Diario quotidiano del 2 dicembre 2013: il cassetto fiscale si apre online

Pubblicato il 2 dicembre 2013



accertamento di costi non di competenza: ecco come recuperare il costo in caso di annualità in perdita; Expo 2015, al via il desk fiscale per i partecipanti esteri: il fisco risponde alle domande e da assistenza via mail; studi settore, ok all’evoluzione per il 2013; garante della riscossione: decreto in G.U.; digitalizzazione accise; ammortizzatori in deroga nel settore pesca; cassetto fiscale, la delega via web elimina le code: con le procedure online non occorre più andare in ufficio; rapporto trimestrale sullo stato del contenzioso tributario; certificazioni di esposizione all’amianto rilasciate dall’INAIL

 

 Indice:

 1) Accertamento di costi non di competenza: ecco come recuperare il costo in caso di annualità in perdita

 2) Expo 2015, al via il desk fiscale per i partecipanti esteri: il fisco risponde alle domande e dà assistenza via mail

 3) Studi settore, ok all’evoluzione per il 2013: parere positivo nella riunione degli Esperti

 4) Garante della riscossione: decreto in G.U.

 5) Digitalizzazione Accise: nota delle Dogane

 6) Ammortizzatori in deroga nel settore pesca

 7) Cassetto fiscale, la delega via web elimina le code: con le procedure online non occorre più andare in ufficio

 8) Rapporto trimestrale sullo stato del contenzioso tributario (periodo luglio – settembre 2013)

 9) Salvaguardia della validità ed efficacia delle certificazioni di esposizione all’amianto rilasciate dall’INAIL

 

 

1) Accertamento di costi non di competenza: ecco come recuperare il costo in caso di annualità in perdita

Se a seguito di un accertamento viene recuperato un costo non di competenza, il contribuente può recuperare la deduzione anche se questa, nell’anno di corretta imputazione, non influisce sul versamento ma incrementa la perdita dichiarata. In questo caso, per evitare una doppia imposizione negli esercizi in cui ha versato imposte a causa della mancata utilizzazione della maggior perdita, il contribuente può evidenziare la maggiore perdita presentando una dichiarazione integrativa di quella in cui avrebbe potuto utilizzarla. Se i termini per l’integrativa sono scaduti, la maggior imposta versata può essere richiesta a rimborso.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 87/E del 28 novembre 2013, ha fornito chiarimenti su come comportarsi quando si procede alla corretta imputazione del costo considerato indeducibile per competenza in seguito a un accertamento.

Più possibilità contro la doppia imposizione

Se a seguito di accertamento viene recuperato un costo non di competenza e la sua corretta imputazione nell’esercizio di competenza determina un incremento della perdita dichiarata in quell’anno, il contribuente può in ogni caso evitare la doppia imposizione. L’Agenzia chiarisce che il contribuente ha a disposizione diverse possibilità per recuperare la perdita. Può, infatti, presentare una dichiarazione integrativa a favore di quella in cui avrebbe potuto utilizzare la maggior perdita e, oltre tale termine, può chiedere a rimborso la maggiore imposta versata senza tenerne conto. Se, peraltro, in nessuno degli esercizi precedenti a quelli in cui l’accertamento è divenuto definitivo vi è stato reddito imponibile, la maggior perdita può essere direttamente utilizzata a partire da tale momento.

Quando presentare la dichiarazione integrativa

Il contribuente che ha utilizzato in compensazione negli esercizi successivi la perdita derivante dalla corretta imputazione del costo non di competenza, potrà farla emergere presentando una dichiarazione integrativa di quella in cui avrebbe potuto utilizzarla. La dichiarazione potrà essere presentata non oltre il termine previsto per la presentazione di quella relativa al periodo di imposta successivo.

Come richiedere il rimborso

Nel caso in cui siano scaduti i termini per presentare la dichiarazione integrativa, il contribuente può richiedere il rimborso della maggiore imposta versata, non tenendo conto dell’ulteriore perdita, entro 48 mesi dal versamento eccedente. Scaduti anche i 48 mesi, il contribuente ha ancora la possibilità di richiederlo entro due anni dalla data in cui si è reso definitivo l’accertamento per violazione del principio di competenza.

 

2) Expo 2015, al via il desk fiscale per i partecipanti esteri: il fisco risponde alle domande e dà assistenza via mail

Nasce Desk Expo 2015, il canale di assistenza dell’Agenzia delle entrate che risponde alle domande dei partecipanti stranieri all’esposizione universale in programma a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.

Obiettivo: garantire ai contribuenti esteri la possibilità di rivolgersi a un interlocutore unico e specializzato, agevolare e accelerare i flussi di comunicazione e favorire la cooperazione con l’Amministrazione finanziaria italiana.

Il Desk Expo 2015 nasce nell’ambito del settore Fiscalità internazionale e agevolazioni della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate. I quesiti devono essere inviati al Desk Expo 2015 tramite la casella di posta elettronica Expo2015@agenziaentrate.it.

Assistenza qualificata su temi fiscali

Il Punto di assistenza risponde per iscritto alle domande dei contribuenti esteri, anche non istituzionali, sulle tematiche fiscali legate al loro intervento a Expo 2015. Il supporto e la consulenza riguarda, per esempio, il quadro normativo interno e internazionale sulla tassazione dei redditi, il trattamento Iva applicabile agli acquisti e alle operazioni attive e altre questioni legate alla presenza dei contribuenti esteri in Italia. Alle risposte fornite ai quesiti non si applicano le disposizioni in materia di interpello del contribuente. Il canale dedicato ai partecipanti esteri è volto a fornire chiarimenti normativi e procedurali, fornisce un’assistenza qualificata per adempiere correttamente agli obblighi fiscali, indirizzando i partecipanti, se necessario, agli strumenti di cooperazione già previsti nell’ordinamento, come l’interpello o il ruling internazionale.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 170 del 28 novembre 2013)

 

3) Studi settore, ok all’evoluzione per il 2013: parere positivo nella riunione degli Esperti

Ok all’evoluzione degli studi di settore per il 2013 e all’aggiornamento della territorialità. Sotto la lente 69 studi di settore che, dopo l’approvazione da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze, dovrebbero entrare in vigore per il 2013.

Il disco verde arriva dalla Commissione degli esperti riunitasi il 28 novembre 2013 per esprimere un parere sulla capacità degli studi di rappresentare la realtà cui si riferiscono.

In particolare, l’Organo collegiale, composto da membri dell’Amministrazione finanziaria, dell’Anci, delle Associazioni di categoria e della Sose, è stato chiamato a fornire il proprio parere sugli studi di settore in evoluzione per il 2013, sull’aggiornamento delle “Territorialità” e sul piano degli studi in evoluzione per il 2014.

Semaforo verde della Commissione

La Commissione ha dato parere favorevole all’unanimità all’evoluzione di 69 studi di settore, sottolineando la necessità che, anche per il periodo di imposta 2013, vengano approntate adeguate analisi per cogliere gli effetti della congiuntura economica e per individuare gli eventuali correttivi “crisi”.

Inoltre, le Organizzazioni di categoria delle imprese e delle attività professionali hanno fornito il loro parere con la specifica indicazione che i due nuovi indicatori di coerenza “Margine per addetto non dipendente” e “Indice di copertura del costo per il godimento dei beni di terzi e degli ammortamenti”, per gli studi per i quali sono previsti, siano sterilizzati in fase di applicazione.

Per conseguenza, la Commissione si è impegnata a riunirsi entro la fine di febbraio 2014 per analizzare questi indicatori e proporne l’eliminazione, la modifica o la sostituzione con altri, da approvare con decreto ministeriale da pubblicare entro il 31 marzo 2014.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 171 del 28 novembre 2013)

 

4) Garante della riscossione: decreto in G.U.

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 28 novembre 2013 il Decreto dell’Economia del 16 novembre 2013 che istituisce il Comitato “garante” per la riscossione. Ma per la nomina dei componenti occorrerà attendere ancora qualche settimana. All’organo collegiale il compito di individuare le linee guida per lo svolgimento mirato e selettivo dell’attività di riscossione: In sostanza, dovrà stabilire le priorità di azione, tenuto conto dei carichi affidati in rapporto alla capacità operativa delle società del gruppo. Al comitato spetteranno anche funzioni di monitoraggio delle attività svolte da Equitalia sulla base delle indicazioni impartite.

Istituzione del Comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione mediante ruolo (art. 1, commi da 531 a 535, della Legge n. 228 del 2012).

Il Comitato di indirizzo e   verifica   dell’attività   di riscossione viene istituito presso il Dipartimento delle Finanze.

Il Comitato elabora annualmente i criteri per:

- l’individuazione delle categorie dei crediti oggetto di recupero coattivo e delle linee guida a carattere generale per lo svolgimento mirato e selettivo dell’azione di riscossione che tenga conto della capacità operativa degli agenti della riscossione e dell’economicità della stessa azione;

- il controllo dell’attività   svolta   sulla   base   delle indicazioni impartite.

 

5) Digitalizzazione Accise: nota delle Dogane

Digitalizzazione Accise: nuovi controlli nell’ambito dell’invio telematico dei dati della contabilità. Proroga del periodo di sperimentazione - Differimento dell’estensione in ambiente di esercizio dei nuovi tracciati record e dei relativi controlli.

Su questi temi è incentrata la nota n. 138708/RU del 27 novembre 2013 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Viene comunicato che il periodo di sperimentazione è prorogato fino al 4 febbraio 2014 e, conseguentemente, l’estensione in ambiente di esercizio delle modifiche in argomento è differita al 5 febbraio 2014.

Infine, con l’intento di fornire elementi tecnico-operativi di supporto alle modalità di scritturazione dei dati contabili sui registri di carico/scarico, l’Agenzia delle Dogane ha predisposto dei prospetti che illustrano i processi collegati ai documenti di accompagnamento gestiti nel progetto EMCS; tale documento è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia, unitamente alla presente nota, seguendo il percorso “Tutto sull’operatore economico - Accise - Telematizzazione delle accise - Normativa”.

 

6) Ammortizzatori in deroga nel settore pesca

Il decreto interministeriale n. 76498 del 4 ottobre 2013 ha disposto l’assegnazione, al finanziamento per l’anno 2013 della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca, della somma di 30 milioni di euro destinati a tale scopo dalla legge 228/2012 nell’ambito delle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione. Nell’assegnazione si terrà conto preliminarmente, fino ad esaurimento delle risorse assegnate, delle istanze ancora giacenti riferite ad annualità pregresse, intendendo in particolare – con riferimento alle annualità precedenti all’anno 2012 – quelle presentate entro e non oltre il 17 luglio 2012 e – con riferimento all’annualità 2012 – quelle presentate entro e non oltre il 15 gennaio 2013, come previsto dall’accordo governativo del 17 luglio 2012.

Nel messaggio INPS n. 19445 del 28 novembre 2013 sono stati riepilogati in dettaglio i destinatari del beneficio, i requisiti richiesti alle aziende interessate e le modalità per la presentazione delle istanze da parte di queste ultime.

 

7) Cassetto fiscale, la delega via web elimina le code: con le procedure online non occorre più andare in ufficio

Più facile delegare il professionista alla consultazione del cassetto fiscale, il servizio che consente comodamente dal proprio pc di visualizzare le dichiarazioni, i rimborsi, i versamenti e da quest’anno anche le comunicazioni di anomalie da studi di settore e le informazioni sul proprio stato di iscrizione al Vies. I contribuenti, infatti, possono delegare via web due intermediari e non più uno solo al servizio, per una durata che raddoppia, passando da due a quattro anni. Grazie alla richiesta via web, circa 70mila professionisti non dovranno più recarsi presso gli uffici delle Entrate per aderire al regolamento che disciplina il servizio. Inoltre, gli attuali 3,6 milioni di contribuenti che hanno delegato un intermediario alla consultazione del cassetto e i nuovi che si affacceranno al servizio, potranno rinnovare o conferire la delega direttamente online.

Tutte le regole per dare la delega

La delega può essere attribuita all’intermediario utilizzando le funzionalità disponibili su Entratel o Fisconline, oppure consegnando il nuovo modello di delega compilato, presente sul sito www.agenziaentrate.it, a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate o all’intermediario che si intende delegare.

L’attivazione della delega è immediata, sia che venga attribuita online direttamente dai contribuenti usando i servizi telematici dell’Agenzia, sia che venga presentata presso gli uffici.

Nel caso in cui la delega sia inviata telematicamente dall’intermediario, l’Agenzia invia un codice per renderla attiva al domicilio fiscale del contribuente, al fine di garantire il rispetto della sua volontà e la riservatezza delle informazioni contenute nel cassetto.

La delega vale quattro anni (anziché due) e il mandato può essere comunque revocato in qualsiasi momento, sia da parte del contribuente sia da parte dell’intermediario.

Intermediari, la sottoscrizione del regolamento ha validità illimitata

Per aderire al “Cassetto fiscale delegato” l’intermediario deve firmare il regolamento con le condizioni di utilizzo del servizio e inviarlo all’Agenzia esclusivamente tramite Entratel, seguendo le istruzioni pubblicate sul sito www.agenziaentrate.it.

La sottoscrizione del regolamento ha ora validità illimitata.

Doppia chiave d’accesso al cassetto

Dallo scorso ottobre il cassetto fiscale può essere consultato anche da due diversi professionisti, e non più da uno solo. In questo modo il contribuente può affidare la consultazione telematica dei propri dati a più intermediari abilitati, per esempio il fiscalista e il consulente del lavoro, mantenendo comunque la possibilità di poterli consultare personalmente.

Consultabili le informazioni del Vies e le anomalie da studi di settore

All’interno del cassetto fiscale possono essere consultati anche i dati sull’iscrizione all’archivio informatico dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie, il cosiddetto Vies (Vat information exchange system), istituito a livello europeo per prevenire le frodi Iva.

Inoltre, è possibile accedere alle comunicazioni di anomalie da studi di settore.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 173 del 29 novembre 2013)

 

8) Rapporto trimestrale sullo stato del contenzioso tributario (periodo luglio – settembre 2013)

Nel periodo luglio – settembre 2013, sono pervenuti 32.623 ricorsi presso le Commissioni tributarie provinciali e 8.499 appelli presso le Commissioni tributarie regionali; sono stati definiti 41.599 ricorsi presso le CTP e 10.047 appelli presso le CTR.

L’analisi dei dati del terzo trimestre 2013 rileva una ripresa tendenziale dei flussi dei ricorsi presentati nel primo grado di giudizio rispetto all’analogo periodo dell’anno 2012, in controtendenza rispetto alla riduzione registrata nei due trimestri del 2013.

Si esaurisce sostanzialmente l’attività di definizione, in primo e secondo grado, delle cause soggette alla definizione agevolata delle liti pendenti al 31 dicembre 2011, prevista dall’articolo 39, comma 12, del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011 n. 11, registrata nei trimestri precedenti.

Il numero delle decisioni sulle istanze di sospensione presentate presso le CTP diminuisce del 7,11% rispetto allo stesso trimestre del 2012; il valore medio delle istanze di sospensione decise, pari a euro 183.923,43, risulta il più alto registrato nell’anno in corso; la percentuale di istanze di sospensione decise in primo grado entro il termine di 180 giorni è pari a 85,49%, sostanzialmente analogo allo stesso trimestre del 2012 (85,06%), ma in progressiva crescita dall’inizio dell’anno.

La percentuale di istanze di sospensione decise nel secondo grado entro il termine di 180 giorni è pari al 95,11%, il dato migliore dal 1° gennaio 2012.

 

9) Salvaguardia della validità ed efficacia delle certificazioni di esposizione all’amianto rilasciate dall’INAIL

Le prestazioni pensionistiche liquidate con riconoscimento del beneficio pensionistico per esposizione all’amianto (con provvedimento emesso in data anteriore al 28 febbraio 2012) restano valide ed efficaci.

Lo precisa l’INPS con la circolare n. 164 del 29 novembre 2013 che illustra, tra l’altro, i seguenti temi:

- Destinatari;

- salvaguardia, ai fini pensionistici, della validità ed efficacia delle certificazioni INAIL di esposizione all’amianto;

- decorrenza della pensione;

- effetti sulla prestazione di indennità di mobilità ordinaria.

 

Vincenzo D’Andò