulla competenza legislativa dello Stato in tema di società pubbliche e razionalizzazione amministrativa (sentenza 23 luglio 2013, n. 229 e sentenza 24 luglio 2013, n. 236) nonché la pronuncia della Corte di Cassazione che sancisce la giurisdizione della Corte dei conti sulle azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori di società in house (sentenza 25 novembre 2013, n. 26283).

 

8) Il socio accomandatario di una S.a.s. non può svolgere l’attività di Commercialista

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25526/2013, l’assunzione della carica di socio accomandatario di una S.a.s. è incompatibile con l’eser­cizio della libera professione di Dottore commercialista. Questo perché il socio accomanda­tario di una S.a.s. risponde personalmente ed illimitatamente delle obbligazioni sociali e nel proprio agire spende il nome della società ed il proprio: Tutto questo fa sì che venga acquisita per ciò solo la qualità di imprenditore.

 

Vincenzo D’Andò