Spesometro, le ultime istruzioni: la predisposizione del modello, le esclusioni ed i casi particolari (tra cui le associazioni sportive dilettantistiche)

in vista della scadenza del prossimo 12 novembre, ecco gli ultimi chiarimenti sullo spesometro: la predisposizione del modello, le esclusioni ed i casi particolari (tra cui le associazioni sportive dilettantistiche)

Salvo auspicabili proroghe dell’ultimo minuto entro il 12 novembre i contribuenti IVA mensili IVA dovranno all’invio degli elenchi clienti e fornitori di cui all’art. 21 del D.L. 78/2010, mentre i contribuenti trimestrali dovranno adempiere a tale obbligo entro il 21 novembre.

L’adempimento è stato oggetto di revisione con l’art. 2 c. 6 DL 2/3/2012 n. 16 conv. nella Legge LEGGE 26/4/2012 n. 44 e Provvedimento Direttoriale 2013/94908 del 2 agosto 2013.

Come per le precedenti versioni i soggetti obbligati alla comunicazione sono tutti i soggetti passivi ai fini dell’IVA residenti o non residenti con stabile organizzazione in Italia, operanti tramite rappresentante fiscale o identificati direttamente, gli enti non commerciali per l’attività commerciale o agricola eventualmente svolta, curatori fallimentari e commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa, i soggetti che applicano il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative produttive ex art. 13 L. 388/2000, i soggetti “ex minimi” che adottano il regime contabile c.d. super semplificato, soggetti in dispensa dagli adempimenti ex articolo 36 DPR 633/72, le associazioni sportive, gli enti e le associazioni, gli agricoltori compresi quelli in regime di esonero inferiore ai 7.000 € (anche se la circolare 1/13 li ha esclusi per il 2012), quindi tutti i soggetti passivi ai fini IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini di detta imposta.

Le uniche esclusioni soggettive attualmente sono: STATO, REGIONI, PROVINCIE, COMUNI E GLI ATRI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO IN RELAZIONE ALLE OPERAZIONI NELL’AMBITO DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI diverse da quelle previste dall’articolo 4 del DPR 633/72 e i soggetti in regime dei minimi di cui all’articolo 1, commi da 96 a 117 della Legge 24 dicembre 2007 n.244 e all’articolo 27 commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011 n.98 convertito nella Legge 15 luglio 2011 n.111.

Con provvedimento del 5 novembre 2013 n. 2013/128483 sono stati esclusi dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA di cui al provvedimento del 2 agosto 2013, per gli anni 2012 e 2013, lo Stato, le regioni, le provincie, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico. A decorrere dal 1 gennaio 2014 tali soggetti saranno obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica di cui all’articolo 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivi provvedimenti attuativi.

Le operazioni che vanno evidenziate devono essere operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, ovvero le operazioni per le quali coesistono i requisiti soggettivo, oggettivo e territoriale ai fini di detta imposta.

La trasmissione dei dati dovrà avvenire con il consueto canale Entratel o Fiscoline possedendo i necessari requisiti.

 

ESCLUSIONI

Accanto alle esclusioni di carattere soggettivo, ben poche, ve ne sono altre di carattere oggettivo estranee dal novero dell’IVA, per cui non vanno indicate le operazioni escluse o fuori campo IVA ex artt. 2,3, 5 e 15 dpr 633/72 e quelle che difettano del requisito della territorialità emesse a committenti non residenti ai sensi degli art. 7-ter e segg. DPR 633/72.

Al fine di evitare duplicazioni nelle comunicazioni da inviare all’Agenzia delle Entrate sono previste ulteriori esclusioni riferite al tipo di operazione, in particolare quelle già oggetto di monitoraggio.

Si premette che ad oggi non è stato stilato un “elenco ufficiale” delle esclusioni ma in generale si ritiene che non sarebbe necessario inviare oltre a quelle espressamente indicate dalla norma anche le altre operazioni già in possesso dell’Amministrazione tra cui:

– le operazioni di importazione, in quanto le bolle doganali sono già tracciate dalle Dogane;

– le operazioni di esportazione di cui all’art. 8 c. 1 lett. a – b del DPR 633/72, ad eccezione di quelle indirette (art. 8 lett. c) e delle triangolazioni comunitarie. In tema…

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