Diario fiscale del 10 dicembre 2013: pronte le bozze del nuovo CUD e del nuovo 770

Pubblicato il 10 dicembre 2013



rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo; entro il 16 dicembre si versa l’imposta sostitutiva sul TFR: rilevazione contabile; cud e 770-semplificato: pubblicate le bozze 2014; regime del risparmio amministrato: istituito il codice per l’imposta sostitutiva in acconto; Assonime: identificazione on-line e pagamenti elettronici; IRDCEC: pubblicato l’osservatorio Enti locali di ottobre 2013

 

 Indice:

 1) Rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo

 2) Entro il 16 dicembre si versa l’imposta sostitutiva sul TFR: rilevazione contabile

 3) Cud e 770 Semplificato: pubblicate le bozze 2014

 4) Regime del risparmio amministrato: istituito il codice per l’imposta sostitutiva in acconto

 5) Assonime: identificazione on-line e pagamenti elettronici

 6) IRDCEC: pubblicato l’osservatorio Enti locali di ottobre 2013

 

1) Rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo

Quando richiedere ed ottenere la rateizzazione straordinaria fino a 120 rate mensili delle somme iscritte a ruolo.

E’ stata resa nota la circolare n. 28 del 6 dicembre 2013 dell’Ufficio Studi Tributari della F.I.G.C. incentrata sulla rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo.

E’ stato pubblicato nella G.U. n. 262 dell’8 novembre u.s. il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013, che ha disposto le modalità ed i requisiti per richiedere ed ottenere la rateizzazione straordinaria fino a 120 rate mensili delle somme iscritte a ruolo, così come previsto dall’art. 19 del DPR 29 settembre 1972, n. 602, modificato dall’art. 52, commi 1, 2, e 3 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, in legge 9 agosto 2013, n. 98.

Pertanto, è già possibile procedere a richiedere formalmente all’agente della riscossione (Equitalia) la maggior rateazione prevista dalla medesima legge n. 98, sempre che sussistano le condizioni ed i requisiti per ottenere il beneficio.

La richiesta si articola su un piano di rateazione proposto dal debitore il quale può, alternativamente, chiedere:

- un piano di rateazione ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, ai sensi del comma 1 dell’art. 19 del cennato DPR n. 602;

- un piano di rateazione straordinario fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla propria responsabilità, ai sensi del combinato disposto dei commi 1 e 1-quinquies dell’art. 19 del medesimo DPR n. 602.

Può, poi, essere richiesta proroga sia del piano di rateazione ordinario sia del piano di rateazione straordinario.

In entrambi i casi, il debitore può chiedere alternativamente:

- un piano di rateazione in proroga ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà;

- un piano di rateazione in proroga straordinario, fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla propria responsabilità.

Il mancato accoglimento della richiesta di un piano di rateazione straordinario non preclude la possibilità di richiedere ed ottenere un piano di rateazione ordinario, anche in proroga.

Il debitore che è già titolare di un piano di rateazione ordinaria (72 rate) può presentare domanda per prolungarlo fino a 120 rate.

La comprovata e grave situazione di difficoltà indipendente dalla responsabilità del debitore e legata alla congiuntura economica, è attestata dallo stesso debitore con istanza motivata da produrre all’agente della riscossione.

L’agente della riscossione concede i piani straordinari nel caso in cui ricorrano congiuntamente le condizioni di accertata impossibilità per il debitore di eseguire il pagamento del crediti tributario secondo un piano ordinario e quella di solvibilità dello stesso debitore, valutata in relazione al piano di rateazione concedibile.

Queste condizioni sussistono quando, per i soggetti diversi dalle persone fisiche e dalle ditte individuali, l’importo della rata è superiore al 10% del valore della produzione, rapportata su base mensile.

A tal fine il debitore allega all’istanza la necessaria situazione contabile aggiornata.

Per quanto riguarda i debiti non superiori ad € 50.000, il contribuente può ottenere la rateazione automaticamente senza dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica, ma sarà sufficiente una richiesta motivata che attesta la temporanea situazione di difficoltà economica del debitore.

Il debitore decade dal beneficio della maggiore rateazione in caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di cui al piano di rateazione, di otto rate anche non consecutive. In tal caso, l’intero importo ancora dovuto è iscritto a ruolo ed è immediatamente riscuotibile in unica soluzione senza possibilità di rateazione.

In pendenza di rateazione l’agente della riscossione non può apporre fermi o iscrivere ipoteca e tutte le procedure esecutive in corso sono bloccate.

Si ricorda, infine, che con il D.L. n. 69 del 2013, tra l’altro, è stato stabilito il divieto di pignoramento di un immobile non di lusso né classificabile come villa (A8) o castello (A9), sempreché sia l’unico immobile posseduto e sia di residenza anagrafica del debitore (prima casa).

Inoltre, è stato posto un limite al pignoramento dei beni indispensabili all’impresa nella misura di un quinto del loro valore e, comunque, il debitore viene designato come custode dei beni in attesa dell’incanto che non può avere luogo prima di 300 giorni dal pignoramento.

 

2) Entro il 16 dicembre si versa l’imposta sostitutiva sul TFR: rilevazione contabile

Entro il 16 dicembre 2013, i sostituti d’imposta dovranno versare l’acconto dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto maturate nell’anno 2013. Il versamento dell’imposta va effettuato utilizzando il modello F24.

Per le aziende con meno di 50 dipendenti, le rilevazioni contabili sono le seguenti:

Il 16 dicembre al momento del pagamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva

Erario c/imposta sostitutiva sul Tfr (SP)

a

Banca c/c (SP)

Poi al 31/12 (fine dell’esercizio), va rilevato l’accantonamento Tfr dell’anno comprensivo della rivalutazione

Accantonamento Tfr (ce)

a

Diversi

 

a

Fondo Tfr (SP)

 

a

Erario c/imposta sostitutiva sul Tfr (SP)

Infine, il 16 febbraio verrà rilevato il versamento del saldo

Erario c/imposta sostitutiva sul Tfr (SP)

a

Banca c/c (SP)

 

3) Cud e 770 Semplificato: pubblicate le bozze 2014

E’ stata pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle entrate la bozza del Cud 2014, ovvero, tra novità e conferme, la certificazione unica che attesta i redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati percepiti nel 2013.

Al debutto, sempre in veste non definitiva, anche il 770 Semplificato, ovvero il modello che i sostituti d’imposta utilizzano per comunicare i dati fiscali relativi alle ritenute operate nel 2013.

Novità del Cud 2014

Nuova veste grafica, istruzioni più semplici e una copertina con un indice dettagliato per facilitarne la lettura. Nella certificazione per il nuovo anno continuano a trovare spazio alcune agevolazioni, come l’abbattimento della base imponibile dei redditi erogati ai ricercatori, alle lavoratrici e ai lavoratori che rientrano in Italia dopo aver effettuato esperienze culturali e professionali maturate all’estero e l’assoggettamento a imposta sostitutiva delle somme erogate per ’incremento della produttività.

Arriva nel Cud 2014 una nuova annotazione con la quale il sostituto comunica al dipendente, con rapporto di lavoro a tempo inferiore all’anno solare, di aver applicato le detrazioni per carichi di famiglia solo per il periodo nel quale si è svolto il rapporto di lavoro.

Ampliata la sezione dedicata alla previdenza complementare.

Le informazioni aggiuntive saranno utili ai lavoratori, i cui dati previdenziali siano riportati in più Cud non conguagliati, per evitare di commettere errori durante la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Maggiore detraibilità, con l’aliquota che passa dal 19% al 24%, per le erogazioni liberali a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus). Entra in scena anche un’altra nuova detrazione al 19% per le erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Nuovo modello 770 Semplificato

Il nuovo modello per il 2014 presenta nuovi campi nella Comunicazione dati certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Inoltre, il prospetto SS fa spazio alle addizionali comunali di compartecipazione all’Irpef applicate sulle somme percepite in relazione all’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche. Tra le novità anche l’inserimento di nuovi campi per gestire l’ipotesi in cui il Fondo di Tesoreria dell’Inps eroghi il Tfr accantonato a partire dal 2007 e l’indicazione delle casistiche nelle quali il sostituto d’imposta non è tenuto a trasmettere i prospetti ST, SV e/o SX.

Con riferimento ai comuni della Sardegna colpiti dall’alluvione, sia il nuovo Cud sia il 770 Semplificato tengono inoltre conto della sospensione dei versamenti e degli adempimenti fiscali che scadono nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 20 dicembre 2013, prevista dal Decreto del Ministro dell’Economia del 30 novembre 2013.

I nuovi Cud e 770 Semplificato sono disponibili, con le relative istruzioni, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate all’interno della sezione “Modelli in bozza”.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 178 del 9 dicembre 2013)

 

4) Regime del risparmio amministrato: istituito il codice per l’imposta sostitutiva in acconto

Ciò poiché il D.L. n. 133/2013 ha disposto un anticipo del 100% dell’imposta dovuta per i primi undici mesi.

Entro il 16 dicembre 2013, gli intermediari finanziari (banche, società fiduciarie, ecc.) dovranno versare, mediante il modello F24, l’acconto dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di titoli, partecipazioni e altri strumenti finanziari ex art. 67, comma 1, lettere da c) a c-quinquies), del Tuir (regime del risparmio amministrato), utilizzando l’apposito codice tributo istituito dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 88/E del 9 dicembre 2013.

Il numero da evidenziare nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, è “1140”.Nel campo “anno di riferimento”, si deve inserire l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

L’importo pagato può essere scomputato, a partire dal 1° gennaio dell’anno prossimo, dai versamenti dovuti per la stessa imposta sostitutiva.

L’acconto dell’imposta sostitutiva dovuta sul risparmio amministrato (art. 5, Dlgs 461/1997), è pari al 100% dell’ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi undici mesi dell’anno in corso, a partire da quest’anno.A stabilirlo, il Decreto Legge che ha, parzialmente, cancellato la seconda rata dell’Imu 2013 sull’abitazione principale (art. 2, comma 5 del D.L. n. 133/2013).

 

5) Assonime: identificazione on-line e pagamenti elettronici

Assonime sottolinea che, per sfruttare appieno le opportunità offerte dalla digitalizzazione, occorre mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese strumenti di identificazione e pagamento di semplice utilizzo, con caratteristiche di sicurezza adeguate alle diverse esigenze e interoperabili.

È stato pubblicato come Note e Studi n. 13 del 2013 il Rapporto Assonime su Identificazione on-line e pagamenti elettronici: semplicità, sicurezza e interoperabilità. Il documento è stato elaborato dal Gruppo di lavoro della Giunta di Assonime “Digitalizzazione e attività d’impresa: la prospettiva europea”, coordinato da Pietro Guindani, e segue i policy paper già pubblicati sui temi della tutela dei dati personali e della protezione dei diritti di proprietà intellettuale nel contesto on-line.

Il documento analizza il quadro normativo europeo e italiano e individua in venticinque proposizioni le priorità e gli sviluppi auspicabili.

 

6) IRDCEC: pubblicato l’osservatorio Enti locali di ottobre 2013

L’Istituto di Ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato ieri sul proprio sito internet l’osservatorio Enti locali di ottobre 2013.

Questi di seguito sono gli argomenti trattati.

Il contenuto del D.L. 126/2013 e le disposizioni per gli enti locali.

Disposizioni per gli enti che sperimentano il nuovo sistema contabile previsto dal D.Lgs. 118/2011.

Disposizioni di modifica della disciplina dello stato di dissesto degli enti locali.

Disposizioni per il pagamento dei debiti degli enti locali di cui al D.L. 35/2013.

Il procedimento di nomina e selezione dei componenti del collegio sindacale delle società partecipate da enti locali.

Nuove disposizioni in tema d’imposta di sbarco.

 

Vincenzo D’Andò