Diario quotidiano del 13 dicembre 2013: in arrivo una sanatoria per il rientro dei capitali dall'estero?

notai: Fisco si pronuncia su imposta di bollo e di registro; DURC e benefici normativi e contributivi; accordo di ristrutturazione del debito e contributo di ingresso mobilità; associazioni sportive in regime speciale esonerate dall’acconto IVA 2013; dichiarazione Iva presentata in via telematica: mancanza della firma sulla copia cartacea; modalità di calcolo dell’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria; regime IVA delle cessioni di beni di oro usato; termini e modalità di pagamento dell’accisa su alcuni prodotti; detrazioni fiscali per chi compra libri; legge stabilità: verso emendamento Governo sanatoria rientro capitali

 

 Indice:

 1) Notai: fisco si pronuncia su imposta di bollo e di registro

 2) DURC e benefici normativi e contributivi: cause ostative

 3) Accordo di ristrutturazione del debito e contributo di ingresso mobilità

 4) Associazioni sportive in regime speciale esonerate dall’acconto Iva 2013

 5) Dichiarazione Iva presentata in via telematica: mancanza della firma sulla copia cartacea

 6) Modalità di calcolo dell’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria in regime del risparmio amministrato

 7) Regime IVA delle cessioni di beni di oro usato destinati al processo di affinazione e trasformazione industriale

 8) Termini e modalità di pagamento dell’accisa su alcuni prodotti

 9) Detrazioni fiscali per chi compra libri

 10) Legge stabilità: verso emendamento governo sanatoria rientro capitali

 

 

1) Notai: fisco si pronuncia su imposta di bollo e di registro

L’Agenzia delle entrate, nella risoluzione n. 89 del 11 dicembre 2013, si é pronunciata in materia di imposta di bollo, precisando che non è dovuta l’imposta di bollo di 16 euro sulle copie conformi all’originale di atti civili relativi ai trasferimenti immobiliari rogati, ricevuti o autenticati da notaio o da altro pubblico ufficiale, ove le copie siano richieste al fine di effettuare la domanda di voltura catastale presso i competenti uffici dell’Agenzia delle entrate.

Prevale la ratio della norma (art. 4 del Dpr 650/1972), che ha inteso esentare dall’imposta di bollo le copie degli atti civili, giudiziali o amministrativi e delle denunce di trasferimento per causa di morte, se destinate a essere allegate alla domanda di voltura catastale.

L’ufficio centrale degli Archivi notarili ha chiesto alle Entrate se, in seguito alla cessazione dall’esercizio delle funzioni del notaio che ha registrato un atto pubblico, l’Archivio presso cui questo atto è conservato deve applicare l’imposta di bollo alla copia conforme che rilascia per l’allegazione a una richiesta di voltura catastale.

Perché il dubbio se l’art. 4, comma 5, lettera a), del Dpr 650/1972, prevede – molto chiaramente – che le copie da allegare alla domanda di voltura catastale siano rilasciate “in carta libera”, e, quindi, in esenzione dall’imposta di bollo?L’incertezza nasce dalle disposizioni dell’Ordinamento del notariato e degli archivi notarili, in base alle quali questi ultimi possono rilasciare copie degli atti conservati “esclusivamente” in forma autentica (articoli 69 e 112, legge 89/1913). Con conseguente applicazione dell’articolo 1, comma 1, della tariffa, prima parte, allegata al Dpr 642/1972, che prevede il pagamento di 16 euro per ogni foglio per gli “Atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di qualunque atto o documento e copie dichiarate conformi all’originale rilasciati dagli stessi”.

L’interpellante, quindi, chiede se il disposto del Dpr 642/1972 e la circostanza che gli archivi notarili possano rilasciare copia degli atti conservati solo in forma autentica facciano venir meno il trattamento di esenzione dall’imposta di bollo previsto per le copie rilasciate per uso voltura catastale.

Dal canto suo, l’Agenzia delle entrate risponde che l’espressione “copia in carta libera” utilizzata nell’art. 4 del Dpr 650/1972 denota la volontà del legislatore di esentare dall’imposta di bollo il rilascio della copia dell’atto notarile, se destinata a essere allegata alla domanda di voltura catastale.

Si tratta quindi di una deroga alla regola generale che prevede l’assoggettamento all’imposta di bollo delle copie dichiarate conformi rilasciate dai notai o altri pubblici ufficiali.

In tali casi, comunque, è opportuno che il pubblico ufficiale che rilascia una copia conforme senza assolvimento del Bollo indichi sulla stessa la norma di esenzione o l’uso cui è destinata.

Il notaio non può chiedere il rimborso dell’imposta registro pagata in eccesso

Per le somme versate in eccesso in sede…

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