Beni ai soci e finanziamenti: comunicazione 2012 da inviare entro il 12 dicembre 2013

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 3 dicembre 2013



al fine di contrastare il fenomeno elusivo dell’intestazione fittizia di beni utilizzati a titolo personale dai soci o familiari dell’imprenditore, è previsto che imprese e società inviino in anagrafe tributaria una comunicazione che indica tutti i beni concessi in uso ai soci
Abbiamo elaborato un fac-simile per la raccolta dei dati per questa comunicazione...

Abbiamo elaborato un fac-simile per la raccolta dei dati per questa comunicazione...

 

 

Il Legislatore ha introdotto una specifica comunicazione da inviare entro il 12 dicembre 2013, al fine di contrastare il fenomeno elusivo dell’intestazione “fittizia” di beni utilizzati a titolo personale dai soci o familiari dell’imprenditore. La comunicazione si rende necessaria quando il socio utilizza il bene senza pagare un congruo corrispettivo e quindi si forma un reddito diverso (art. 67 del Tuir), da tassare in capo all’utilizzatore.

Il reddito da imputare al socio è pari alla “differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni dell’impresa a soci o familiari dell’imprenditore”.

Nel caso di utilizzo per una parte del periodo d’imposta, il valore di mercato dovrà essere ragguagliato a tale minor periodo.

Ad es., se il valore normale di un bene ammonta a euro 12.000 annui ed il socio utilizza il bene per 20 giorni ad un corrispettivo di euro 500, il reddito diverso imputabile è pari a euro 322, così determinato:

Reddito diverso = Valore di mercato ragguagliato al periodo di utilizzo (euro 12.000 : 365 giorni x 20 giorni = euro 822) – corrispettivo (euro 500).

Con due distinti provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013 è stato approvato il modello e sono state date le prime indicazioni operative riguardanti la comunicazione dei beni utilizzati dai soci della società e dai familiari dell’imprenditore, nonché la comunicazione riguardante i finanziamenti e le capitalizzazioni che i soci hanno operato nei confronti delle società partecipate. Si tratta di un adempimento introdotto dal D.L. n. 138/2011, più volte rinviato, che ha lo scopo di fornire all’Amministrazione Finanziaria informazioni utili per condurre verifiche circa la capacità di spesa dei contribuenti.

In particolare, i provvedimenti approvati sono i seguenti:

- provvedimento n. 94902/2013 relativo alla comunicazione dei beni in uso ai soci;

- provvedimento n. 94904/2013 relativo alla comunicazione dei finanziamenti

Da notare che, mentre i provvedimenti sono distinti per le due forme di comunicazioni, il modello è unico: pertanto l’impresa che deve comunicare tanto beni concessi ai soci quanto finanziamenti ricevuti, ragionevolmente provvederà ad un unico invio.

 

Scadenze

Le scadenze sono le seguenti:

- A regime (quindi a partire dai dati relativi al 2013), la comunicazione in oggetto deve essere effettuata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello in cui i beni sono concessi o permangono in godimento ai soci o familiari ovvero in cui sono stati ricevuti i finanziamenti o le capitalizzazioni;

- transitoriamente, per i dati relativi al 2012, anno di prima applicazione delle disposizioni dei provvedimenti in commento, la comunicazione deve essere effettuata entro il prossimo 12 dicembre 2013.

 

Oggetto della comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata per:

- i beni concessi in godimento dalla società ai soci;

- i beni concessi in godimento dalla società ai familiari dei soci;

- i beni concessi dalla società in godimento a soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo;

- i beni utilizzati dai familiari dell’imprenditore.

Secondo quanto chiarito dalla C.M. n. 24/E/12, i familiari dell’imprenditore e dei soci vanno individuati, ai sensi dell’art. 5, co. 5, del Tuir, pertanto, sono tali “il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado”.

 

Soggetti interessati

Con riferimento ai soggetti concedenti il bene, la disposizione in esame è applicabile ai seguenti soggetti, purché residenti:

- imprenditori individuali;

- società di persone (Snc, Sas);

- società di capitali (Spa, Srl);

- società cooperative;

- stabili organizzazioni di società non residenti;

- enti privati di tipo associativo con riguardo ai soli beni relativi all’attività commerciale.

Non sono interessate dalla disciplina in esame le società semplici.

Con riferimento agli utilizzatori dei beni, la disposizione in esame è applicabile ai seguenti soggetti che beneficiano, nella propria sfera personale, di beni relativi all’impresa:

- soci, residenti e non, di società ed enti associativi privati residenti che svolgono attività commerciale;

- familiari, residenti e non, di soci di società ed enti associativi privati residenti che svolgono attività commerciale;

- soggetti residenti e non, che utilizzano nella propria sfera personale beni della propria impresa commerciale residente;

- familiari, ex art. 5, comma 5, TUIR residenti e non, dell’imprenditore individuale residente.

Il Provvedimento del 2.8.2013 dispone che la comunicazione va effettuata anche per i beni concessi in godimento dalla società ai soci “o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo”.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 24/E del 15 giugno 2012, non sono interessati dalla disciplina in esame “i soggetti utilizzatori che per loro natura non possono essere titolari di reddito diverso”, ossia le società commerciali di persone e di capitali.

 

Informazioni da comunicare

Nel modello occorre indicare:

- La tipologia di bene concesso in utilizzo; - i dati relativi al bene (es. codice telaio per le autovetture, codice catastale per l’immobile);

- il valore normale di utilizzo (per le vetture si deve far riferimento al benefit convenzionale previsto dall’art. 51 del Tuir);

- il corrispettivo eventualmente pagato per l’utilizzo.

 

Informazioni escluse dalla comunicazione

È confermato che non sussiste l’obbligo di comunicazione quando i beni concessi in godimento privato soddisfano congiuntamente due requisiti:

- hanno un valore non superiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva (da notare che il riferimento è al valore del bene, non al valore annuo dell’utilizzo);

- sono compresi nella categoria residuale “altro” prevista dal decreto (ovvero sono diversi da autovetture, unità da diporto, aeromobili, immobili).

Per i finanziamenti e le capitalizzazioni, non sussiste l’obbligo di comunicazione quando il valore dei finanziamenti e delle capitalizzazioni, autonomamente considerati, non superino il valore di 3.600 euro.

 

Conseguenze della concessione di beni ai soci o familiari

In particolare è previsto che la concessione in godimento di un bene d’impresa, da parte di una società/ditta individuale, ad un socio/familiare (a titolo personale), senza corrispettivo ovvero ad un corrispettivo inferiore a quello di mercato, comporta:

- per l’utilizzatore (imprenditore individuale/socio/familiare) la rilevazione di un reddito diverso ai sensi dell’art. 67, co. 1, lett. h-ter del Tuir, pari alla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito per la concessione in godimento del bene;

- per il concedente (ditta individuale/società) l’indeducibilità dei relativi costi.

 

Finanziamenti e capitalizzazioni all’impresa

Devono essere comunicati i dati relativi ai finanziamenti (fruttiferi o infruttiferi) e/o alle capitalizzazioni (apporti patrimoniali, indipendentemente dalla causale) concessi dalle persone fisiche socie di società o dai familiari dell’imprenditore all’impresa individuale.

Il soggetto ricevente (impresa) deve essere residente. I soci e i familiari dell’imprenditore, invece, sono monitorati a prescindere dalla residenza.

Andranno comunicati tutti i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuati dai soci anche se non sono stati strumentali per l’acquisto dei beni utilizzati dai soci stessi (C.M. 25/E/2012).

Il termine di invio è il medesimo di quello stabilito per la trasmissione del modello relativo al godimento dei beni: 12 dicembre 2013 per i finanziamenti e le capitalizzazioni – di importo sopra soglia – avvenute nel 2012 e, a regime, 30 aprile dell’anno successivo. Resta ferma anche per questa comunicazione la possibilità di effettuare l’annullamento e la sostituzione del file inviato entro un anno dal termine di invio.

 

Sanzioni

Per le irregolarità della presente comunicazione sono previste specifiche sanzioni. Tali sanzioni riguardano tanto la società quanto il socio, con il principio di solidarietà e si applicano nell’ipotesi in cui non venga effettuata la predetta comunicazione telematica annuale o venga effettuata con dati infedeli.

In particolare l’art. 2, co. 36-sexiesdecies del D.L. n. 138/2011 stabilisce che per l’omissione della comunicazione, ovvero per la trasmissione della stessa con dati incompleti o non veritieri, è dovuta, in solido, una sanzione amministrativa pari al 30% del reddito che l’utilizzatore deve dichiarare se utilizza il bene ad un corrispettivo inferiore al valore normale (ovvero della differenza di cui al comma 36-quinquiesdecies).

 

Abbiamo elaborato un formulario per la raccolta dei dati per questa comunicazione...

 

Vincenzo D’Andò

3 dicembre 2013