Diario quotidiano dell’11 dicembre 2013: liberi professionisti, forse slitta l’obbligo di POS NEGLI STUDI

Pubblicato il 11 dicembre 2013



Cassazione: deposito delle sentenze del 9 dicembre 2013; indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori agricoli: aggiornamento del modello di domanda; ingenti spese per spostamenti, anche all’estero sostenute dal professionista: no Irap; aiuti di Stato: consultazione sulle linee guida in materia di valutazione da parte degli Stati membri; POS professionisti: slitta al 2015?; distributori automatici: Iva al 10% dal 2014; crisi: stop a 415.000 partite Iva; fisco: Saccomanni, evitare che sistema fiscale sia ostacolo a crescita

 Indice:

 1) Cassazione: deposito delle sentenze del 9 dicembre 2013

 2) Indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori agricoli: aggiornamento del modello di domanda

 3) Ingenti spese per spostamenti, anche all’estero sostenute dal professionista: no Irap

 4) Aiuti di Stato: consultazione sulle linee guida in materia di valutazione da parte degli Stati membri

 5) POS professionisti: slitta al 2015 ?

 6) Distributori automatici: Iva al 10% dal 2014

 7) Crisi: stop a 415.000 partite Iva

 8) Fisco: Saccomanni, evitare che sistema fiscale sia ostacolo a crescita

 

1) Cassazione: deposito delle sentenze del 9 dicembre 2013

Ecco l’ultimo deposito delle sentenze tributarie (sentenze/ordinanze del 9 dicembre 2013):

49472/13 - Bancarotta. Concorre in qualità di extraneus nei reati di bancarotta patrimoniale e documentale il consulente contabile che consapevole dei propositi distrattivi o di confusione contabile dell’imprenditore, fornisca suggerimenti atti a sottrarre beni ai creditori.

49457/13 - Procedura penale. La dichiarazione di ricusazione del giudice va presentata nel termine di tre giorni nel caso in cui la causa sia sorta in udienza e l’imputato per la lontananza della cancelleria del giudice competente, non abbia avuto la possibilità di presentarla prima del termine dell’udienza.

49446/13 - Truffa. Il delitto di truffa che abbia a oggetto la vendita di titoli obbligazionari (Bond argentini e Cirio) si consuma nel momento in cui il soggetto perde definitivamente il bene acquistato e cioè dal momento in cui è dichiarato il default del soggetto emittente.

49367/13 - Commercialista. L’amministratore di una società a cui giunga un verbale della Gdf per mancato versamento, prima di incolpare il commercialista per essersi incamerato i soldi da versare deve sincerarsi dell’esatta contestazione mossagli dalle Fiamme gialle.

27455/13 - Cartelle. La cartella emessa sulla base della dichiarazione non necessita di alcuna specifica motivazione, questo perché la pretesa tributaria scaturisce dalla pura e semplice obbligazione di pagamento delle imposte.

27483/13 - Studi di settore. In Cassazione non è possibile eccepire l’inesatto utilizzo di un certo studio di settore per via di alcuni elementi non tenuti debitamente in considerazione.

27484/13 – Perdita agevolazioni fiscali. I contribuenti non sono tenuti a denunciare all’Amministrazione finanziaria la perdita dei benefici fiscali, ai fini dell’imposta di registro, per fatti sopravvenuti, anche nel caso di rivendita dell'immobile prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto senza che l’impresa ne abbia fatto uso a fini edificatori. Inoltre, la mancata dichiarazione al Fisco non attribuisce a quest’ultimo un maggiore termine di decadenza per effettuare gli accertamenti.

27485/13 - Prima casa. Non può essere negato il beneficio prima casa sulla semplice contestazione che il contribuente abbia una casa di lusso, senza però che quest’ultima condizione sia minimamente supportata.

2) Indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori agricoli: aggiornamento del modello di domanda

L’INPS, con il messaggio n. 20228 del 10 dicembre 2013, rende noto che (in occasione dell’approssimarsi della nuova campagna di presentazione delle domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori agricoli in competenza 2013) ha provveduto, tra le varie attività propedeutiche, ad apportare alcune modifiche al modello di domanda Prest.agr.21TP (SR25) e, in conseguenza, al tracciato per l’acquisizione delle domande on-line.

Le modifiche hanno interessato principalmente la sezione relativa alla richiesta di assegno per il nucleo familiare.

Nello specifico, è stata maggiormente dettagliata l’indicazione concernente la residenza del familiare a carico.

Ciò al fine di ottenere, tramite dichiarazione del richiedente, informazioni precise che possano - soprattutto nel caso di residenza all’estero del familiare - favorire una celere istruttoria delle domande ed evitare l’eventuale corresponsione indebita di trattamenti di famiglia non spettanti.

La nuova versione del modello Prest.agr.21TP (SR25) è disponibile sul sito internet dell’INPS (www.inps.it) nella sezione modulistica.

 

3) Ingenti spese per spostamenti, anche all’estero sostenute dal professionista: no Irap

Non deve versare l’Irap il professionista che sostiene molte spese per spostamenti, viaggi all’estero e soggiorni in albergo, giacché, elementi questi inidonei ad individuare il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27213 del 4 dicembre 2013, con la quale ha accolto il ricorso del professionista per insussistenza del presupposto IRAP dell’autonoma organizzazione.

Sul punto viene ricordato che il requisito dell’autonoma organizzazione, presupposto per il versamento dell’IRAP, ricorre quando il contribuente che eserciti attività di lavoro autonomo:

a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse;

b) impieghi beni strumentali eccedenti le quantità che costituiscono il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività anche in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

Pertanto, ai fini dell’individuazione del presupposto impositivo rilevano le spese sostenute per l’acquisto di beni strumentali necessari per l’espletamento dell’attività professionale (ad es. mobili, arredi ed attrezzature) mentre, viceversa, non hanno alcuna rilevanza, ai medesimi fini, le spese sostenute esclusivamente per spostamenti e viaggi, anche all’estero, elementi questi inidonei ad individuare il presupposto impositivo dell’Irap.

 

4) Aiuti di Stato: consultazione sulle linee guida in materia di valutazione da parte degli Stati membri

Assonime, con una nota del 10 dicembre 2013, comunica che il 22 novembre 2013 la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulle linee guida per una migliore valutazione da parte degli Stati membri dell’efficacia degli aiuti di Stato e del loro impatto sul mercato.

Nell’ambito del processo di modernizzazione degli aiuti di Stato la Commissione europea ritiene fondamentale la valutazione ex post dei regimi di aiuto, per verificare se essi hanno effettivamente raggiunto lo scopo per il quale sono stati introdotti e quale sia stato il loro impatto concreto sulla concorrenza. Secondo la Commissione, questo tipo di valutazione permetterà di assicurare misure efficaci e meno distorsive.

La valutazione ex post si inserisce nella riforma degli aiuti di Stato che intende, da un lato, consentire agli Stati membri di concedere più misure di aiuto senza la necessità dell’autorizzazione preventiva della Commissione, dall’altro permettere una valutazione più approfondita rispetto al passato degli aiuti di maggiori dimensioni.

Nelle linee guida la Commissione individua le migliori pratiche e i principi chiave, fornendo al tempo stesso agli Stati membri flessibilità per adattare la valutazione alle situazioni specifiche.

Il documento contiene informazioni sulle metodologie della valutazione ex post, corredate da esempi.

Con le linee guida la Commissione intende fissare standard minimi su modalità e tecniche di valutazione per favorire un approccio comune tra Stati membri e assicurare valutazioni di alta qualità.

Secondo le linee guida, la valutazione ex post consentirà di stabilire se le motivazioni alla base dell’approvazione ex ante dell’aiuto siano ancora valide o se, qualora si intenda rinnovare il regime di aiuto, siano necessarie misure correttive. La consultazione della Commissione scade il 24 gennaio 2014.

Assonime, infine, ha pubblicato il 10 dicembre 2013 il Note e Studi 14-2013: Sviluppi in tema di risarcimento del danno antitrust, tutela del consumatore, rating di legalità.

 

5) POS professionisti: slitta al 2015 ?

Si profila il rinvio di un anno per i liberi professionisti di dotarsi del POS.

La commissione Bilancio della Camera si appresta a vagliare alcune proposte di modifica al ddl Stabilità per il 2014.

Concedere ancora un anno di tempo ai liberi professionisti per dotarsi dei POS. Questa la proposta che si appresta a passare il vaglio della Commissione bilancio di Montecitorio, presentata da Scelta civica.

L’emendamento dispone il rinvio dal 2014 al 2015 dell’obbligo per i liberi professionisti di dotarsi di POS.

 

6) Distributori automatici: Iva al 10% dal 2014

Il Decreto Legge n. 63/2013 ha disposto che a partire dal 1° gennaio 2014 aumenterà l'Iva sulle bevande e sugli snack prelevati ai distributori automatici. L’aliquota, infatti, passerà dal 4 al 10%.

Dopo le correzioni apportate dalla legge di conversione n. 90/2013, la norma stabilisce, oltre all’abrogazione del n. 38 della tabella A/II, con conseguente cancellazione dell'aliquota minima del 4% per le somministrazioni mediante distributori automatici collocati nei luoghi agevolati, l’integrazione del punto 121 della tabella A/III, che contempla l’aliquota del 10% in generale per tutte le somministrazioni di alimenti e bevande, includendovi ora esplicitamente anche quelle effettuate mediante distributori automatici, indipendentemente dal luogo di ubicazione dei medesimi. Questo a decorrere dalle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2014.

 

7) Crisi: stop a 415.000 partite Iva

Le cause della protesta di questi giorni sono molteplici, tra queste vi é la situazione di criticità che attanaglia il lavoro autonomo. Le difficoltà che hanno colpito il mondo delle partite Iva emergono in maniera evidentissima da un semplice confronto: Tra il 2008 (inizio della crisi) e il settembre di quest’anno (ultimo dato disponibile) hanno chiuso l’attività ben 415.000 partite Iva. I più colpiti da questa moria sono stati i lavoratori in proprio, ovvero gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori: Infatti, nello stesso periodo sono diminuiti di 345.000 unità. In quasi sei anni di crisi economica, la variazione dell’occupazione degli indipendenti é stata del -7%. Nel medesimo periodo, per ogni cento lavoratori autonomi, quasi 8 hanno chiuso i battenti. A denunciare lo stato di difficoltà del mondo del lavoro autonomo e delle micro imprese é la CGIA.

“A differenza dei lavoratori dipendenti - fa notare il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - quando un autonomo chiude l’attività non dispone di alcuna misura di sostegno al reddito. Ad esclusione dei collaboratori a progetto che possono contare su un indennizzo una tantum, le partite Iva non usufruiscono dell’indennità di disoccupazione e di alcuna forma di cassaintegrazione o di mobilità lunga o corta. Spesso si ritrovano solo con molti debiti da pagare e un futuro tutto da inventare”. Una situazione di difficoltà, ricordano dalla CGIA, che, purtroppo, ha mantenuto la pressione fiscale media a carico di queste piccolissime realtà attorno al 50%. “In proporzione - prosegue Bortolussi - la crisi ha colpito in maniera più evidente il mondo delle partite Iva rispetto a quello del lavoro dipendente. In termini assoluti, la platea dei subordinati ha perso 565.000 lavoratori, mentre in termini percentuali é diminuita solo del 3,2%, con una quota del numero dei posti di lavoro persi sul totale della categoria pari al 3,3%. Tassi, questi ultimi, che sono meno della metà di quelli registrati dai lavoratori indipendenti”. Analizzando tutti i profili professionali che costituiscono il cosiddetto popolo delle partite Iva, si nota che la contrazione più significativa é avvenuta tra i lavoratori in proprio: vale a dire tra gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori.

Gli imprenditori sono diminuiti di 35.000 unità (-12,4%). Le uniche categorie che hanno registrato risultati positivi sono stati i soci delle cooperative (+ 2.000 unità, pari al +4,4) e, soprattutto, i liberi professionisti. Il numero degli iscritti agli ordini e ai collegi professionali sono aumentati di ben 115.000 unità (+9,8%). “La tendenza positiva fatta segnare dai liberi professionisti - conclude Bortolussi - potrebbe essere riconducibile sia all’aumento del numero di coloro che hanno deciso di mettersi in proprio non avendo nessun’altra alternativa per entrare nel mercato del lavoro, sia all’incremento delle cosiddette false partite Iva. In riferimento a quest’ultimo caso, ci si riferisce, ad esempio, a quei giovani che in questi ultimi anni hanno prestato la propria attività come veri e propri lavoratori subordinati, nonostante fossero a tutti gli effetti dei lavoratori autonomi. Una modalità, quest'ultima, molto praticata soprattutto nel Pubblico impiego”.

 

8) Fisco: Saccomanni, evitare che sistema fiscale sia ostacolo a crescita

“Contrastare fermamente l’evasione fiscale significa tutelare le imprese sane, incentivandone la crescita e gli investimenti. Ciò deve avvenire rendendo più efficace ed efficiente l’azione amministrativa finalizzata all'accertamento del tributo, al tempo stesso evitando di trasformare il sistema fiscale in un ostacolo per la crescita dell’economia nazionale”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, nel saluto inviato al convegno “La legalità fiscale italiana, asimmetrie e convergenza con l'Europa” presso l’Agenzia delle entrate a Roma.

 

Vincenzo D’Andò